Italia, Di Maio esclude una ’manovra bis’: “Non serve”

Marco Ciotola

24 Febbraio 2019 - 17:13

24 Febbraio 2019 - 17:21

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Secondo il vicepremier non c’è alcun bisogno di intervenire sulla manovra di bilancio, e attacca sull’outlook negativo di Fitch: “Agenzie di rating non diano giudizi politici”

Italia, Di Maio esclude una 'manovra bis': “Non serve”

Ritornare sulla manovra? Non serve. Questa l’opinione del vicepremier Luigi Di Maio, che esclude categoricamente un intervento correttivo alla legge di bilancio, per una cosiddetta ’manovra bis’.

Per Di Maio si tratta infatti di una mossa che “si può evitare”, visto che sono stati già “messi a riserva” 2 miliardi di euro.

Richiamando così le parole del Presidente del consiglio Giuseppe Conte, il ministro del Lavoro annuncia di andare avanti deciso sulla strada scelta dall’esecutivo gialloverde.

La cornice delle dichiarazioni è l’Etichetta Day targato Coldiretti, a margine del quale ha precisato che obiettivi di crescita e sviluppo del Belpaese permettono di evitare un ritorno sulla manovra.

Non risparmia poi un intervento sul recente outlook di Fitch sul Belpaese, che resta negativo con la conferma del rating BBB. Per Di Maio infatti si tratta di un giudizio politico, da cui le agenzie dovrebbero astenersi:

“Adesso dobbiamo decidere insieme di chi fidarci nei prossimi mesi, se delle agenzie di rating o del premier. Io mi fido del presidente del consiglio. Le agenzie di rating in tutti questi anni hanno fatto il loro lavoro sul rating, ma non esprimano giudizi politici perché il Governo è saldo, va avanti e non ci sarà nessuna sorpresa dopo le elezioni europee”.

Su Fitch anche le parole del ministro dell’Interno Matteo Salvini sono state molto severe, con un riferimento fatto dal leader del Carroccio alla “fantascienza” di cui si occuperebbero simili enti, mentre compito della politica è quello di occuparsi della realtà, del quotidiano.

Di Maio esclude una ’manovra bis’

Nella giornata di ieri Fitch ha confermato il rating BBB per l’Italia, con l’outlook del Belpaese che resta «negativo», circostanza che secondo diversi analisti potrebbe portare a un aumento dello spread alla riapertura delle borse di lunedì.

La scelta del prestigioso gruppo con sede a New York e Londra segue quella dello scorso settembre, quando, pur confermando il rating BBB per l’Italia, aveva rivisto le prospettive da «stabili» a «negative».

Ma i due vicepremier del governo 5 Stelle-Lega hanno ridimensionato le prospettive al ribasso di una delle più prestigiose agenzie al mondo, evidenziando l’imminente successo dei cavalli di battaglia del governo: reddito di cittadinanza e quota 100

Per Di Maio infatti entrambe le misure serviranno ad affrontare e superare la crisi degli ultimi anni, ed il calo interno della domanda sarà spazzato via dal mensile minimo garantito alle famiglie, ora nuovamente in grado di spendere e far ripartire l’economia:

“Il reddito di cittadinanza e quota 100 sono state introdotte per affrontare gli effetti della crisi di tutti questi anni. La domanda interna che cala in Italia è legata proprio a questo: le fasce della popolazione a volte non riescono più a comprare da mangiare e questo colpisce anche le filiere”.

Eppure - aggiunge Di Maio - reddito e quota 100 non saranno in grado da soli di rimettere l’Italia in carreggiata.
A un’uscita vera dalla crisi - spiega - si arriva con i 5 miliardi di euro di investimenti che “riapriranno i cantieri e daranno nuovo lavoro alle persone”:

“Il modo per far uscire l’Italia dalla crisi è attuare prima possibile i decreti approvati in Cdm”.

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