Cosa fare in caso di infortunio sul lavoro? La procedura da seguire

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27 Gennaio 2026 - 17:01

Infortunio sul lavoro, come procedere? Ecco cosa fare e come devono comportarsi secondo le procedure vigenti sia il lavoratore che il datore di lavoro

Cosa fare in caso di infortunio sul lavoro? La procedura da seguire

Ma in caso di infortunio sul lavoro, cosa bisogna fare? Una domanda che molti lavoratori potrebbero porsi cercando di orientarsi sulle regole in materia. Gestire un infortunio sul lavoro richiede un coordinamento preciso e puntuale da parte di lavoratore e datore di lavoro.

Entrambe le figure, infatti, devono rispettare la normativa per assicurare che l’incidente sia trattato correttamente, che il lavoratore sia tutelato e che l’azienda continui a operare in sicurezza. Conoscere queste procedure è fondamentale per proteggere la propria salute e i propri diritti e per garantire un ambiente di lavoro sicuro e conforme alle leggi vigenti. Tutti aspetti che fanno rima con sicurezza.

Infortunio sul lavoro, la normativa che regola la procedura

Gli infortuni sul lavoro sono eventi - il più delle volte - sfortunati e spesso inaspettati che possono avvenire in qualsiasi ambito lavorativo, dal settore industriale agli uffici. La normativa italiana prevede un preciso insieme di regole per garantire il diritto alla sicurezza e alla tutela sanitaria per i lavoratori, e definisce gli obblighi sia del lavoratore sia del datore di lavoro in caso di infortunio.

Le principali disposizioni sono contenute nel Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. 81/2008), nel Codice Civile e nel D.P.R. 1124/1965 che disciplina l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro, oltre che nelle normative INAIL, l’ente nazionale preposto all’assicurazione.

La legge stabilisce che ogni incidente avvenuto durante l’orario di lavoro, o anche durante il tragitto casa-lavoro (infortunio in itinere), deve essere segnalato e gestito con procedure specifiche, sia da parte del lavoratore dipendente che del datore di lavoro, affinché INAIL riconosca l’indennità. L’obiettivo è garantire che il lavoratore riceva l’assistenza sanitaria necessaria, che venga tutelato economicamente durante la sua assenza, e che il datore di lavoro adempia a tutti gli obblighi di legge.

Dal 2023, l’INAIL ha inoltre potenziato i servizi digitali di gestione telematica delle denunce e delle comunicazioni, riducendo i tempi di trasmissione e consentendo il tracciamento online dello stato delle pratiche.

In caso di infortunio sul lavoro, l’INAIL garantisce una copertura assicurativa e, quindi, un’indennità sostitutiva della retribuzione per i giorni in cui il lavoratore non può recarsi sul posto di lavoro.

Inoltre, l’infortunio sul lavoro è coperto anche per lo smart working, dato che il lavoratore in modalità agile gode degli stessi diritti e doveri dei colleghi in presenza, purché l’evento sia connesso all’attività lavorativa e non a comportamenti estranei.

Quando si avvia la procedura di infortunio sul lavoro?

Prima di vedere cosa fare in caso di infortunio sul lavoro, bisogna sempre avere bene in mente quando si è di fronte a un incidente che si possa definire tale.

Per infortunio sul lavoro si intende ognuna di quelle lesioni in cui può incorrere il lavoratore durante la sua attività lavorativa. La lesione ha alla base una causa violenta che, secondo l’articolo 2 DPR n. 1124/65 “Testo Unico INAIL”, può determinare:

  • inabilità al lavoro temporanea;
  • inabilità al lavoro permanente;
  • morte.

L’infortunio sul lavoro può verificarsi anche fuori orario, qualora sia comunque la prestazione di lavoro stessa a determinare la lesione. INAIL riconosce una determinata copertura assicurativa in caso di infortunio sul lavoro e in particolare:

  • prestazioni sanitarie;
  • indennità per l’inabilità permanente o temporanea del lavoratore, e ai superstiti in caso di morte.

Un tipo particolare di infortunio sul lavoro, disciplinato dall’articolo 12 del decreto n. 38/2000, è quello in itinere. L’infortunio in itinere è contemplato in tre casi:

  • quando il lavoratore si sposta dalla sua abitazione al luogo di lavoro o viceversa;
  • quando si sposta da un primo luogo di lavoro a un altro nel caso di rapporti multipli;
  • quando si reca al luogo abituale dei pasti se l’azienda non dispone di mensa interna.

