Elezioni Brasile 2018, quando si vota? Data, candidati e sondaggi

In questo 2018 si terranno anche in Brasile le elezioni: vediamo allora quando si apriranno le urne, chi sono i candidati e cosa dicono i sondaggi.

Elezioni Brasile 2018, quando si vota? Data, candidati e sondaggi

Sono più che agitate le acque intorno alle elezioni presidenziali in Brasile. Dopo l’esclusione dell’ex presidente Lula c’è stato anche l’accoltellamento di Jair Bolsonaro, il principale candidato della destra.

Nei vari appuntamenti elettori di tutto il mondo, le elezioni in Brasile andranno a chiudere questo 2018: vediamo allora chi sono i candidati in corsa e cosa dicono a riguardo i sondaggi di questo voto così delicato e ricco di tensione.

La data e sistema di voto delle elezioni presidenziali in Brasile

Le elezioni presidenziali in Brasile si terranno domenica 7 ottobre 2018. Oltre che per eleggere il presidente e il suo vice, i cittadini brasiliani andranno anche a determinare chi saranno i membri del Congresso Nazionale, il ramo legislativo del paese carioca.

Il sistema elettorale per quanto riguarda l’elezione del presidente si basa sul doppio turno: se nessuno dei candidati alla prima tornata dovesse riuscire a conquistare la maggioranza assoluta, allora si procederà a un ballottaggio in data 28 ottobre tra i due più votati.

Come detto in concomitanza si voterà per eleggere anche il Congresso Nazionale che in Brasile è bicamerale: c’è la Camera dei Deputati (il mandato dura 4 anni) e il Senato Federale (il mandato dura 8 anni).

Per il Senato l’elezione avviene in modo regionale, ogni regione elegge tre senatori a prescindere dalla grandezza, mentre per quanto riguarda la Camera i deputati vengono eletti in maniera proporzionale su base nazionale.

I candidati

In totale saranno nove i principali candidati in corsa per queste elezioni presidenziali in Brasile. Dopo l’attentato subito, Jair Bolsonaro adesso sembrerebbe essere fortunatamente fuori pericolo di vita ma la campagna elettorale è stata comunque sospesa nel paese.

Vediamo nel dettaglio chi sono questi nove candidati e da quali partiti sono sostenuti.

  • Fernando Haddad - Partito dei Lavoratori (PT), Partito Comunista del Brasile (PCdB)
  • Ciro Gomes - Partito Lavoratori Democratici (PDT)
  • Marina Silva - Verdi, REDE (REDE-PV)
  • Henrique Meirelles - Movimento Democratico Brasiliano (MDB)
  • Guilherme Boulos - Partito Socialismo e Libertà (PSOL)
  • Geraldo Alckmin - Partito Social Democratico (PSDB)
  • Jair Bolsonaro - Partito Social Liberale (PSL)
  • Álvaro Dias - Partito Sociale Cristiano (PODE)
  • João Amoêdo - Novo

Alla fine si è sciolto il nodo relativo al candidato del Partito dei Lavoratori, che alle urne correrà assieme al Partito Comunista del Brasile. L’ex presidente Lula, attualmente in carcere, ha fatto un passo indietro con il partito che quindi si presenterà con alla guida Fernando Haddad, docente e in passato sindaco di San Paolo

Nonostante il grave attentato e la degenza in ospedale, Jair Bolsonaro è stato confermato come candidato del Partito Social Liberale anche se la sua campagna elettorale sarà in pratica limitata ai social.

I sondaggi

Si può dire che a poche settimane dal voto in Brasile la situazione nel paese sudamericano sia di un sostanziale caos. Dei due candidati più popolari uno si trova in carcere e l’altro in ospedale, in riabilitazione dopo essere stato accoltellato durante un comizio.

Con la scelta di Lula di non candidarsi e di lasciare campo ad Haddad, da lui indicato, si dovrà vedere se il Partito dei Lavoratori riuscirà a conservare il suo vantaggio rispetto agli avversari politici.

I primi sondaggi infatti indicavano l’ex presidente Lula in testa con il 35%, seguito da Jair Bolsonaro che viene attestato al 22%. In teoria quindi sarebbe stato tra loro due il ballottaggio decisivo.

Con Haddad al posto di Lula, lo scenario è cambiato di molto. Ecco come un sondaggio dell’istituto Datafolha in data 10 settembre ha dipinto lo scenario elettorale in Brasile.

  • Fernando Haddad (PT) - 9%
  • Ciro Gomes (PDT) - 13%
  • Marina Silva (REDE-PV) - 11%
  • Henrique Meirelles (MDB) - 3%
  • Guilherme Boulos (PSOL) - 1%
  • Geraldo Alckmin (PSDB) - 10%
  • Jair Bolsonaro (PSL) - 24%
  • Álvaro Dias (PODE) - 3%
  • João Amoêdo (Novo) - 3%

L’impressione è quindi che al momento Bolsonaro sia l’unico sicuro di prendere parte al ballottaggio. Per il ruolo di sfidante sarebbe una corsa a quattro: Gomes, Haddad, Silva e Alckmin.

Regna l’incertezza

Queste elezioni in Brasile sono senza dubbio piene di interrogativi. Mentre la campagna elettorale risente dell’attentato a Bolsonaro, è molto interessante vedere come il leader dei Social Liberali (linea gialla) abbia portato il suo partito in alto negli ultimi tempi.

Guardando infatti il grafico dei sondaggi effettuati dal 2015 ad agosto, mentre a destra il Partito Social Democratico (linea blu) è crollato da prima forza politica del paese, al contrario il PSL è cresciuto fino a essere sicuro del ballottaggio.

Con il Partito dei Lavoratori (linea amaranto) sempre in forza nonostante la grande frammentazione della sinistra, ma il grafico si riferisce a prima del passo indietro obbligatorio di Lula, a destra Bolsonaro ha più che sorpassato Meirelles.

L’incandidabilità di Lula e l’attentato a Bolsonaro, considerati da mesi come i due favoriti, rendono quindi al momento indecifrabili queste elezioni. Quello che sembrerebbe essere certo è che da qui al 7 ottobre ci potrebbero essere molti colpi di scena in Brasile.

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