Coronavirus: Giorgia Meloni se la prende (di nuovo) con i migranti

Il coronavirus non ferma Giorgia Meloni nella sua retorica contro i migranti. Nel clima di allerta che si respira in Italia in queste ore, la leader di Fratelli d’Italia trova come accusare gli extracomunitari.

Coronavirus: Giorgia Meloni se la prende (di nuovo) con i migranti

Nell’emergenza coronavirus in Italia, Giorgia Meloni non risparmia critiche e polemiche. Anche nei confronti dei migranti che si trovano sul nostro territorio in questi giorni di massimo allarme sanitario a causa dell’epidemia.

La leader di Fratelli d’Italia sfrutta al meglio il momento eccezionale che il Paese sta vivendo per ribadire un concetto - da vera campagna elettorale - più volte ripetuto: chi viene nella nostra nazione deve rispettare le regole.

Una convinzione valida più che mai proprio in queste settimane di misure drastiche e straordinarie per arginare il coronavirus. Spinta da uno slancio civico e nazionalista, Giorgia Meloni se la prende con un gruppo di extracomunitari a Roma. Ecco perché.

Il coronavirus non ferma Giorgia Meloni contro i migranti

La scena, secondo Giorgia Meloni, è degna di essere postata sui social e condannata con pungenti parole: gruppetti di extracomunitari chiacchierano a Roma senza rispettare le distanze di sicurezza e sprovvisti di mascherine.

Tanto basta alla deputata romana per lanciare l’allarme e gridare allo scandalo, con tanto di paragone con il sacrificio che, nel frattempo, stanno facendo i cittadini italiani per rispettare tutte le norme sanitarie e di sicurezza imposte dal Governo.

Questa la sua indignazione sui social:

“Mentre famiglie e imprese seguono da giorni le direttive del Governo con grande spirito di sacrificio contribuendo a limitare la diffusione del virus....assembramenti di extracomunitari senza alcuna protezione e senza rispettare la distanza di un metro l’uno dall’altro. Per loro le regole non valgono?

Le domande retoriche e di sdegno non sono finite. Giorgia Meloni si chiede anche se i migranti di colore sono in possesso di un’autocertificazione, visto che sono in strada.

La conclusione è che: “la quarantena non è un gioco, ne vale della salute di tutti.

Considerando la gravità della situazione in Italia causata dal coronavirus e, quindi, la necessità di rispettare le normative, forse Giorgia Meloni dovrebbe anche segnalare le circa 43.000 denunce che in 7 giorni sono state fatte agli italiani in strada senza motivo.

L’impressione è che nella tensione creata dall’epidemia, la retorica politica sia una strada facile. Anche per la Meloni con la sua accusa ai migranti ai tempi del coronavirus.

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