Debito italiano record a 3,181 miliardi, ma è più stabile e meno rischioso di quello USA. Ecco i dati che lo dimostrano

Guido Gennaccari

15/07/2026

Spesa per interessi USA sopra il 3% del PIL: torna ai livelli degli anni ’80. L’Italia invece era all’8-12% e ora è al 4%.

Debito italiano record a 3,181 miliardi, ma è più stabile e meno rischioso di quello USA. Ecco i dati che lo dimostrano

Il debito pubblico italiano tocca un nuovo record a 3,181 mld di euro ma risulta più stabile e meno rischioso di quello americano, come mai?

Il rendimento di mercato dei titoli di stato è un primo elemento importante ma riflette anche le fiammate inflazionistiche (con relative aspettative) e la forza del dollaro. Una analisi normalizzata per un confronto è possibile con il trend relativo alla spesa per interessi.

1) La spesa per interessi, in termini di PIL americano, è tornata sopra il 3% come nel periodo 1985-1995, quando però i tassi di mercato erano più alti, anche se in trend discendente, con inflazione tendenzialmente sotto il 5%. Se volessimo fare paragone con l’Italia, che oggi raggiunge il 4% di spesa annua per interessi, negli 1985-1995 eravamo stabilmente sopra l’8% con top del 12%! La spesa per interessi era una voce importante del totale spesa pubblica, come veniva sottolineato dei dibattiti politici.

Spesa per interessi in termini di PIL Spesa per interessi in termini di PIL .

2) Analizzando la spesa per interessi mensile sul debito mensile tra Italia e America troviamo due trend opposti: prima del Covid l’America viaggiava mediamente nel range 0,10%-0,16%, noi mediamente tra 0,10%-0,60%. Attualmente l’America viaggia tra lo 0,19%-0,27% e noi tra lo 0,18%-0,34%. Noi miglioriamo in stabilità e solvibilità gli USA stanno velocemente peggiorando!

Spesa per interessi mensile sul debito mensile Spesa per interessi mensile sul debito mensile .

3) Ma quanto impatta l’inflazione sui conti pubblici del debito? Stiamo pagando mensilmente oltre 5 mld di euro, come nel periodo 2011-2012, mentre la voce residuale “Altro” dell’aumento mensile del debito pubblico è tornata sopra i 3 mld. Si tratta di un effetto complessivo di:
a) scarti e premi all’emissione e al rimborso;
b) rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione;
c) variazione del tasso di cambio.
Valori alti della voce “Altro” si sono registrati soprattutto nel 2021-2023, 2006, 1992-1997.
Valori negativi invece si sono registrati dal 2012, grazie a Draghi ed al QE, ma anche nel periodo 1995-2005, con la diminuzione dei tassi per il processo di convergenza nell’euro, l’unico periodo in cui il rapporto debito/PIL diminuì ma non si investì per la crescita in maniera lungimirante (oggi ne paghiamo le conseguenze!).

Impatto inflazione sui conti pubblici Impatto inflazione sui conti pubblici .

4) Ultima annotazione: il premio per il rischio azionario americano è a livelli molto bassi rispetto al passato, è come una bomba ad orologeria di cui però non si conosce il timer del detonatore dell’esuberanza irrazionale.

Premio per il rischio azionario Premio per il rischio azionario .

Forse Trump troverà un jolly o un coniglio dal cilindro per le elezioni di metà mandato (vedi Trump Account), ma non potrà mentire al mercato azionario e del debito pubblico americano, anche se con i suoi “Pump & Dump (Trump!)” probabilmente avrà fatto ottimi affari, quindi se cadrà il governo lui cadrà sempre in piedi grazie alle sue finanze.