Coronavirus Italia, COVID unica causa di morte per l’89% dei casi

In Italia il coronavirus ha causato la morte diretta dell’89% dei positivi deceduti. Il nuovo rapporto ISS e ISTAT chiarisce che 9 pazienti su 10 sono state vittime esclusivamente del virus.

Coronavirus Italia, COVID unica causa di morte per l'89% dei casi

Coronavirus Italia: è arrivato il nuovo rapporto ISS e ISTAT sulle cause di morte dei pazienti positivi deceduti.

L’amara conclusione dello studio è che il COVID è stata l’unica causa di decesso per l’89% dei contagiati che non ce l’hanno fatta a superare l’infezione.

La risposta giunta dall’indagine statistica mette un punto definitivo su una questione che per diversi mesi, soprattutto durante il picco dell’epidemia, aveva dominato il dibattito degli esperti.

Chi muore dopo aver contratto l’infezione, è vittima di complicanze sorte a causa di altre patologie già in corso o direttamente del coronavirus? Ora c’è il verdetto statistico.

COVID è la causa diretta di morte di 9 positivi su 10

Il virus SARS-CoV-2 è letale in modo diretto: questo è emerso dallo studio del’Istituto Superiore di Sanità e dall’ISTAT.

Nello specifico, come si legge dal report, il COVID-19 “è la causa direttamente responsabile della morte, ossia è la causa iniziale, nell’89% dei decessi di persone positive”.

Tradotto in ulteriori numeri statistici, questo significa che 9 pazienti su 10 ricoverati tra febbraio e maggio per coronavirus, poi deceduti, sono morti solo per COVID.

Il virus è stato fatale per la sua esclusiva carica virale, senza dover attribuire a altri fattori, come la presenza di malattie croniche, la causa principale della morte. Si può presumere che, in assenza di infezione da coronavirus, l’89% dei pazienti non sarebbe deceduto, almeno non in quel momento.

Lo studio ha analizzato 4.942 schede di pazienti deceduti, nelle quali è comunque emersa la presenza di altre patologie. La morte, comunque, è avvenuta principalmente per il coronavirus, non per le altre malattie.

L’11% dei decessi dovuto a altre patologie

Il restante 11% delle persone positive e decedute sottoposte all’indagine sono morte per altre patologie.

Questi casi sono così classificati come i “morti con COVID”, nei quali l’infezione polmonare ha aggravato una situazione già compromessa, ma è stata un’altra malattia (non il coronavirus) a causare vittime.

Nel dettaglio, il rapporto afferma che per la fascia di età fino a 49 anni il tumore è stata la principale causa di morte. Tra i 50 e i 59 anni, oltre al cancro, altre patologie mortali associate al COVID sono state il diabete e malattie del sistema circolatorio.

Anche per i più anziani, tra i 60 e i 79 anni, il tumore è stato la causa principale della morte dei positivi, oltre a cardiopatia ischemica, a patologie cerebrovascolari e a malattie croniche respiratorie.

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