Quali sono le azioni in cui investe il Presidente americano Donald Trump? La risposta è appena arrivata, attraverso una documentazione pubblicata nella giornata di ieri, martedì 22 settembre 2026.
Dalla dichiarazione, è emerso che, soltanto nel mese di luglio, sono state più di 1.100 le operazioni in titoli azionari effettuate per conto di Trump. In evidenza le mosse che hanno avuto per oggetto le due Big Tech Amazon e Microsoft, ma non solo, nell’ambito di una attività di trading che si è confermata particolarmente intensa, soprattutto se paragonata agli investimenti lanciati durante la prima presidenza del tycoon.
1.156 le operazioni di acquisto e di vendita di azioni Trump a Wall Street. Le manovre su Amazon e Microsoft
A riportare gli investimenti -e disinvestimenti - del Presidente Donald Trump è stato un articolo della CNBC che, analizzando la dichiarazione patrimoniale di Trump, ha indicato che le operazioni di acquisto e vendita di azioni sono state 1.156, per un ammontare complessivo compreso tra circa 79 milioni e 270 milioni di dollari.
Secondo i calcoli, gli acquisti di azioni sono stati di almeno 43,6 milioni di dollari, mentre le vendite sono ammontate ad almeno $35,6 milioni.
Le transazioni di maggiore entità hanno avuto per oggetto, lo scorso 20 luglio, i titoli dei colossi americani Microsoft e Amazon, che sono state smobilizzati da Trump per un valore compreso tra 5 e 25 milioni di dollari ciascuna.
Tre giorni dopo, Trump ha cambiato tuttavia idea, incrementando la scommessa su entrambi i giganti, con l’acquisto di azioni Microsoft per un valore compreso tra 100.001 e 250.000 dollari e di azioni Amazon, per 1.001-15.000 dollari.
Sempre in data 20 luglio, il Presidente americano ha venduto azioni Oracle per un valore tra 1 e 5 milioni di dollari, acquistando azioni Nvidia per un ammontare compreso tra 500.001 e 1 milione di dollari.
La dichiarazione evidenzia anche una vendita di azioni Northrop Grumman, valutata tra 250.001 e 500.000 dollari, effettuata quello stesso giorno in cui Trump ha firmato un ordine esecutivo volto a rafforzare i requisiti per le catene di approvvigionamento dei contractor della difesa e a limitare le deroghe per alcuni materiali critici provenienti dalla Cina e da altri Paesi interessati dalle restrizioni.
La dichiarazione non indica a quale ora sia stata effettuata l’operazione né chi abbia preso la decisione di investimento.
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Tesla e SpaceX, gli investimenti e smobilizzi delle azioni di Elon Musk da parte di Trump
Ancora, tra le operazioni di trading di luglio, quelle che hanno avuto per oggetto le azioni Tesla e di SpaceX, relative ai due colossi fondati da Elon Musk.
Va ricordato che SpaceX, azienda attiva del settore aerospaziale - considerata da quando ha acquistato xAI (sempre di Musk) anche una scommessa sull’AI - è un importante fornitore del Pentagono e collabora con la NASA per i lanci spaziali.
Inoltre, la stessa xAI ha concluso un contratto con il Pentagono dal valore massimo di 200 milioni di dollari.
Nello specifico, Trump ha acquistato il 10 luglio azioni di SpaceX per un valore tra 15.001 e 50.000 dollari, per poi venderle il 17 luglio, per un valore 1.001 e 15.000 dollari.
SpaceX è sbarcata in Borsa il 12 giugno attraverso la più grande IPO mai registrata, e una precedente dichiarazione aveva mostrato un acquisto di Trump di azioni SpaceX per un valore compreso tra 15.001 e 50.000 dollari il 23 giugno.
Il Presidente americano ha effettuato ripetute operazioni anche sulle azioni Tesla.
Dopo aver acquistato i titoli del gruppo per un valore compreso tra 100.001 e 250.000 dollari lo scorso 15 giugno e tra 15.001 e 50.000 dollari il giorno successivo, Trump ha venduto le azioni del colosso delle auto elettriche per un valore compreso tra 131.004 e 365.000 dollari attraverso quattro transazioni, prima di acquistare nuovamente titoli per un valore tra 100.001 e 250.000 dollari il 27 luglio.
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Le puntate di Trump a Wall Street confermano intensa attività di trading
L’articolo della CNBC ha precisato che, sebbene la documentazione appena pubblicata evidenzi le operazioni effettuate per conto di Trump, gli ampi intervalli di valore non consentono di determinare con precisione l’ammontare attuale delle sue partecipazioni.
A giugno, Trump aveva comunicato 1.051 operazioni per un valore complessivo compreso tra 78,1 milioni e 263,1 milioni di dollari, tra acquisti e vendite di azioni, obbligazioni ed ETF, mentre la dichiarazione patrimoniale annuale del 2025 aveva già evidenziato più di 21.000 operazioni in titoli attraverso otto conti, aventi per oggetto asset valutati almeno 858 milioni di dollari, rispetto alle 86 operazioni su azioni comunicate durante il suo primo anno come Presidente degli Stati Uniti, nel 2017.
Di fronte ai sospetti e alle accuse di operazioni di insider trading che Trump avrebbe effettuato, la Casa Bianca ha difeso sempre le transazioni, puntualizzando che il portafoglio di investimenti del Presidente è gestito da consulenti indipendenti, che agiscono senza alcun intervento da parte di Trump o della sua famiglia.
La CNBC ha tuttavia ricordato che i precedenti Presidenti degli Stati Uniti hanno smobilizzato azioni precedentemente detenute, oppure hanno scelto di fare ricorso a blind trust o fondi diversificati, al fine di evitare anche solo l’apparenza di possibili conflitti di interesse.
Le altre azioni acquistate da Trump e le mosse su ETF sui Treasury. La ’coincidenza’
Tornando agli asset finanziari acquistati e venduti dal Presidente americano, dalla documentazione presentata è emerso anche che, sempre in data 20 luglio, nell’ambito di una più ampia rotazione di portafoglio, Trump ha acquistato per un valore compreso tra $1 milione e $5 milioni ciascuno i titoli Intuit, Marvell Technology, Salesforce e Church & Dwight.
Acquistate anche le azioni di Axon Enterprise, società produttrice di dispositivi Taser che collabora con l’U.S. Immigration and Customs Enforcement. per un valore compreso tra 250.000 e 500.000 dollari.
Il presidente ha inoltre continuato a spostare capitali tra diversi ETF.
L’8 luglio, Trump ha comunicato acquisti per un valore compreso tra 1 e 5 milioni di dollari ciascuno del State Street SPDR Bloomberg International Treasury Bond ETF; del Fidelity MSCI Communication Services Index ETF; del Vanguard Short-Term Bond Index Fund ETF ; e del Vanguard Dividend Appreciation Index Fund ETF.
Nello stesso giorno il Presidente ha venduto ETF per un valore compreso tra 1 e 5 milioni di dollari ciascuno dell’iShares U.S. Treasury Bond ETF, dello State Street Communication Services Select Sector SPDR ETF e dell’iShares International Treasury Bond ETF.
L’8 luglio, ha ricordato l’articolo della CNBC, è stato proprio il giorno in cui i rendimenti dei Treasury a 10 anni hanno riportato un forte rialzo, a causa del balzo dei prezzi del petrolio, dopo il vertice della NATO in Turchia, quando Trump aveva detto di ritenere che la tregua con l’Iran fosse finita.