Elon Musk potrebbe diventare il primo trilionario della storia grazie all’IPO di SpaceX

P. F.

29 Marzo 2026 - 14:20

SpaceX si prepara al più grande IPO della storia con una valutazione superiore a 1.750 miliardi. Se andrà a buon fine, Elon Musk potrebbe diventare il primo trilionario della storia.

Elon Musk potrebbe diventare il primo trilionario della storia grazie all’IPO di SpaceX

Elon Musk potrebbe diventare il primo trilionario della storia. L’occasione è la quotazione in borsa di SpaceX, la società aerospaziale che ha rivoluzionato il settore dei lanci commerciali e che si prepara a quello che potrebbe essere la più grande IPO della storia. Con una valutazione attesa superiore a 1.750 miliardi di dollari e una quota personale stimata tra il 42 e il 44%, il patrimonio netto del fondatore di Tesla potrebbe superare la soglia del trilione già nel corso del 2026.

Al momento, Musk è già l’uomo più ricco del mondo con un patrimonio stimato intorno agli 839 miliardi di dollari a inizio anno, secondo le rilevazioni di Bloomberg e Forbes. Il distacco dai concorrenti, tra cui i co-fondatori di Google, Larry Page e Sergey Brin, e Jeff Bezos, fondatore di Amazon, si aggira già intorno alle centinaia di miliardi di dollari. Un’IPO andata a buon fine ai livelli attesi amplierebbe ulteriormente quel margine, portandolo a livelli senza precedenti nella storia.

Le previsioni da record sulla quotazione di SpaceX

La società aerospaziale starebbe definendo i dettagli per l’IPO alle autorità di vigilanza già nelle prossime settimane, con un possibile debutto in borsa fissato per giugno. Secondo fonti citate da Bloomberg, SpaceX punterebbe a raccogliere oltre 75 miliardi di dollari, un importo che polverizzerebbe il record stabilito nel 2019 dall’IPO di Saudi Aramco, fermatosi a 29,4 miliardi. Le proiezioni iniziali si attestavano su una valutazione di 1.500 miliardi e una raccolta da 50 miliardi, ma le ambizioni si sarebbero alzate sulla scia della crescita di Starlink.

Il servizio di connettività satellitare a bassa orbita di SpaceX rappresenta oggi il principale motore di valorizzazione dell’azienda. Con milioni di abbonati attivi in tutto il mondo e una rete di migliaia di satelliti già operativi, Starlink ha generato ricavi sostanziali nel 2025 e offre un modello di entrate ricorrenti ad alto margine. A questo si aggiunge il dominio di SpaceX nei lanci commerciali con i razzi riutilizzabili Falcon 9 e il programma Starship, orientato alle missioni di esplorazione dello spazio.

A modificare ulteriormente il perimetro dell’azienda è stata la recente acquisizione interamente in azioni di xAI, la società di intelligenza artificiale fondata da Musk. L’operazione ha portato la valutazione della società risultante dalla fusione a circa 1.250 miliardi di dollari già nella prima parte del 2026.

Musk ha dichiarato l’intenzione di utilizzare i proventi dell’IPO per accelerare i ritmi di lancio di Starship, espandere massicciamente la costellazione di satelliti e finanziare altri progetti ad alto rischio e lungo orizzonte temporale. Sarebbero già coinvolte nelle preparazioni alcune delle principali banche d’investimento americane, tra cui Goldman Sachs, Morgan Stanley, JPMorgan e Bank of America.

L’impatto sul patrimonio di Musk: restano delle incognite

Nonostante l’entusiasmo, la strada verso la quotazione non è priva di ostacoli. Gli investitori potrebbero mostrarsi cauti di fronte a multipli superiori a 90 volte i ricavi, anche per un’azienda con una posizione dominante nel mercato dei lanci e una rete satellitare scalabile. Restano aperte questioni di governance legate al controllo di Musk sulla società con possibili revisioni da parte delle autorità per la sicurezza nazionale, in considerazione dei contratti con NASA e Pentagono, e preoccupazioni di carattere ambientale e astronomico legate alla proliferazione di satelliti in orbita bassa.

Va inoltre considerato che i valori patrimoniali calcolati sulla base di valutazioni pre-IPO o capitalizzazioni di mercato post-quotazione restano “ricchezza sulla carta” e potrebbero essere soggette a oscillazioni anche significative. Musk ha già visto il proprio patrimonio salire e scendere bruscamente in funzione dell’andamento del titolo Tesla. La quotazione introdurrebbe maggiore trasparenza e l’obbligo di rendicontazione trimestrale, cambiando in parte le dinamiche a cui SpaceX è abituata da quando opera come società privata.

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