Coronavirus, stop alla Serie A? Cosa sta succedendo

Invocato un Consiglio Federale straordinario per decidere il futuro della stagione. Cosa verrà deciso il 10 marzo

È ancora un’incognita il futuro prossimo del campionato italiano di calcio 2019-20. Mentre un decreto del governo ha sospeso manifestazioni di ogni genere, intorno alla Serie A si è delineato uno scontro a quattro fra il ministero dello Sport, la Figc, la Lega Serie A e Sky. Intanto le partite si continuano a giocare a porte chiuse, anche se si fa largo l’ipotesi di una interruzione in toto del campionato.

Campionato Serie A, Sky trasmetterà le partite in chiaro?

I dubbi relativi al campionato sono al momento due. Il primo, nell’ipotesi che il campionato vada avanti, è quello relativo alla trasmissione in chiaro delle partite.

Il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha attaccato la Lega calcio e Sky che si sarebbero “rifiutate di concedere a migliaia di italiani, costretti loro malgrado a restare a casa, di poter vedere in chiaro le partite, nascondendosi dietro presunte difficoltà normative che non l’autentica disponibilità di tutti si sarebbero potute ampiamente superare”.

Spadafora ha rivelato che, nella giornata di ieri, grazie alla collaborazione di Rai e Mediaset una soluzione equa era ormai vicina ma, alla fine, “sono prevalsi gli interessi economici di realtà che pretendono di godere da sempre di un trattamento privilegiato e che vivono ormai fuori dalla realtà”.

Sky ha replicato duramente alle accuse del ministro, le cui dichiarazioni “non corrispondono alla verità dei fatti. “Infatti Sky da molti giorni aveva dato la piena disponibilità sia alla visione di Juventus-Inter sui propri canali in chiaro (TV8 e Cielo) che alle partite di cui Sky detiene i diritti a pagamento”, era stata la replica del broadcaster.

Stop alla Serie A, si decide martedì 10

Parallelamente al dibattito sulla trasmissione in chiaro delle partite se n’è sviluppato un altro intorno alla possibilità di fermare il campionato. Nei giorni scorsi, il presidente della Figc Gabriele Gravina ha detto che, al primo caso di contagio di un giocatore, sarebbe stato opportuno interrompere la stagione.

Di diverso avviso il ministro Spadafora, per il quale non bisogna attendere il primo caso di contagio. Una volontà espressa però soltanto dopo l’arrivo del Dpcm che ha chiuso tutte le manifestazioni di carattere sociale e culturale ad eccezione proprio di quelle sportive.

Situazione in stallo, dunque, almeno fino a martedì 10 marzo, quando si terrà un Consiglio Federale straordinario convocato nelle ultime ore dallo stesso presidente Gravina. A dare la notizia è stata una fonte qualificata della Federcalcio all’Ansa. È probabile quindi che la settimana prossima le diverse parti in gioco raggiungeranno una soluzione univoca.

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