Divorzio per procura: quando si può fare e come funziona

Sì al divorzio per procura, senza essere fisicamente presenti in tribunale o in Comune. Ecco come funziona.

Divorzio per procura: quando si può fare e come funziona

Come esiste il matrimonio per procura, esiste anche il divorzio per procura che consente di porre fine al matrimonio senza che il diretto interessato sia fisicamente presente in tribunale.

Casi tipici in cui il divorzio per procura è necessario sono l’assenza di un coniuge perché vive o lavora all’estero o ha problemi di salute tali da non poter allontanarsi da casa o dalla struttura ospedaliera. La procura non deve essere motivata, quindi può esserci anche se uno dei due (o entrambi) non hanno voglia di assistere alla sentenza.

In divorzio per procura richiede un atto del notaio e si può fare sia in tribunale che in Comune. Spieghiamo come.

Cos’è e come si fa una procura

Vediamo come prima cosa come funziona lo strumento della procura. Questo è un atto finalizzato ad affidare ad un terzo il compito di agire in nome e per conto del delegante per il compimento di uno o più atti giuridici, tra cui anche il divorzio.

La procura può essere conferita a chiunque sia riconosciuto dalla legge capace di agire (quindi maggiorenne) e non hanno rilevanza i vincoli di parentela e affinità. Anzi il più delle volte la procura ad agire spetta all’avvocato difensore della parte. Nel caso del divorzio o della separazione il procuratore avrà il compito di rappresentare in tribunale la moglie o il marito che non possono o non vogliono essere presenti.

Per sottoscrivere una procura è necessario rivolgersi al notaio e servono questi documenti:

  • documento d’identità;
  • codice fiscale;
  • generalità della persona alla quale si vuole affidare la procura.

Divorzio per procura in tribunale: come funziona

Muniti di procura speciale del notaio, il procuratore può validamente presentarsi in giudizio in tribunale al posto della moglie o del marito interessati a formalizzare il divorzio. Il divorzio giudiziale si ha quando i coniugi sono in disaccordo tra loro e la questione viene tratta come una causa vera e prova, nella quale il giudice analizza fatti e prove (ad esempio le foto di un tradimento) e stabilisce l’attribuzione della casa familiare, l’importo dell’assegno di mantenimento, la gestione dei figli e l’eventuale addebito per colpa in capo ad uno dei due.

Le decisioni dinanzi al procuratore sono valide a tutti gli effetti e producono gli effetti nella sfera giuridica e patrimoniale dell’interessato.

Divorzio per procura si può fare anche in Comune

La procura si può fare anche per il divorzio in Comune, una procedura più rapida ed economica per mettere la parola fine al matrimonio. Nel divorzio in Comune non servono avvocati e moglie e marito possono fare la procura in favore di qualsiasi persona capace di agire (come per il divorzio in tribunale).

Non tutti possono divorziare in Comune; per farlo serve l’accordo delle parti riguardo alle condizioni del divorzio e inoltre la legge stabilisce che:

  • non ci devono essere figli minori, affetti da handicap o non ancora economicamente indipendenti;
  • l’accordo non deve mai riguardare trasferimenti patrimoniali (questi devono essere oggetto di una scrittura privata separata).

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