Covid Germania: i giorni bui della nazione e della Merkel

Violetta Silvestri

9 Gennaio 2021 - 15:13

condividi
Facebook
twitter whatsapp

In Germania le prossime settimane saranno le più difficili per la pandemia: queste le parole della Merkel. Il Covid non dà tregua al Paese e per la cancelliera sono giorni bui.

Covid Germania: i giorni bui della nazione e della Merkel

Il 2021 è iniziato nel peggiore dei modi in Germania. Il Covid non allenta la sua presa, con decessi che superano la drammatica soglia dei 1.000 quotidiani da più giorni.

Angela Merkel sta vivendo i suoi momenti più bui dinanzi all’epidemia in forte accelerazione: dalle sue ultime parole è emerso - di nuovo - un tono preoccupato e di severità per il Paese.

Cosa aspettarsi nella potenza europea? Il coronavirus è davvero fuori controllo nella Germania di Angela Merkel?

Covid Germania: il peggio deve ancora arrivare, parola della Merkel

Angela Merkel ha avvertito i tedeschi che la strada da percorrere sarà ancora molto difficile prima di alleviare la morsa del Covid ed ha quindi esortato il suo popolo a essere prudente e rispettoso degli altri. La nazione è entrata in un lockdown piuttosto duro da settimane che verrà mantenuto almeno fino al 31 gennaio.

Saranno giorni bui per il Paese e la stessa cancelliera, come da lei spiegato: “Queste prossime settimane d’inverno sono probabilmente la fase più difficile della pandemia

La cancelliera ha sottolineato che i dati attuali sull’infezione non riflettono ancora gli effetti del Natale e del Capodanno, suggerendo quindi un possibile aumento del numero di casi.

Inoltre, medici e infermieri di molti ospedali sono ormai allo stremo delle possibilità di intervento sui contagiati e la diffusione più rapida del Covid a causa dei nuovi ceppi del virus non fa che aumentare il senso di preoccupazione.

Il bilancio delle vittime da Covid in Germania ha superato quota 1.000 per il quarto giorno consecutivo, rendendo la scorsa settimana il periodo più mortale della pandemia nel Paese. I decessi sono aumentati di 1.035 nelle 24 ore fino a sabato mattina, secondo i dati della Johns Hopkins University. Le infezioni totali sono aumentate da 19.840 a 1,91 milioni, presagendo sforzi e pressione sul sistema sanitario nazionale.

In questo quadro, quindi, la Merkel non ha dubbi: il Paese deve riportare le infezioni ai livelli della scorsa estate e di inizio dell’autunno, in modo che le autorità sanitarie possano eseguire la ricerca dei contatti per ogni nuovo caso e interrompere precocemente le catene di trasmissione. E: “Ciò può accadere solo se le persone seguono costantemente le restrizioni più severe entrate in vigore la scorsa settimana”.

Una presa di posizione, inoltre, si è avuta anche sul fronte vaccini: la Merkel si è impegnata a intensificare la vaccinazione, che è stata criticata per la lentezza.La promessa è stata di un repentino aumento del ritmo di somministrazione.

Ancora una volta, infine, ha difeso la decisione di procurarsi i vaccini innanzitutto a livello di Unione Europea, dicendo che nessun Paese può sconfiggere la pandemia da solo e che la Germania non sarebbe al sicuro se anche gli Stati vicini non fossero protetti. Un modo, quest’ultimo, per eliminare le critiche che hanno travolto la cancelliera su presunti contratti privati per avere più dosi.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories