Credit Suisse, SVB, Signature Bank: cosa abbiamo imparato?

Claudio Carella

01/04/2023

Smorzare le ansie con analisi e dati oggettivi, per chi investe ha molto più valore di un portafoglio che, alla prova della volatilità, viene liquidato.

Credit Suisse, SVB, Signature Bank: cosa abbiamo imparato?

La volatilità delle scorse settimane, successiva al fallimento della Silicon Valley Bank, alla crisi poi del Credit Suisse che è stata acquistata poi dalla rivale UBS dietro ingenti garanzie della FINMA, sino alla decisione “insolita” di azzerare le obbligazioni subordinate AT1 prima delle azioni - a mio avviso condizione imposta dal Qatar che era il secondo azionista di Credit Suisse - la conseguente scontata speculazione su altre Banche sistemiche europee - Deutsche Bank tanto per non far nomi – ed in generale sul tutto il settore, sembra essersi finalmente placata.

Tutto finito quindi? No, non credo. Probabilmente scopriremo che qualche altra banca regionale (non sistemica) è stata gestita altrettanto male come SVB, ma qualche altra, pilotata dalla FED, (ancora JPM?) entrerà con ingenti capitali per evitarne il fallimento.
Sul mercato azionario è interessante notare che il rialzo è ben distribuito, con tutti i settori in positivo. Diversa la situazione sui Bond con il 10 anni USA abbastanza stabile sul livello di 3.55% e il 2 anni intorno al 4.10%.
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