Il debito pubblico italiano tocca un nuovo record a 3,181 mld di euro ma risulta più stabile e meno rischioso di quello americano, come mai?
Il rendimento di mercato dei titoli di stato è un primo elemento importante ma riflette anche le fiammate inflazionistiche (con relative aspettative) e la forza del dollaro. Una analisi normalizzata per un confronto è possibile con il trend relativo alla spesa per interessi.
1) La spesa per interessi, in termini di PIL americano, è tornata sopra il 3% come nel periodo 1985-1995, quando però i tassi di mercato erano più alti, anche se in trend discendente, con inflazione tendenzialmente sotto il 5%. Se volessimo fare paragone con l’Italia, che oggi raggiunge il 4% di spesa annua per interessi, negli 1985-1995 eravamo stabilmente sopra l’8% con top del 12%! La spesa per interessi era una voce importante del totale spesa pubblica, come veniva sottolineato dei dibattiti politici.
Spesa per interessi in termini di PIL
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2) Analizzando la spesa per interessi mensile sul debito mensile tra Italia e America troviamo due trend opposti: prima del Covid l’America viaggiava mediamente nel range 0,10%-0,16%, noi mediamente tra 0,10%-0,60%. Attualmente l’America viaggia tra lo 0,19%-0,27% e noi tra lo 0,18%-0,34%. Noi miglioriamo in stabilità e solvibilità gli USA stanno velocemente peggiorando!
Spesa per interessi mensile sul debito mensile
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3) Ma quanto impatta l’inflazione sui conti pubblici del debito? Stiamo pagando mensilmente oltre 5 mld di euro, come nel periodo 2011-2012, mentre la voce residuale “Altro” dell’aumento mensile del debito pubblico è tornata sopra i 3 mld. Si tratta di un effetto complessivo di:
a) scarti e premi all’emissione e al rimborso;
b) rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione;
c) variazione del tasso di cambio.
Valori alti della voce “Altro” si sono registrati soprattutto nel 2021-2023, 2006, 1992-1997.
Valori negativi invece si sono registrati dal 2012, grazie a Draghi ed al QE, ma anche nel periodo 1995-2005, con la diminuzione dei tassi per il processo di convergenza nell’euro, l’unico periodo in cui il rapporto debito/PIL diminuì ma non si investì per la crescita in maniera lungimirante (oggi ne paghiamo le conseguenze!).
Impatto inflazione sui conti pubblici
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4) Ultima annotazione: il premio per il rischio azionario americano è a livelli molto bassi rispetto al passato, è come una bomba ad orologeria di cui però non si conosce il timer del detonatore dell’esuberanza irrazionale.
Premio per il rischio azionario
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Forse Trump troverà un jolly o un coniglio dal cilindro per le elezioni di metà mandato (vedi Trump Account), ma non potrà mentire al mercato azionario e del debito pubblico americano, anche se con i suoi “Pump & Dump (Trump!)” probabilmente avrà fatto ottimi affari, quindi se cadrà il governo lui cadrà sempre in piedi grazie alle sue finanze.