Coronavirus: Trump blocca voli dall’Europa, ma per USA (e mercati) è caos

Coronavirus: Trump ha annunciato lo stop dei voli dall’Europa. La misura servirà a contenere l’epidemia. Ma per i mercati è caos. I motivi

Coronavirus: Trump blocca voli dall'Europa, ma per USA (e mercati) è caos

Il coronavirus è emergenza anche negli USA. Trump sta cercando di correre ai ripari e ha annunciato lo stop dei voli dall’Europa.

In un discorso alla nazione, il presidente degli Stati Uniti ha appena dato ordine di bloccare gli arrivi dai Paesi europei per cercare di arginare i contagi che stanno crescendo anche nella grande nazione americana.

L’intervento della Casa Bianca, però, è apparso inadeguato e confusionario. Per questo, le Borse hanno reagito con un tonfo anche stamane, poco convinte della politica di contenimento portata avanti da Washington.

Le prese di posizione di Trump per il coronavirus, come il blocco dei voli dall’Europa - che però lascia scoperti alcuni Paesi - non stanno offrendo piena fiducia. E questo rischia di minare ancora di più il quadro economico e finanziario statunitense e mondiale.

Coronavirus: Trump blocca i voli dall’Europa e lancia accuse

Si preannuncia una nuova giornata calda sui fronti coronavirus, mercati e finanza. Le preoccupazioni per la pandemia ormai confermata dall’OMS si aggiungono alle decisioni che arrivano dagli USA, già valutate come poco chiare e non rassicuranti.

Da venerdì 13 marzo 2020 a mezzanotte scatterà il nuovo divieto imposto da Trump: stop ai voli dall’Europa verso gli USA per 30 giorni. Un blocco considerato necessario per contenere il rischio di contagi da coronavirus, ormai radicato anche sul territorio statunitense.

La restrizione, necessaria secondo il presidente, riguarderà soltanto i Paesi dell’area Schengen, escludendo quindi Regno Unito, Irlanda e altre nazioni.

Nello specifico, secondo l’elenco del dipartimento di sicurezza statunitense, gli Stati coinvolti sono Austria, Belgio, Repubblica ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Islanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Svizzera.

L’ordine, inoltre, non si applica ai cittadini americani, ai residenti permanenti legali degli Stati Uniti, ai parenti stretti dei cittadini statunitensi. E, soprattutto, non riguarderà le merci, ma soltanto le persone.

Un divieto che sembra già avere falle, ma che secondo Trump sarà la risposta giusta per proteggere gli Stati Uniti. Il presidente USA non ha mancato occasione, inoltre, per accusare il vecchio continente di non aver dato risposte tempestive ed adeguate al coronavirus, consentendo il contagio anche nella sua nazione.

Trump e coronavirus: perché è caos per i mercati

L’annuncio di Trump di bloccare i voli dall’Europa e gli accenni agli interventi di tipo economico non hanno affatto generato fiducia. I mercati globali sono di nuovo crollati, anche a causa della percezione di poca incisività degli interventi USA.

Il presidente degli Stati Uniti, che è stato costretto a prendere misure mirate dopo che aveva minimizzato l’impatto del coronavirus, è apparso nuovamente vago e non chiaro nell’offrire risposte all’emergenza. Borse e petrolio, quindi, ne hanno risentito.

Trump ha dovuto precisare, in un secondo momento rispetto al suo discorso, che le misure restrittive sui voli dall’Europa non avrebbero inciso sul commercio internazionale. Un dettaglio non specificato all’inizio, che stava già generando ribassi preoccupanti del petrolio.

Inoltre, le indicazioni date sugli interventi economici non sono stati valutati significativi. Piuttosto, sembrano ancora poco strutturati.

Trump ha affermato che la sua amministrazione sta lavorando con le compagnie aeree, ma non è ancora chiaro quale tipo di aiuto sia sul tavolo.

Le compagnie di volo, intanto, sono precipitate ai minimi pluriennali sul mercato azionario a causa dell’epidemia. Il produttore di aeromobili Boeing, per esempio, è precipitato del 18% nella sessione di mercoledì, dopo che la compagnia ha dichiarato che avrebbe sospeso le assunzioni e ridimensionato un prestito complessivo di 13,8 miliardi di dollari a causa della crisi coronavirus.

Trump ha anche annunciato l’intenzione di fornire miliardi di dollari in prestiti alle piccole imprese e ha esortato il Congresso ad approvare le misure di sgravio fiscale nel tentativo di ostacolare l’effetto dell’epidemia di coronavirus sull’economia.

Non sono emersi dettagli maggiori. E questo ha spinto i mercati al ribasso. C’è ancora poca convinzione sulla capacità USA di fronteggiare la crisi.

Gli Stati Uniti hanno già più di 1.000 casi di contagi confermati, 38 decessi e circa 30 Stati hanno dichiarato lo stato di emergenza, che non è stato stabilito a livello nazionale.

La decisione di Trump di bloccare i voli dall’Europa a causa del coronavirus, quindi, potrebbe non bastare. Nelle prossime ore, probabilmente, da Washington potrebbero arrivare altre novità.

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