Disaronno compra da Campari. Acquisito il 100% di Averna e Zedda Piras per €100 milioni

P. F.

3 Giugno 2026 - 17:53

I liquori Averna e Zedda Piras passano ufficialmente a Illva Saronno, holding proprietaria dell’amaro Disaronno. Sono stati ceduti da Campari per 100 milioni di euro.

Disaronno compra da Campari. Acquisito il 100% di Averna e Zedda Piras per €100 milioni

Averna e Zedda Piras lasciano definitivamente il gruppo Campari. Disaronno Group, holding proprietaria del celebre amaro Disaronno e già nota come Illva Saronno, ha perfezionato il closing per l’acquisizione del 100% dei due storici marchi di liquori, ceduti per 100 milioni di euro.

L’intesa, siglata nel dicembre 2025, si concretizza con la costituzione della nuova società Meridia, con sede a Sassari, alla quale passa il controllo dei due marchi da Campari Group a Disaronno Group. Rimane invece nel portafoglio di Campari il lombardo Braulio, attualmente l’unico amaro presente nel catalogo del colosso delle bevande alcoliche di Novara.

Le recenti cessioni sono frutto di una strategia mirata a cedere circa 30 brand del gruppo, pari al 9% dei ricavi, per concentrarsi su marchi più redditizi a livello globale come gli aperitivi Aperol e Campari, la tequila Espolon, il whisky Wild Turkey e il cognac Courvoisier.

Nell’ambito di questo piano, lo scorso anni Campari aveva già completato la cessione di Cinzano e Frattina al gruppo Caffo per circa 100 milioni di euro, riorganizzato la piattaforma di e-commerce Tannico tramite una joint venture paritaria e chiuso lo stabilimento australiano di Derrimut, nei sobborghi di Melbourne.

Disaronno acquisisce il 100% di Averna e Zedda Piras da Campari: i dettagli dell’operazione

Con il perfezionamento dell’operazione, Campari e Disaronno Group hanno dato vita alla nuova società (NewCo) denominata Meridia, con sede a Sassari, che ingloba i marchi Averna e Zedda Piras. Alla nuova realtà sono stati trasferiti, oltre alla proprietà intellettuale, anche il magazzino dei prodotti finiti, l’avviamento, i contratti esistenti e gli stabilimenti produttivi di Alghero per Zedda Piras e di Caltanissetta per Averna.

Gli undici dipendenti complessivi dei due siti, situati rispettivamente in Sardegna e in Sicilia, sono stati interamente assorbiti da Meridia. In parallelo, con il passaggio di proprietà prendono il via alcune misure transitorie. Le operazioni di blending e imbottigliamento di Averna restano gestite temporaneamente nello stabilimento Campari di Canale, in Piemonte, mentre la distribuzione di Averna e Zedda Piras continua a essere curata da Campari in mercati selezionati, come Germania, Austria e Svizzera, fino al completo passaggio della gestione commerciale a Disaronno Group.

La strategia di crescita di Disaronno Group

Il closing arriva a pochi giorni da un’altra svolta per la multinazionale. Illva Saronno Holding ha infatti ufficializzato il cambio di denominazione in Disaronno Group: un rebranding pensato per rafforzare il posizionamento globale e rendere più immediata l’identità del gruppo.

Nel comunicare l’operazione, la holding ha definito Amaro Averna e Zedda Piras due marchi dalla lunga tradizione e dalla solida reputazione internazionale, capaci di rafforzare il proprio portafoglio di spirits e vini premium. A illustrarne il valore strategico è Marco Ferrari, amministratore delegato di Disaronno Group:

“Questa operazione rappresenta un passo fondamentale nel nostro piano di crescita e ci consente di arricchire strategicamente il nostro portfolio a livello internazionale rafforzando significativamente, grazie ad Amaro Averna, la nostra posizione in tre dei nostri mercati prioritari: Stati Uniti, Germania ed Italia. In questo contesto, per Zedda Piras l’obiettivo è il consolidamento della presenza sul mercato italiano”.

Amaro Averna, nato nel 1868, è tra gli amari più conosciuti al mondo, con circa il 70% delle vendite realizzate all’estero, soprattutto negli Stati Uniti e nei mercati di lingua tedesca, mentre Zedda Piras, fondata nel 1854, conserva una solida presenza sul mercato italiano.

L’operazione si inserisce nella strategia di crescita non organica del gruppo, avviata nel 2009 con l’acquisizione di Tia Maria e proseguita con Sagamore Rye Whisky nel 2023 e con Engine Gin nel 2024, cui si affianca la diversificazione nel settore degli ingredienti per gelato con Disaronno Ingredients.

Sul fronte dei conti, Disaronno Group ha chiuso l’ultimo esercizio con ricavi consolidati pari a 370 milioni di euro (433 milioni di dollari), in crescita del 3% sul 2024. Con oltre 800 dipendenti e la distribuzione diretta in sei mercati internazionali, il gruppo raggiunge circa 160 Paesi grazie a una rete di distributori terzi e realizza il 70% del fatturato oltre i confini italiani. Per il 2026 l’azienda prevede un’ulteriore accelerazione, come conferma lo stesso Ferrari: “Nonostante il momento non sia dei più felici per l’andamento del settore prevediamo comunque un incremento del fatturato del 4,5% grazie a un’attenta strategia”.