Si dimette il CEO di Intel Brian Krzanich: TFR da 44,5 milioni di dollari

Un TFR da capogiro quello del CEO di Intel Brian Krzanich, che potrebbe intascare 44,5 milioni di dollari dopo l’uscita di scena.

Si dimette il CEO di Intel Brian Krzanich: TFR da 44,5 milioni di dollari

Il CEO di Intel, Brian Krzanich, si è dimesso e ora potrebbe ottenere 44,5 milioni di dollari dalla sua uscita di scena.

L’abbandono della società - originato da una relazione sentimentale avuta con una dipendente, circostanza che ha violato la politica aziendale - potrebbe infatti portare nelle tasche dell’ex-ad un TFR da capogiro, che somma ai 37,5 milioni di dollari di premi azionari i circa 7 milioni derivanti da indennizzi, prestazioni mediche e dal suo piano pensionistico.

Un calcolo basato sugli accordi di separazione di Krzanich, divulgati nella sua dichiarazione dei redditi del 2017. Il tutto avviene a sole 24 ore di distanza dalle rivelazioni di Intel sulla relazione passata e consensuale con una dipendente da parte di quello che è stato il CEO dell’azienda negli ultimi 5 anni.

Notizia certificata dalla stessa società tramite una didascalica nota aziendale diffusa ieri:

“Un’indagine in corso da parte di consulenti interni ed esterni ha confermato una violazione della politica di non fraternizzazione di Intel, che riguarda tutti i dipendenti. Data l’aspettativa che tutti rispettino i valori di Intel e aderiscano al codice di comportamento dell’azienda, il consiglio ha accettato le dimissioni di Krzanich”.

Uscita Krzanich: CdA potrebbe etichettarla come licenziamento per giusta causa

Tuttavia, l’ammontare del TFR di Krzanich potrebbe essere molto inferiore ai 44,5 milioni, a seconda di come il CdA Intel deciderà di classificare il suo abbandono nei prossimi giorni.

Se il consiglio stabilirà che la cessazione del rapporto di Kraznich con Intel non può essere etichettata come un pensionamento, l’ex-ad non avrà diritto alla maggior parte delle azioni che gli spetterebbero a fine rapporto, azioni quantificabili in un valore di circa 30,6 milioni di dollari.

Un esempio precedente al riguardo potrebbe essere rappresentato dal caso di Carrie Tolstedt, ex dirigente di Wells Fargo. Anche se Tolstedt annunciò il suo ritiro dopo le rivelazioni della banca sui milioni di account falsi creati senza il consenso dei consumatori, Wells Fargo decise in seguito di licenziarla per giusta causa - una forma di risoluzione raramente vista tra i dirigenti, perché spesso li priva della liquidazione.

Anche secondo Brian Foley, ad di una società di sistemi di compensazione, la Brian Foley Associates, tutto dipenderà da come verrà ritenuta questa uscita di scena, se una dimissione o un licenziamento per giusta causa. Molto è legato - precisa Foley - a quanto si mostrerà aggressivo il CdA.

La circostanza arriva in un momento delicato per le società in generale. Nel corso dell’ultimo anno infatti le persone che occupavano posizioni dominanti sono state sottoposte a controlli sempre più severi, per verificare eventuali esercizi impropri del loro potere. Si pensi anche solo ad Harvey Weinstein, incriminato per stupro e reati sessuali, o Micheal Ferro, l’ex presidente del quotidiano Tronc (nato come Tribune Publishing), accusato di molestie sessuali.

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Argomenti:

TFR Dimissioni Intel

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