Debito USA fuori controllo. La trappola da 39.000 miliardi che spaventa i mercati

Guido Gennaccari

02/04/2026

La calma prima del caos: cosa potrebbe innescare la prossima crisi globale? I segnali da osservare.

Debito USA fuori controllo. La trappola da 39.000 miliardi che spaventa i mercati

Il debito pubblico americano ad oggi è di circa 39.023 mld di $ ed è destinato a salire nel breve periodo. Come farà Trump a rifinanziare il debito pubblico?

Sembra Il dilemma del prigioniero: taglio dei tassi e rischio inflazione oppure tassi fermi/rialzo e rischio crescita e interessi sul debito? Non sapendo quali conseguenze possano avere entrambi le soluzioni Trump prende tempo e crea situazioni geopolitiche di distrazione, che però hanno ripercussioni sui conti pubblici ovviamente. S

embra presentarsi la medesima situazione inflattiva, anzi stagflattiva, degli anni ’80, però con i debiti pubblici molto alti rispetto al pil e i bilanci delle banche centrali già ampi (anche se non esiste effettivamente un tetto superiore di pericolo).

Al momento si possono solo monitorare due elementi importanti e fondamentali:

1) La curva 10y-2y spesso ha anticipa recessioni aumentando la distanza dall’inflazione del momento, lo ha fatto anche nel 2022 con la “recessione fantasma” o “rolling recession” definita da Cathie Wood di Ark Invest «Pensiamo di essere stati in una recessione a ritmo e che in realtà vedremo alcuni trimestri negativi qui, e questo perché la velocità del denaro sta crollando», ha detto Wood a Bloomberg, riferendosi a recessioni economiche che colpiscono settori diversi in momenti diversi. Inflazione e curva “10y-2Y” si stanno avvicinando, ma se iniziassero ad aprirsi ed allontanarsi, saranno guai!

2) Le aspettative di inflazione, che hanno visto nella storia recente i maggiori errori previsionali mai registrati delle banche centrali sull’inflazione nelle proprie proiezioni, possono aiutare nell’analisi. Prendendo un altro spread “1Y-%Y Frwd” (inflazione attesa ad un anno meno quella a 5 anni forward 5 anni) si nota come i valori siano ancora alti e che prima del 2021, quando l’inflazione viaggiava intorno al 2%, i valori erano praticamente sempre negativi; certo siamo con l’inflazione americana ancora sopra il 2% ma a preoccupare sono le aspettative a breve su quelle forward. Il rischio paradossale è di trovarsi in una situazione (B) simile al 1976 (A) e che potrebbe portare la curva “10Y-2Y” velocemente in territorio negativo e lo spread “1Y-5Y Frwd” andare oltre i massimi del 200% del 2022.

Siamo giunti alla tempesta prima della finta quiete, praticamente una tempesta in pausa (Trump e Iran) autorigenerante come i temporali violenti e persistenti degli ultimi anni? Ma quale sarà la miccia ad oggi sconosciuta autorigenerante?