La cura per il Covid? La liquirizia secondo il Turkmenistan

Marco Ciotola

27 Dicembre 2020 - 17:57

27 Dicembre 2020 - 18:08

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Il presidente del Turkmenistan assicura di non aver mai contratto il coronavirus grazie alla radice di liquirizia

La cura per il Covid? La liquirizia secondo il Turkmenistan

La cura per il Covid? Potrebbe essere la liquirizia secondo quanto sponsorizzato nelle ultime ore dal Turkmenistan, almeno stando alle parole del suo presidente, Gurbanguly Berdymukhamedov.

Ex-dentista, Berdymukhamedov non è nuovo a dichiarazioni bizzarre sul fronte sanitario. A marzo aveva infatti parlato della ruta selvatica come pianta in grado di combattere il coronavirus se bruciata e inalata.

Ora il presidente della repubblica asiatica da quasi 6 milioni di abitanti ha indicato la liquirizia come possibile elemento naturale in grado di ostacolare la Covid-19, stando a quanto avrebbe lui stesso sperimentato sulla propria pelle:

“Scienziati di ogni Paese si affrettano a cercare cure efficaci conducendo molti studi, e uno di questi potrebbe riguardare la radice di liquirizia”,

ha affermato rivolgendosi pubblicamente a tutti i suoi ministri.

La cura per il Covid? La liquirizia secondo il Turkmenistan

Come a marzo per la ruta selvatica e le sue supposte potenzialità anti-Covid, anche stavolta Berdymukhamedov non ha citato nessuno studio o fonte ufficiale a supporto delle sue dichiarazioni, che sembrano più che altro frutto di convinzioni personali abbinate a conoscenze tratte qua e là, in maniera piuttosto disordinata.

Eppure la questione è stata posta come seria e risolutiva, citando un “arresto del contagio” e “un effetto neutralizzante” grazie alle radici di liquirizia.

Va detto che il Turkmenistan è un grosso produttore di liquirizia, e va anche detto che in parte proprio in virtù di questo si sponsorizza come Paese per il momento estraneo alla pandemia; ma resta molto difficile credere ai dati ufficiosi diffusi dall’esecutivo, che parlano ancora di zero casi rilevati.

Nel Paese si sono cominciate a vedere sporadiche mascherine indossate dagli abitanti solo a partire da agosto, a seguito della visita da parte di delegati dell’OMS che ne hanno raccomandato l’utilizzo.

Da allora, negozi e ristoranti sono rimasti chiusi per diverse settimane e sono state ridotte le corse di autobus e treni.

Molte testate di Paesi vicini sottolineano come possa trattarsi di una trovata, l’ennesima, per promuovere prodotti realizzati sul territorio in ottica internazionale.
Berdymukhamedov ha infatti esplicitamente invitato la ricerca di tutto il mondo a studiare le potenzialità della liquirizia relativamente al coronavirus.

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# Asia

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