Coronavirus: quanto hanno perso i 5 giganti tech di Wall Street in un solo mese

Il valore dei colossi tech di Wall Street ha subito un drastico crollo a causa del coronavirus

Coronavirus: quanto hanno perso i 5 giganti tech di Wall Street in un solo mese

Soltanto un mese fa, il mercato azionario americano era trascinato verso livelli record dai colossi della tecnologia.

30 giorni dopo il valore complessivo di Apple, Microsoft, Amazon, Alphabet e Facebook è calato di milletrecento miliardi di dollari. In un breve lasso di tempo c’è stato un crollo verticale, dovuto soprattutto al coronavirus.

Le persone hanno iniziato a limitare le uscite mentre i negozi hanno abbassato le serrande. Anche l’indice Standard & Poor 500 è crollato del 29% in trenta giorni. La COVID-19 sta facendo tremare l’economia.

Eppure, secondo alcuni analisti, le aziende tech di Wall Street che hanno bruciato ampio terreno in questi giorni osserveranno una veloce ripresa una volta terminata la crisi.

Giganti tech perdono più di mille miliardi causa coronavirus

Il mercato azionario americano ha raggiunto livelli record il 19 febbraio scorso, grazie alle eccellenti prestazioni dei colossi della tecnologia. Poi l’avvento del coronavirus, che in un mese ha fatto crollare il valore complessivo di Apple, Microsoft, Amazon, Alphabet e Facebook di milletrecento miliardi di dollari.

Gli investitori hanno iniziato a vendere indistintamente diverse categorie di asset, mentre molti analisti hanno suonato ripetuti allarmi di recessione.

Le aree più colpite negli Stati Uniti sono state quella di Seattle, dove troviamo Microsoft e Amazon e quella della Silicon Valley, dove troviamo Apple, Alphabet e Facebook. Le misure restrittive sono risultate sempre più stringenti e alle persone è stato consigliato sin da martedì di evitare di uscire dalla propria abitazione. In molte città inoltre è stata ordinata la chiusura di scuole e negozi.

Inizialmente le aziende avevano avvertito solamente un rallentamento nella produzione vista la dipendenza dal manifatturiero cinese, ma non è stato solamente questo a creare problemi. Tante imprese hanno i battenti e il tasso di disoccupazione è destinato a salire. La COVID-19 colpirà pesantemente i consumatori.

Una ripresa veloce dopo la crisi

Apple ha cominciato a chiudere i propri store e Amazon ha ridotto drasticamente il numero delle spedizioni mentre Google e Facebook hanno iniziato a effettuare tagli sul settore marketing. Tuttavia gli esperti credono che la ripresa per questo tipo di aziende possa essere particolarmente rapida.

Molte persone infatti si stanno affidando alle spedizioni online, pur di non uscire a comprare ciò di cui necessitano. Inoltre, essendo bombardati da notizie sul coronavirus, è inevitabile consultare giornali online e soprattutto le piattaforme social - che sopravvivono anche grazie alle pubblicità e alla mole di traffico. Sono aziende ’a lungo termine’ e si rialzeranno non appena la crisi passerà.

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