Dimissioni per giusta causa: come presentarle correttamente

Simone Micocci

24 Giugno 2021 - 18:05

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Dimissioni per giusta causa, attenzione alle procedure: cosa fare per non commettere errori e perdere il diritto alla NASpI.

Dimissioni per giusta causa: come presentarle correttamente

La procedura per presentare le dimissioni per giusta causa è la stessa di quelle previste per le altre dimissioni, ma con delle particolarità di cui è importante discutere per non commettere errori che potrebbero compromettere il diritto a determinate tutele.

La legge, infatti, riconosce diverse tutele a coloro che danno le dimissioni per giusta causa. Tra queste c’è la possibilità d’interrompere il rapporto di lavoro senza dover rispettare alcun preavviso, come pure l’aver diritto comunque all’indennità di disoccupazione NASpI (nonostante questa solitamente venga riconosciuta solamente nei casi di perdita involontaria del lavoro).

È importante, dunque, che le dimissioni vengano effettivamente riconosciute per giusta causa, ovviamente solamente nei casi in cui questa effettivamente sussista. Anche, perché, e questo è importante ricordarlo anche successivamente, l’onere probatorio della giusta causa incalza sul lavoratore.

Detto questo, vediamo come vanno presentate le dimissioni per giusta causa e a cosa fare attenzione.

Come presentare le dimissioni per giusta causa

Anche le dimissioni per giusta causa rientrano nella procedura telematica prevista dall’articolo 26 del D.Lgs 151/2015. Anche le dimissioni per giusta causa, quindi, vanno date telematicamente dal sito del Ministero del Lavoro; l’unica eccezione resta quella delle dimissioni date nel periodo di maternità.

La procedura può essere attivata sia dal lavoratore in autonomia - accedendo al sito ClicLavoro del Ministero del Lavoro con le credenziali SPID o CIE - che facendosi assistere da patronati, organizzazioni sindacali, enti bilaterali o commissioni di certificazione. Nel caso in cui ci si fa assistere da un soggetto abilitato, non è necessario il possesso delle credenziali per l’accesso all’utenza di ClicLavoro.

Non è complicata la procedura, ma c’è un aspetto a cui fare attenzione: in sede di compilazione dei moduli per la presentazione delle dimissioni è necessario indicare l’opzione “dimissioni per giusta causa”. È importante, dunque, specificare la causale. I motivi che hanno portato alle dimissioni per giusta causa, invece, non devono essere necessariamente indicati nella comunicazione.

Attenzione: non si torna indietro. Nel caso in cui nell’Unilav non viene specificato che si è trattato di dimissioni per giusta causa, sarà complicato trasformare le dimissioni.

Per cosa è possibile presentare le dimissioni per giusta causa

Con giusta causa si intendono quelle situazioni in cui vi è un inadempimento contrattuale da parte del datore di lavoro talmente grave da non consentire la prosecuzione del rapporto di lavoro neppure in maniera provvisoria.

Sono diverse le casistiche che vi rientrano: ad esempio, uno dei casi più frequenti è quello del lavoratore che si dimette per giusta causa dopo non aver ricevuto diverse mensilità di retribuzione.

O ancora, situazioni di mobbing, come pure l’aver subito molestie sessuali sul luogo di lavoro, possono rappresentare fattispecie per le dimissioni per giusta causa.

Quando presentare le dimissioni per giusta causa

Ma attenzione al “quando”; nei casi in cui la giusta causa consista in un inadempienza da parte del datore di lavoro, è bene presentare le dimissioni in maniera tempestiva, procedendo all’interno del lasso di tempo necessario al formarsi della volontà del lavoratore d’interrompere il rapporto di lavoro.

In ogni caso conviene, e lo consigliamo, di procedere previa la consulenza da parte di un patronato o comunque di un esperto in diritto del lavoro. In questo modo potrete capire sia quando presentare correttamente le dimissioni per giusta causa che se effettivamente ne sussistono le condizioni.

Non è da escludere, infatti, che il datore di lavoro possa successivamente impugnare i motivi alla base delle dimissioni, con il dipendente che avrà l’onore di provare quanto effettivamente dichiarato in sede di comunicazione al Ministero del Lavoro.

Serve, dunque, un’attenta analisi del caso, così da valutare se effettivamente quella del presentare le dimissioni per giusta causa è la strategia migliore per tutelare i propri diritti.

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