Assegno di mantenimento

L’assegno di mantenimento è un contributo economico che deve essere corrisposto da parte di un coniuge o di un genitore a favore dell’altro in caso di separazione, divorzio, o necessità.

L’istituto dell’assegno di mantenimento viene disciplinato dall’art 156 c.c. ed è un provvedimento disposto dal giudice a favore del coniuge a cui non è addebitabile la separazione e che non possa disporre di sufficienti redditi propri, ma può essere anche deciso liberamente dalle parti con la sottoscrizione di un accordo.

L’assegno di mantenimento, a differenza dell’assegno di alimenti, serve a garantire al coniuge a favore di cui viene disposto la possibilità di mantenere un tenore di vita proporzionato alla propria condizione economica.

Assegno di mantenimento, ultimi articoli su Money.it

Riforma dell’affido condiviso: le novità nel testo del Ddl Pillon

Il testo del Ddl Pillon prevede di apportare modifiche alla normativa vigente relativa all’affidamento dei figli in caso di divorzio. La Riforma dell’affido condiviso introduce diverse novità tra cui la figura del mediatore familiare e il concetto di bigenitorialità paritetica.

Mantenimento figli: cosa si intende per spese extra e chi paga?

Quando due genitori separati devono accordarsi sul mantenimento del figlio dovranno considerare di volta in volta anche delle spese extra che esulano dai bisogni ordinari. Importante è capire chi deve pagare e in che proporzione e quali sono questi esborsi.

Chi deve mantenere i figli?

L’obbligo di mantenimento e assistenza nei confronti dei figli spetta, come stabilito dall’articolo 147 del Codice Civile, ai genitori. Ciò vale anche in caso di divorzio e per i figli maggiorenni.

|