Coronavirus USA: meno morti se si fosse interventuo prima. Parola di Fauci

Violetta Silvestri

12/04/2020

13/04/2021 - 10:46

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Gli USA sono sotto i riflettori del mondo per la grave situazione del coronavirus. Gli errori di Trump nel tardare le misure sono stati evidenti. Intervenire prima avebbe salvato molte vite, parola di Anthony Fauci.

Coronavirus USA: meno morti se si fosse interventuo prima. Parola di Fauci

Il mondo guarda gli USA, potenza mondiale, nella sua immensa tragedia del coronavirus. Oggi, giorno di Pasqua, il record di morti è aumentato e i contagiati sono ormai più di 530.000.

Numeri che fanno ancora paura. Così come c’è enorme preoccupazione per l’economia più importante a livello internazionale che resta ferma. Trump scalpita per ripartire a maggio e anche il massimo esperto di malattie infettive della nazione, Anthony Fauci, si è sbilanciato in un timido ottimismo.

Affermando, però, che non è stato davvero fatto tutto il possibile nei tempi giusti. Il coronavirus sarebbe potuto andare diversamente negli USA? La risposta è sì.

Fauci su coronavirus in USA: con restrizioni a febbraio, meno decessi

Sembra un ragionamento logico: con distanziamento sociale e isolamento in casa inziato prima, ci sarebbero stati molti meno morti.

La riflessione, però, assume un significato cruciale per gli Stati Uniti, ancora oggi travolti da un’ondata di positivi e morti da COVID-19 impressionante. La grande nazione americana sta affrontando una vera tragedia sanitaria.

A parlare è il capo della task force statunitense per l’emergenza, il Dr. Anthony Fauci, spesso indicato come il mitigatore dell’imprudenza di Trump.

Intervistato dalla CNN , il massimo esperto ha affermato: “Certo, se avessi iniziato la mitigazione in precedenza, avrei potuto salvare delle vite”.

Che tradotto significa: adottare già a febbraio delle misure di restrizione e di distanziamento sociale avrebbe giovato agli USA e alla salute di tutti i cittadini.

La decisione, però, ha spiegato il medico, non è stata affatto semplice: “se fin dall’inizio avessimo chiuso tutto, sarebbe stato un po’ diverso. Ma allora c’erano un sacco di respingimenti nel chiudere.”

Probabilmente, il primo ostacolo al lockdown è stato proprio Donald Trump, palesemente restio a considerare pericolosa l’epidemia.

Ora, però, come suggerisce Fauci, la lezione dovrebbe essere stata imparata: gli USA saranno pronti ad arginare un possibile ritorno del coronavirus in autunno?

Iscriviti alla newsletter