Elezioni amministrative 2023, quando si vota? Data e Comuni al voto

Alessandro Cipolla

11 Gennaio 2023 - 16:11

condividi

La guida alle elezioni amministrative 2023: la data, la legge elettorale in vigore e i Comuni capoluogo che in Italia saranno interessati dal voto delle comunali.

Elezioni amministrative 2023, quando si vota? Data e Comuni al voto

Quando ci saranno le elezioni amministrative 2023? Una domanda questa lecita ma ancora senza risposta, visto che spetterà al nuovo governo e più precisamente al prossimo ministro dell’Interno prendere una decisione in merito alla data.

Fino a qualche mese fa si pensava a un accorpamento delle amministrative 2023 con le politiche ma, vista la fine anzitempo del governo Draghi, come ben noto le elezioni a livello nazionale si sono svolte lo scorso 25 settembre.

Ecco allora una guida alle elezioni amministrative 2023 con tutte le ultime notizie in merito alla possibile data del voto, una sintesi della legge elettorale e l’elenco dei comuni capoluogo che saranno chiamati a eleggere un nuovo sindaco.

Elezioni amministrative 2023: la data

Cinque anni fa il primo turno delle elezioni amministrative si è tenuto in data 10 giugno, con i ballottaggi poi che come da regolamento si sono tenuti due settimane più tardi in data 24 giugno.

In vista delle elezioni amministrative 2023 appare probabile che le urne possano tornare ad aprirsi con qualche settimana di anticipo rispetto al 2018, il tutto per accorpare le comunali ad alcune delle regionali in programma.

Nel 2023 infatti in Italia si voterà anche per le elezioni regionali in Lombardia, Lazio, Friuli-Venezia Giulia, Molise e Provincia autonoma di Trento.

Con Lazio e Lombardia che voteranno il prossimo 12 febbraio, in ballo a questo punto ci sarebbe il possibile accorpamento delle elezioni amministrative 2023 con le regionali in Molise e Friuli-Venezia Giulia.

La legge elettorale

Fatta eccezione per le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di tipo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

In un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi per determinare chi saranno i consiglieri, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

I Comuni al voto

In totale saranno poco meno di 800 i Comuni interessati dalle elezioni amministrative 2023. Tra di questi ci sono diciassette capoluoghi di provincia e uno di regione. Il numero però potrebbe aumentare se, in questi mesi, dovessero cadere alcune Giunte.

Questi sono i Comuni capoluogo di provincia e di regione che prenderanno parte alla tornata 2023 delle elezioni amministrative: cliccando sul nome della città sarà possibile visualizzare l’apposita guida specifica.

Tra i Comuni non capoluogo di provincia, le altre principali città dove torneranno ad aprirsi le urne sono Castellammare di Stabia, Bisceglie, Acireale, Monopoli, Licata, Ivrea, Torre del Greco, Fiumicino e Seregno.

Nessun commento

Gentile utente,
per poter partecipare alla discussione devi essere abbonato a Money.it.

Iscriviti a Money.it