Covid, la proposta: «Facciamo pagare i tamponi il doppio a chi non si vaccina»

Emiliana Costa

22/10/2021

22/10/2021 - 10:42

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Dopo il green pass obbligatorio per tutti i lavoratori, arriva una proposta destinata a far discutere: «Raddoppiamo i prezzi dei tamponi a chi non si vuole vaccinare». Ecco di cosa si tratta

Covid, la proposta: «Facciamo pagare i tamponi il doppio a chi non si vaccina»

A una settimana dall’introduzione dell’obbligo di green pass per tutti i lavoratori, le polemiche non accennano a placarsi. Il corteo «No green pass» previsto per oggi a Trieste è stato annullato per rischio infiltrazioni. Ma gli animi restano caldi. All’ipotesi dei tamponi gratuiti per i no vax, arriva il no secco di Vincenzo De Luca. Il governatore della Campania si è dichiarato del tutto contrario all’ipotesi dei tamponi gratis e ha rilanciato con una proposta che fa discutere: «Io sono per raddoppiare i prezzi dei tamponi, non per farli gratis. Se non ti vuoi vaccinare il diritto di contagiare non è concesso dalla Costituzione». Ma qual è esattamente la proposta di De Luca? Entriamo nel dettaglio.

De Luca: «Raddoppiamo il prezzo dei tamponi»

Dopo il green pass obbligatorio, De Luca rilancia sulla campagna anti-Covid. «Io sono per raddoppiare il prezzo dei tamponi, non per darli gratis - ha detto De Luca intervenendo al convegno sulla coesione territoriale organizzato da Confindustria a Napoli - lo Stato ti dà la vaccinazione gratuita e se non vuoi vaccinarti, il diritto di andare a contagiare i tuoi compagni di lavoro e i bambini a scuola non ti è concesso dalla Costituzione».

De Luca ha poi ricordato un episodio registrato di recente in Campania: «La settimana scorsa in una scuola abbiamo trovato 20 bambini positivi. Appartenevano tutti a famiglie i cui genitori non sono vaccinati. Questo - ha concluso - è lo stato della cialtroneria e dell’incapacità». Parlando poi dei No green pass, De Luca aggiunge: «Sono un altro fenomeno tutto italiano. Ormai vanno in giro per l’Italia, è diventata non un’attività di protesta sanitaria ma un’attività sportiva, c’è chi va a fare footing e c’è chi va a fare il picnic a Trieste. Abbiamo sentito una quantità di bestialità, lo stato di diritto, lo stato di eccezione, le scemenze».

Tamponi gratuiti per i meno abbienti, la proposta 5 Stelle

Con l’introduzione del green pass obbligatorio sul lavoro e lo scoppio delle proteste, i 5 Stelle avevano lanciato una proposta per calmierare il prezzo dei tamponi. L’ex ministro Danilo Toninelli ha parlato di una serie di emendamenti volti ad abbassare per tutti il costo dei tamponi oppure ad abbassarli per gli incapienti fino a farli diventare gratuiti. Non solo. Il senatore 5 Stelle aveva proposto anche l’esenzione del green pass «per le attività il cui ambiente di lavoro è esterno o dove il lavoratore è solo, come portuali, agricoli, autotrasportatori o telelavoro». Di tutt’altro avvisto il governatore De Luca, che ribadisce il suo secco «no» alla proposta di tamponi gratuiti.

La campagna vaccinale

E mentre si continua a discutere su green pass e tamponi gratuiti, arriva il punto sulla campagna vaccinale del ministro della Salute Roberto Speranza: «Oggi i numeri dell’Italia sono fra i più significativi a livello europeo e globale. Siamo arrivati all’85,76% di prime dosi nella popolazione sopra i 12 anni e all’81,55% di persone che hanno completato il ciclo vaccinale sempre sopra i 12 anni». Non è tutto. Alla Camera, Speranza ha fatto sapere che il ministero sta valutando la terza dose «anche per altre categorie», dopo averla decisa per gli over 60. «L’estensione a tutti del richiamo - ha specificato Speranza - dipenderà dalle evidenze scientifiche».

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