Covid: immunità dura solo 5 mesi? Lo studio

Marco Ciotola

14/01/2021

25/08/2021 - 09:42

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Da un recente studio realizzato dal Public Health England l’allarme: immunità al Covid potrebbe durare solo 5 mesi

Covid: immunità dura solo 5 mesi? Lo studio

Un nuovo allarme, l’ennesimo, relativo al coronavirus. Stavolta non riguarda nuove varianti, ma inquadra la questione immunità, e il fatto che potrebbe essere ancora più breve rispetto a quanto ipotizzato in questi ultimi mesi.

L’ipotesi è formulata dal Public Health England, agenzia esecutiva del Department of Health and Social Care attiva nel Regno Unito dal 2013. Da qui arriva la tesi dei ricercatori: L’immunità alla Covid, infatti, secondo i ricercatori potrebbe durare solo 5 mesi.

Tesi supportata da un più ampio studio che ha coinvolto oltre 6.500 persone affette da covid nel 2020, mostrando come gli anticorpi garantiscano una copertura da un’eventuale reinfezione per una media di 5 mesi.

Un lasso di tempo di certo non ampio: vorrebbe dire che chi è stato contagiato ad aprile del 2020 potrebbe essere già ora a rischio reinfezione.

Covid: immunità dura solo 5 mesi. Lo studio

Per oltre l’80% dei pazienti analizzati, si legge nel report conclusivo, l’immunità dura almeno 5 mesi.

Ma secondo la direttrice della ricerca, la dottoressa Susan Hopkins, si tratta di risultati parziali e primari, che non devono essere considerati delle certezze.

Un altro aspetto che sembrano evidenziare è inoltre il potenziale infettivo anche di chi si mostra guarito e immune:

“Sappiamo che molti di quelli che sono stati contagiati e sono guariti sviluppano anticorpi e sono protetti da una eventuale reinfezione; ma non funziona sempre così, e crediamo possa accadere che le persone si mostrino ancora grado di trasmettere il virus anche se guarite e immuni.”

La ricerca, ancora non sottoposta a revisione paritaria, non può però riferirsi alle nuove varianti del Covid, come sottolinea Lawrence Young, virologo e professore di oncologia molecolare alla Warwick Medical School:

“I risultati fanno riferimento a situazioni di contagio registrate mesi prima che la nuova variante prendesse piede; sarà quindi importante determinare come potrà cambiare la questione immunità per i pazienti ora”.

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