Amazon: solo beni di prima necessità, cosa si può ordinare

Nuova direttiva per gli ordini di Amazon anche in Italia: l’emergenza coronavirus darà la precedenza agli ordini contenenti beni di prima necessità. Ecco cosa si può ordinare.

Amazon: solo beni di prima necessità, cosa si può ordinare

Amazon cambia la politica degli ordini per l’emergenza coronavirus anche in Italia: priorità solo agli ordini contenenti beni di prima necessità per favorire la spedizione di alcuni articoli rispetti ad altri giudicati secondari. Ma cosa si può ordinare e cosa non da Amazon secondo le nuove direttive?

L’alto numero di ordini negli ultimi dieci giorni ha fatto prendere ad Amazon una decisione per così dire storica ma necessaria: la precedenza a beni di prima necessità implica un leggero stravolgimento nell’ordine delle spedizioni, rivolto principalmente a favorire l’intensificazione di tutti gli ordini contenenti cibo (e altro) a sfavore di altri articoli temporaneamente messi in secondo piano.

Il crescente numero di acquisti effettuati online ha in parte rallentato le spedizioni del colosso e-commerce che, vista la situazione straordinaria e di emergenza, ha adottato alcune misure rivolte a favorire la fruizione degli ordini nel modo più rapido e immediato possibile (anche a fronte di alcuni servizi come Amazon Prime e Prime Now, che di norma dovrebbero garantire spedizioni ultrarapide).

Amazon e coronavirus: solo beni di prima necessità, cosa si può ordinare

Mossa inizialmente estesa ai soli Stati Uniti ma in seguito applicata anche in Europa, la lista di beni di prima necessità riconosciuta da Amazon prevede la precedenza a una serie di articoli rientranti nella seguente elenco:

  • cibo e articoli di genere alimentare;
  • cibo per animali e forniture per animali;
  • prodotti per la salute come farmaci e medicine;
  • prodotti per la cura della casa come detersivi e saponi;
  • prodotti per la cura della persona come shampoo, bagnoschiuma e creme;
  • prodotti per bambini

Attenzione: questa nuova procedura non indica che Amazon non spedirà più articoli diversi da quelli dell’elenco indicato, ma che tutti gli ordini non rientranti in queste specifiche categorie saranno spediti successivamente o con forte ritardo rispetto ai normali tempi di attesa.

Amazon: cosa cambia con il coronavirus e gli ordini

Leggendo l’ultimo comunicato ufficiale, Amazon spiega e illustra ancora meglio la propria decisione anche per le piattaforme Amazon.it e Amazon.fr:

“Ciò consente ai collaboratori del centro logistico di concentrarsi sulla ricezione e sulla spedizione dei prodotti di cui i clienti hanno più bisogno in questo momento.”

Questa scelta infatti impatta particolarmente i venditori terzi che solitamente affidano ad Amazon la spedizione dei propri articoli sfruttando la vetrina del popolare e-commerce.

Le carte in tavola quindi non cambiano solo per gli acquirenti, che dovranno sottostare a tempi di attesa più lunghi, ma anche per tutti i venditori privati che dovranno mettere in coda i propri articoli favorendo la spedizioni dei beni di prima necessità.

Si tratta ovviamente di una direttiva temporanea rivolta a coprire nel modo più rapido possibile la spedizione di prodotti necessari e di primaria importanza: questa formula sarà applicata da Amazon fino al 5 aprile.

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