Rientrano oggi anche i casi in cui il lavoratore utilizzi mezzi di micromobilità (come monopattini o biciclette elettriche), purché il percorso sia coerente e necessario per recarsi al lavoro, come chiarito dalla giurisprudenza INAIL in vigore dal 2024.

Infortunio sul lavoro, cosa deve fare il lavoratore?

Quando si verifica un infortunio sul lavoro, il lavoratore deve seguire una serie di passaggi per garantire la propria sicurezza e per poter accedere all’assistenza e alle tutele previste dalla legge.

  1. Segnalare immediatamente l’infortunio: il lavoratore deve darne tempestiva comunicazione al datore di lavoro o al superiore. È consigliabile, ove possibile, indicare anche data, ora e dinamica dell’incidente per agevolare la compilazione della denuncia INAIL.
  2. Rivolgersi a un medico o al Pronto Soccorso: in seguito, il lavoratore infortunato deve recarsi dal medico aziendale, se previsto, o al Pronto Soccorso, per ricevere assistenza e la certificazione dell’infortunio.
  3. Certificato medico: il medico rilascia un certificato telematico che indica diagnosi e giorni di inabilità, e che trasmette direttamente all’INAIL. Dal 2024 il sistema di trasmissione è automatizzato tramite il portale INAIL e integrato con il fascicolo sanitario elettronico del lavoratore.
  4. Comunicazione del certificato al datore di lavoro: il lavoratore deve assicurarsi che il datore di lavoro riceva gli estremi del certificato: numero identificativo, data di rilascio e giorni di prognosi.
  5. Rispettare il periodo di convalescenza e fornire aggiornamenti: durante la convalescenza, deve rispettare i tempi indicati e inviare eventuali certificati di proroga.
  6. Richiedere il rimborso tutela economica: l’’INAIL garantisce un’indennità economica dal quarto giorno di assenza, pari a una quota della retribuzione giornaliera.

Il datore di lavoro anticipa di norma l’indennità nei primi 3 giorni di assenza (periodo di carenza), mentre dall’INAIL arriva il pagamento dal quarto giorno fino alla guarigione clinica.

Infortunio sul lavoro, cosa deve fare il datore di lavoro?

Il datore di lavoro ha una serie di responsabilità legali e amministrative precise quando si verifica un infortunio sul lavoro, il cui scopo principale è garantire la corretta gestione dell’incidente e tutelare il lavoratore.

  1. Prestare il primo soccorso e segnalare l’infortunio: il datore deve garantire il primo soccorso immediato e attivare, se necessario, i servizi di emergenza.
  2. Compilare e inviare il modulo di denuncia d’infortunio all’INAIL: sempre il datore di lavoro è obbligato a denunciare l’infortunio entro 48 ore dalla ricezione del certificato medico, tramite i servizi telematici INAIL. N.B. In caso di infortunio mortale o con pericolo di vita, la comunicazione all’Autorità di Pubblica Sicurezza deve avvenire entro 24 ore.
  3. Aggiornare il registro infortuni aziendale digitale o sistema informativo INAIL. Ogni azienda deve mantenere un registro degli infortuni, dove viene riportato ogni incidente accaduto sul luogo di lavoro. Dal 2023 non è più previsto un registro cartaceo, ma la tracciabilità digitale degli eventi attraverso i sistemi informativi di INAIL e gli organi ispettivi.
  4. Collaborare nelle indagini e migliorare la sicurezza aziendale: il datore deve altresì analizzare l’accaduto e collaborare con le autorità competenti.
  5. Garantire il mantenimento del posto di lavoro all’infortunato: il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto fino alla completa guarigione.

Comunicazione dell’infortunio sul lavoro all’INAIL: gli obblighi del datore di lavoro (ed eventuali sanzioni)

Nel caso di infortunio sul lavoro il datore di lavoro deve procedere alla comunicazione o alla denuncia in via telematica a INAIL, attraverso il servizio online INAIL. Deve quindi:

  • effettuare la comunicazione statistica se la prognosi è fino a 3 giorni;
  • presentare la denuncia formale di infortunio se la prognosi supera i 3 giorni.

Le procedure si svolgono esclusivamente online tramite il portale INAIL, che rilascia una ricevuta digitale con valore legale.

Le sanzioni per omissione o ritardo sono:

  • da 548,00 a 1.972,80 euro per comunicazioni tardive (1–3 giorni);
  • da 1.096,00 a 4.932,00 euro per omissione o ritardo nella denuncia.

Gli importi possono variare con aggiornamenti ISTAT, ma restano in questo intervallo anche nel 2026.

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