Domanda di disoccupazione 2022: requisiti, importi e novità in Legge di Bilancio

Rosaria Imparato

5 Gennaio 2022 - 16:51

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Domanda di disoccupazione 2022: vediamo i requisiti, gli importi, le novità introdotte per l’indennità della Naspi dalla Legge di Bilancio e le istruzioni dell’INPS.

Domanda di disoccupazione 2022: requisiti, importi e novità in Legge di Bilancio

Domanda di disoccupazione 2022: quali novità in Legge di Bilancio per la Naspi? Nella guida di seguito vediamo i requisiti e gli importi dell’indennità di disoccupazione per lavoratori con rapporto di lavoro subordinato.

Come funziona la Naspi? La disoccupazione spetta dall’ottavo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro. L’indennità arriva ogni mese per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive presenti negli ultimi quattro anni.

Le novità della Legge di Bilancio 2022 sono raccolte nella circolare INPS n. 2 del 4 gennaio: vediamo come cambiano importi e regole, compresi gli obblighi contributivi del datore di lavoro.

I requisiti per fare domanda di disoccupazione

La Naspi può essere richiesta dai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che hanno perso involontariamente il lavoro. Tra le categorie comprese ci sono:

  • apprendisti;
  • soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato con le medesime cooperative;
  • personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
  • dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.

Sono esclusi dalla tutela dell’indennità di disoccupazione NASpI:

  • i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche Amministrazioni;
  • gli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato.

La Legge di Bilancio 2022 ha abolito il requisito delle trenta giornate di lavoro effettivo nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione, questo per gli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1° gennaio 2022.

L’accesso alla prestazione è dunque ammesso in presenza di entrambi seguenti requisiti:

  • stato di disoccupazione involontario;
  • tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.

La Legge di Bilancio 2022 ha ampliato la platea dei destinatari della Naspi, includendo nella tutela anche la categoria dei lavoratori agricoli a tempo indeterminato di cui alla legge 15 giugno 1984, n. 240, ha semplificato i requisiti di accesso alla prestazione e ha, infine, ridefinito il meccanismo di riduzione della prestazione Naspi anche in ragione dell’età anagrafica del richiedente la prestazione. Scendiamo nel dettaglio.

Novità per la Naspi in Legge di Bilancio 2022

La Legge di Bilancio 2022, nello specifico la lettera a) del comma 221 dell’articolo 1, ha esteso la tutela dell’indennità di disoccupazione anche agli operai agricoli a tempo indeterminato dipendenti dalle cooperative e loro consorzi che trasformano, manipolano e commercializzano prodotti agricoli e zootecnici prevalentemente propri o conferiti dai loro soci di cui alla legge n. 240 del 1984.

Da gennaio 2022 la Naspi è rivolta anche agli operai agricoli a tempo indeterminato dipendenti dei soli datori di lavoro e nel settore merceologico, sempre per situazioni di disoccupazione involontaria.

Visto che questa possibilità viene data per le cessazioni involontarie dal 1° gennaio 2022, gli operai agricoli a tempo indeterminato in possesso dei requisiti per la Naspi possono fare domanda entro il 31 marzo 2022. A tal fine devono sussistere i seguenti requisiti:

  • stato di disoccupazione;
  • almeno tredici settimane di contribuzione contro la disoccupazione nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione: sono considerati utili per l’accesso alla Naspi, i contributi contro la disoccupazione versati nel settore agricolo sia ai fini del diritto, della misura e della durata della prestazione NASpI, non se sono stati già utilizzati per la fruizione dell’indennità di disoccupazione agricola.

Obbligo contributivo per i datori di lavoro

La Legge di Bilancio 2022 integra l’articolo 3, primo comma, della legge n. 240 del 1984, che riguarda gli obblighi contributivi ai quali sono tenuti le cooperative e loro consorzi che trasformano, manipolano e commercializzano prodotti agricoli e zootecnici prevalentemente propri o conferiti dai loro soci.

Questi datori di lavoro sono tenuti al versamento della contribuzione di finanziamento Naspi per i lavoratori assunti a tempo indeterminato con qualifica di operaio agricolo:

  • assunti a decorrere dal 1° gennaio 2022;
  • assunti prima del 1° gennaio 2022 e ancora in forza a tale data.

La misura dell’aliquota contributiva è pari all’1,61% (1,31% + 0,30%) dell’imponibile contributivo e trova altresì applicazione l’obbligo di versamento del c.d. ticket di licenziamento.

Come richiedere lo stato di disoccupazione

Per poter ottenere lo stato di disoccupazione servono determinati requisiti, illustrati dall’ANPAL nella circolare n. 1/2019. Lo stato di disoccupazione si ottiene rilasciando la DID e rispettando uno dei seguenti requisiti:

  • non svolgere attività lavorativa sia di tipo subordinato che autonomo;
  • essere titolari di reddito da lavoro dipendente o autonomo corrispondente a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’articolo 13 del testo unico delle imposte sui redditi di cui al D.P.R. n. 917/1986.

Il secondo punto è stato introdotto dal decreto n. 4/2019, convertito nella legge n. 26 del 28 marzo 2019, con il quale è stato ripristinato l’istituto della conservazione dello stato di disoccupazione.

Non perdono lo stato di disoccupazione coloro che pur lavorando percepiscono somme non superiori ai seguenti limiti:

  • 8.145 euro annui nel caso di redditi da lavoro dipendente;
  • 4.800 euro annui nel caso di redditi da lavoro autonomo.

Le persone che hanno i requisiti di cui sopra sono in stato di disoccupazione e/o possono iscriversi e/o rimanere iscritti al collocamento ordinario e mirato.

Il disoccupato dovrà presentarsi di persona presso il Centro per l’Impiego, munito dei documenti che seguono:

  • carta d’identità o documento di riconoscimento valido;
  • copia del contratto di lavoro;
  • per i disoccupati stranieri verrà richiesto anche il permesso di soggiorno e un indirizzo abitativo.

Per mantenere lo stato di disoccupazione la persona non dovrà svolgere alcun tipo di mansione e dovrà presentarsi annualmente presso il Centro per l’impiego per ratificare il proprio status.

Come fare domanda di disoccupazione nel 2022

La domanda di disoccupazione deve essere presentata entro 68 giorni dalla perdita del posto di lavoro. La domanda per richiedere l’indennità va fatta in modo telematico attraverso il sito dell’INPS. La procedura è molto semplice. Il primo passo è accedere al sito INPS con le credenziali (PIN, SPID, CIE o CNS).

A questo punto bisogna:

  • selezionare Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito;
  • cliccare sulla dicitura Naspi, che comparirà sulla barra di sinistra;
  • una volta entrati in questa sezione dovrete cliccare su Indennità di Naspi;
  • Invio domanda.

Svolti questi passaggi bisogna controllare i propri dati anagrafici, le motivazioni del licenziamento e verificare i dettagli prima di inviare la domanda.

Calcolo dell’importo della Naspi col nuovo meccanismo di riduzione

Un’altra novità riguardante l’indennità di disoccupazione riguarda l’importo, visto che viene introdotto un nuovo meccanismo di riduzione. L’indennità continuerà ad essere calcolata dividendo la retribuzione imponibile INPS dell’ultimo quadriennio per il totale delle settimane di contribuzione e moltiplicando il risultato per il coefficiente fisso 4,33.

Se il risultato è:

  • pari o inferiore a 1.227,55 euro la Naspi è calcolata al 75% della retribuzione di riferimento;
  • superiore a 1.227,55 euro il sussidio sarà pari al 75% di 1.227,55 euro + il 25% della differenza tra la retribuzione di riferimento e 1.227,55 euro.

Dal 1° gennaio 2022, l’indennità si riduce del 3% ogni mese a partire:

  • dal primo giorno del sesto mese di fruizione;
  • dal primo giorno dell’ottavo mese di fruizione nel caso in cui il beneficiario abbia 55 anni alla data di presentazione della domanda.

Alle indennità già in corso di erogazione alla data del 31 dicembre 2021 continua ad applicarsi il meccanismo di decalage decorrente dal quarto mese di fruizione.

Durata disoccupazione nel 2022

La durata dell’indennità di disoccupazione 2022 dipende dalla storia contributiva del lavoratore, ma in ogni caso non si può andare oltre i due anni. La durata massima è pari alla metà delle settimane coperte da contribuzione nei quattro anni precedenti il giorno di perdita del lavoro.

Il lavoratore smette di percepire la Naspi nel momento in cui:

  • ha percepito le giornate d’indennità che gli spettano;
  • comincia un nuovo lavoro;
  • non compare più nelle liste di disoccupazione;
  • diventa titolare di pensione.

Lasciamo in allegato la circolare n. 2 del 4 gennaio 2022, in cui l’INPS riassume le novità della Legge di Bilancio.

Circolare INPS n. 2 del 4 gennaio 2022
Legge 30 dicembre 2021, n. 234 (legge di Bilancio 2022). Riordino della normativa ordinaria in materia di ammortizzatori sociali. Disposizioni in materia di indennità di disoccupazione NASpI

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