Separazione con addebito: cosa comporta l’attribuzione della colpa

Tra gli effetti della separazione con addebito c’è la perdita dell’assegno di mantenimento: ecco le cause e le conseguenze previste dalla legge.

Separazione con addebito: cosa comporta l'attribuzione della colpa

Dire separazione con addebito o separazione per colpa è la stessa cosa, indica il caso in cui i motivi della separazione coniugale sono da attribuire ad uno soltanto dei coniugi, ad esempio per abbandono del tetto coniugale e per un tradimento.

La colpa della separazione, però, non è mai automatica ma deve essere dimostrata in giudizio e valutata dal giudice, per questo motivo l’addebito può essere attribuito solo in caso di separazione giudiziale in tribunale e non in quella consensuale.

A livello legale, la separazione con addebito produce diversi effetti e non di poco conto, tra questi la perdita dei diritti successori sul patrimonio del coniuge.

In questa guida vedremo i motivi che comportano l’addebito della separazione ad uno dei coniugi e le conseguenze che ne derivano.

Cause della separazione con addebito

Quando la colpa della fine di un matrimonio può essere attribuita ad uno solo dei due coniugi? Nel caso in cui - su richiesta dell’altro - il giudice incaricato accerti l’esistenza di una o più violazioni dei doveri coniugali da parte del coniuge al quale viene addebitata la separazione. I doveri coniugali sono quelli elencati dall’articolo 143 del Codice civile:

Inoltre l’articolo 151 Codice civile recita che

“il giudice, pronunciando la separazione, dichiara, ove ne ricorrano le circostanze e ne sia richiesto, a quale dei coniugi sia addebitabile, in considerazione del suo comportamento contrario ai doveri che derivano dal matrimonio.”

Ecco perché tipiche ipotesi di separazione per colpa si hanno quando uno dei coniugi abbandona il tetto coniugale, quindi la famiglia, e in caso di relazione extraconiugale. Ma questo non significa che qualsiasi tradimento comporti l’addebito: Giurisprudenza ormai consolidata ritiene che ai fini dell’attribuzione della colpa è rilevante solo il tradimento avvenuto prima della crisi coniugale (ultima in merito la sentenza n. 260/2020 del Tribunale di Pistoia).

Spetta al giudice in giudizio stabilire se la fine del matrimonio è stata causata dal comportamento di entrambi o di uno solo dei coniugi. In particolare, il giudice deve accertare il nesso di causalità tra la rottura e il comportamento negligente dei doveri coniugali.

Prendiamo come esempio un marito che tradisce la moglie, colpevole, quindi, di aver violato l’obbligo di fedeltà. In questo caso il giudice - dopo aver accertato che questo effettivamente è colpevole di tradimento - dovrà valutare se è stata questa infedeltà ad aver provocato la crisi della coppia oppure se il tradimento sia una conseguenza della crisi matrimoniale preesistente.

Lo stesso vale per l’abbandono del tetto coniugale e per qualsiasi altra violazione dei doveri derivanti dal matrimonio. Recentemente è stato stabilito che anche la ludopatia può essere una causa di addebito della separazione.

Conseguenze della separazione con addebito per colpa

Passiamo ora alle conseguenze legali. Che succede se la colpa della fine del matrimonio viene attribuita ad uno solo dei coniugi? Le conseguenze sono due:

  • il coniuge a cui è attribuita la colpa perde il diritto a ricevere l’assegno di mantenimento, anche se ha uno stipendio notevolmente più basso dell’altro coniuge o è disoccupato (non perde però il diritto agli alimenti se versa in stato di bisogno);
  • il coniuge su cui ricade l’addebito perde i diritti successori, significa che esce automaticamente dall’asse ereditario.

Nei confronti dei figli, invece, non c’è nessuna conseguenza; il rapporto con la prole deve essere garantito e salvaguardato a prescindere dall’addebito della separazione, con i diritti e i doveri che ne derivano.

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