Denuncia infortunio sul lavoro: scadenze, procedure e sanzioni per omessa comunicazione

Simone Micocci

23 Marzo 2022 - 17:48

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Denuncia all’Inail per infortunio sul lavoro: entro quando va comunicato l’evento, e a chi compete farlo? Facciamo chiarezza.

Denuncia infortunio sul lavoro: scadenze, procedure e sanzioni per omessa comunicazione

La denuncia d’infortunio, detta anche comunicazione d’infortunio, è quell’adempimento obbligatorio per il datore di lavoro in tutti quei casi in cui uno o più lavoratori dipendenti risultino vittime di un infortunio sul lavoro - infortunio in itinere compreso - a patto che, a causa del danno subito, questi siano prognosticati non guaribili entro tre giorni (non si considera quello in cui ha avuto luogo l’evento lesivo).

La denuncia di infortunio sul lavoro va presentata all’Inail, così che questo possa assolvere all’obbligo previsto a fini assicurativi dall’articolo 53 del Dpr 1124/1965. Ricordiamo, infatti, che è l’Inail a farsi carico dell’indennizzo che spetta al dipendente che subisce un danno che comporta l’inabilità (che può essere temporanea o assoluta).

Tuttavia, la normativa - nel dettaglio l’articolo 18, comma 1, lettera r, decreto legislativo 81/2008 - fissa anche un obbligo previsto ai fini statistico informativi: è per questo motivo che anche per gli infortuni con prognosi inferiore ai tre giorni, ma che comunque comportano l’assenza dal lavoro di almeno un giorno (escluso quello dell’evento), va inoltrata all’Inail la cosiddetta “Comunicazione d’infortunio”, la quale tuttavia ha valore solamente a fini statistici e informativi.

Si tratta di un obbligo a cui il datore di lavoro non può soprassedere: d’altronde, come specificato dall’Inail con la circolare 24/2021 pubblicata il 9 settembre scorso, per omessa o tardiva denuncia d’infortunio si applica una sanzione amministrativa di valore più o meno elevato a seconda della gravità della situazione.

Denuncia infortunio sul lavoro: come va trasmessa

Come detto sopra, la denuncia d’infortunio va trasmessa all’Inail. La procedura è telematica quando l’infortunio riguarda i lavoratori:

  • dell’industria, dell’artigianato, dei servizi e delle pubbliche amministrazioni titolari di rapporto assicurativo con l’Inail;
  • dipendenti delle amministrazioni statali e studenti delle scuole pubbliche, assicurati con la speciale forma della “Gestione per conto dello Stato”;
  • del settore agricoltura.

Non è invece disponibile la procedura telematica, e quindi bisogna rivolgersi alla sede Inail competente sul territorio, per gli infortuni occorsi a:

  • lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari e di riassetto e pulizia locali;​
  • lavoratori occasionali di tipo accessorio di datori di lavoro privati cittadini.
Mod. 4 bis R.A. Denuncia/comunicazione infortunio sul lavoro
Clicca qui per scaricare il fac simile del modello di comunicazione d’infortunio.

La procedura telematica è disponibile cliccando qui; l’accesso è solamente per coloro che sono in possesso delle credenziali Spid, Cns o Cie.

Denuncia infortunio sul lavoro: obblighi datore di lavoro e scadenze

Per il datore di lavoro, dunque, vi è l’obbligo di comunicare l’infortunio sul lavoro all’Inail secondo le tempistiche previste dalla normativa. Nel dettaglio, il termine entro cui l’infortunio sul lavoro va comunicato all’Inps è di 48 ore, calcolate dal giorno successivo a quello in cui il datore di lavoro ha ricevuto dal dipendente il numero identificativo del certificato d’infortunio.

Qualora si tratti d’infortunio mortale, o con pericolo di morte, la denuncia deve essere effettuata invece entro le 24 ore dall’evento infortunistico.

Potrebbe succedere, invece, che inizialmente la diagnosi risulti inferiore ai tre giorni e dunque per il datore di lavoro non vi era l’obbligo di denuncia dell’infortunio. Tuttavia, qualora tale diagnosi venisse prorogata oltre il terzo giorno, il datore di lavoro avrà tempo 48 ore dalla ricezione del nuovo certificato per effettuare la denuncia.

Infortunio sul lavoro: cosa deve fare il dipendente?

Come appena visto, è obbligo del datore di lavoro comunicare all’Inps l’infortunio sul lavoro entro la scadenza prevista dalla normativa. Cosa deve fare invece il dipendente? Questo ha il dovere d’informare immediatamente il datore di lavoro di qualsiasi infortunio lo veda protagonista, anche quando di lieve entità.

Per assolvere all’obbligo è necessario fornire al datore di lavoro le seguenti informazioni:

  • numero identificativo del certificato medico che attesta il danno provocato dall’infortunio;
  • data di rilascio del certificato;
  • numero di giorni di prognosi.

Qualora il dipendente non dia comunicazione al datore di lavoro, e qualora questo non abbia comunque provveduto all’inoltro della denuncia all’Inail, questo perde il diritto all’indennità temporanea.

Denuncia sul lavoro tardiva o omessa: le sanzioni

Se il dipendente non comunica al datore di lavoro i dati riferiti al certificato che attesta l’infortunio, dunque, rischia di non percepire l’indennità temporanea a cui ha diritto. Ma sanzioni sono previste anche per il datore di lavoro, come indicato dalla circolare n. 24/2021.

Nel dettaglio, dal 1° gennaio 2007 l’importo della sanzione va da 1.290 a 7.745 euro, a seconda del ritardo con cui viene comunicato l’infortunio.

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