Criptovalute: mercato brucia altri $6 miliardi

Le criptovalute oggi ancora nel mirino dei venditori: il mercato ha bruciato altri 6 miliardi di dollari in poche ore. Che cosa sta accadendo?

Criptovalute: mercato brucia altri $6 miliardi

Le criptovalute oggi di nuovo nel mirino dei venditori.

Se al momento in cui si scrive le maggiori quotazioni stanno timidamente cercando di rialzare la testa, le ultime ore si sono rivelate ancora una volta dolorose per il comparto del denaro digitale.

Le criptovalute hanno accentuato le perdite registrate nella giornata di ieri, giovedì 11 ottobre, e il mercato ha bruciato altri svariati miliardi di dollari. Nessuna motivazione specifica è stata individuata come causa scatenante del sell off, ma i commenti non proprio lusinghieri delle istituzioni economiche e finanziarie non hanno di certo aiutato il recupero delle criptovalute e delle loro quotazioni.

Criptovalute ancora in rosso: capitalizzazione in picchiata

6 miliardi di dollari. Ecco quanto il mercato criptovalute è riuscito a bruciare in un solo giorno. Il tutto, riportano i dati, soprattutto a causa delle perdite di Ethereum e della quotazione di Ripple che hanno guidato il sell off delle ultime ore. La capitalizzazione complessiva del mercato è scivolata addirittura sotto la soglia dei 200 miliardi di dollari.

Ripple, Ethereum, Bitcoin Cash, ma anche il Litecoin e numerose altre criptovalute hanno scambiato con ribassi a doppia cifra percentuale ieri. XRP è scesa sotto i 40 centesimi, mentre ETH è scivolato sotto i 200 dollari. Il prezzo del Bitcoin invece è pian piano riuscito a trovare un equilibrio intorno ai $6.200.

Le istituzioni “contro” le criptovalute

Come accennato, nessun elemento specifico ha determinato il sell off delle ultime giornate - un sell off, tra l’altro, al quale si è affiancato il tonfo del mercato azionario mondiale e la fuga da quello obbligazionario.

Certo è che al recupero delle criptovalute non hanno contribuito le recenti dichiarazioni delle istituzioni finanziarie. Primo fra tutti il Fondo Monetario internazionale che ha parlato di come la crescita del settore potrebbe determinare nuove vulnerabilità nel sistema finanziario globale.

Parole cariche di pessimismo, alle quali hanno fatto eco quelle di Nouriel Roubini, uno degli economisti che riuscì a prevedere la crisi finanziaria del 2008.

“L’universo criptovalute è madre o padre di tutte le truffe e di tutte le bolle,”

ha affermato davanti al Senato statunitense.
Sicuramente, anche la mancata approvazione degli ETF in Bitcoin da parte della SEC ha continuato ad influire sulla fiducia degli investitori nel comparto.

Ad oggi, le tre maggiori criptovalute per capitalizzazione di mercato (Bitcoin, Ehtereum e Ripple) sono significativamente lontane rispetto ai massimi storici toccati tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018. Al momento in cui si scrive le maggiori quotazioni stanno comunque cercando di recuperare terreno, ma a spiccare attualmente è solo Ripple, in salita del 10% su quota $0,42.

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