Il coronavirus non ferma il “Fisco amico”: in arrivo le lettere delle Entrate

Il coronavirus sospende solo in parte i controlli dell’Agenzia delle Entrate: sono in arrivo le lettere di compliance del Fisco relative alle dichiarazioni dei redditi dell’anno 2016.

Il coronavirus non ferma il “Fisco amico”: in arrivo le lettere delle Entrate

Ondata di lettere di compliance in arrivo dall’Agenzia delle Entrate: l’emergenza coronavirus sospende solo in parte l’ordinaria attività di controllo del Fisco.

Mentre l’emergenza sanitaria ed economica dilaga e migliaia di partite IVA sono costrette a chiudere il proprio negozio e rallentare l’ordinaria attività, c’è chi è alle prese con gli inviti alla regolarizzazione dell’Agenzia delle Entrate.

Nel mirino del Fisco sono le dichiarazioni dei redditi relative all’anno 2016, ed ai contribuenti per i quali sono state riscontrate difformità tra i dati dichiarati e quelli a disposizione dell’Agenzia delle Entrate viene richiesto di mettersi in regola.

Le lettere dell’Agenzia delle Entrate rappresentano una delle misure pro contribuente che, in periodi di ordinaria attività, consentono di correggere errori o dimenticanze beneficando della riduzione delle sanzioni eventualmente applicabili. Una collaborazione tra Fisco e contribuenti che non può essere avvertita come tale oggi, nel pieno dell’emergenza coronavirus.

Il coronavirus non ferma il “Fisco amico”: in arrivo le lettere delle Entrate

Sono diversi i post pubblicati sui social da intermediari e contribuenti nei quali si parla dell’arrivo, a mezzo pec o tramite raccomandata, di nuove lettere di compliance da parte dell’Agenzia delle Entrate.

A segnalarlo è anche il quotidiano Italia Oggi, ed è a dir poco preoccupante che nel pieno dell’emergenza coronavirus l’Agenzia delle Entrate prosegua con le richieste di chiarimenti e adempimenti per imprese e non solo.

Il problema non è soltanto “etico” ma anche e soprattutto di natura pratica, considerando le restrizioni imposte dal DPCM dell’11 marzo 2020 e l’invito a non spostarsi da casa se non per comprovate esigenze.

Per i tanti contribuenti che si avvalgono di intermediari risulta quantomeno complicato organizzarsi oggi per reperire la documentazione richiesta da parte dell’Agenzia delle Entrate a giustificazione delle irregolarità riscontrate con le lettere di compliance.

Coronavirus, lettere di compliance sospese? I dubbi restano

Le lettere di compliance recapitate in questi giorni ai contribuenti fanno parte di un’operazione partita a fine gennaio 2020 che non è stata espressamente interrotta o sospesa per via dell’emergenza coronavirus.

C’è da dire che nella sera di ieri, 12 marzo 2020, l’Agenzia delle Entrate ha diramato un comunicato stampa con il quale si informa della sospensione delle attività di controllo fiscale e, nello specifico, di:

“attività di liquidazione, controllo, accertamento, accessi, ispezioni e verifiche, riscossione e contenzioso tributario da parte degli uffici dell’Agenzia delle Entrate a meno che non siano in imminente scadenza (o sospesi in base a espresse previsioni normative).”

Nessuna specifica indicazione sulle lettere di compliance arrivate e in fase di recapito negli ultimi giorni. Sono inoltre diversi i dubbi su cosa si intenda per imminente scadenza (giorni, settimane?).

Sta di fatto che chi ha ricevuto gli avvisi da parte dell’Agenzia delle Entrate dovrà muoversi in fretta: la mancata risposta alla lettera amichevole del Fisco comporta la trasformazione dell’irregolarità riscontrata in avviso di accertamento.

Si attende ora il decreto economico del Governo per capire se vi saranno specifiche proroghe anche sui controlli fiscali avviati negli ultimi tempi o che - come riporta il comunicato stampa del 12 marzo - sono in imminente scadenza.

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