Covid, salgono contagi e morti. L’allarme: obbligo vaccinale per altre categorie

Emiliana Costa

28/10/2021

28/10/2021 - 10:10

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Continua a salire il numero di contagi e di decessi da Covid-19. E nel governo scatta l’allarme: «Obbligo vaccinale per altre categorie». Entriamo nel dettaglio.

Covid, salgono contagi e morti. L'allarme: obbligo vaccinale per altre categorie

L’Europa è l’unica zona al mondo ad aver registrato nell’ultima settimana sia un aumento di casi di Covid-19 sia un aumento del numero di morti, con una crescita percentuale a due cifre per entrambi. È quanto emerge dal rapporto epidemiologico settimanale dell’Organizzazione Mondiale della Salute (Oms) sul Covid-19. Secondo il report dell’Oms, i casi nei 53 paesi europei hanno registrato un balzo del 18 per cento. E si tratta del quarto aumento settimanale consecutivo. Nel rapporto si registra anche un aumento dei decessi (+14%), per oltre 1,6 milioni di nuovi casi e oltre 21mila decessi.

In Italia, la strategia del governo per fronteggiare una recrudescenza dell’epidemia è quella di raggiungere quota 90% di vaccinati. Traguardo fissato da Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid-19. Figliuolo vuole, dunque, raggiungere una copertura massima della popolazione, per ridurre la circolazione del virus e scongiurare una quarta ondata. Ma in Italia lo zoccolo duro dei no vax potrebbe ritardare il raggiungimento di «quota 90» e per questa ragione il governo starebbe pensando di estendere l’obbligo vaccinale ad altre categorie. Dopo l’obbligo per il personale sanitario e scolastico. Ma entriamo nel dettaglio.

La campagna in Italia: terza dose e possibile obbligo vaccinale

Al momento gli over 12 che hanno concluso il ciclo vaccinale sono circa 46 milioni e mezzo, l’86% della popolazione. Ma resta ancora da convincere lo zoccolo duro per raggiungere quota 90 per cento. «La campagna sta continuando - spiega Figliuolo - il nostro obiettivo è sfondare la soglia dell’86% e andare verso il 90%. Un successo dovuto al gioco di squadra». Successo che ora si dovrà ripetere anche per la terza dose. A partire dal prossimo gennaio, il richiamo potrebbe essere esteso a tutti. Una possibilità che il sottosegretario alla Salute Andrea Costa ha definito «ragionevole, se attuata su base scientifica».

Per chi ancora non è vaccinato, resta in piedi anche l’ipotesi dell’obbligo vaccinale. «Non lo abbiamo mai escluso - ha spiegato il sottosegretario Costa - c’è già per alcune categorie e valuteremo, in base ai dati, se introdurlo per altre».

Intanto, anche il Vaticano è partito con la somministrazione della terza dose di vaccino. «Nella seconda metà di ottobre - ha affermato il portavoce della Santa Sede Matteo Bruni - la Direzione Sanità e Igiene dello Stato della Città del Vaticano ha iniziato a somministrarla, dando la priorità agli ultra sessantenni e alle persone con fragilità». Fra questi, ci potrebbero essere Papa Francesco e il Papa emerito Benedetto XVI.

L’andamento dell’epidemia in Italia

Per quanto riguarda l’andamento epidemiologico in Italia, si conferma il trend in rialzo europeo. Con un impatto ancora contenuto. I nuovi casi di contagio sono 4.598 nuovi con 50 decessi e un tasso di positività dell’1% su 468.104 tamponi effettuati. I ricoveri crescono di 11 unità e le terapie intensive restano invariate. A fotografare la situazione degli ospedali è il report dell’Agenzia nazionale dei servizi sanitari nazionali (Agenas), riferito al 26 ottobre.

I ricoveri salgono al 5% (+1%) mentre resta al 4% l’occupazione dei posti in terapia intensiva. Le regioni con il maggior numero di letti occupati nei reparti sono Calabria e Provincia Autonoma di Bolzano, entrambe al 9%.

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