Corea del Nord è Covid-free: il segreto del suo “brillante successo”

La lotta al coronavirus in Corea del Nord è stata un “brillante successo” secondo Kim Jong-un. Il Paese, con zero casi, resta però nel mistero: cosa è accaduto realmente?

Corea del Nord è Covid-free: il segreto del suo “brillante successo”

In Corea del Nord anche il coronavirus è diventato un mistero. Kim Jong-un ha appena annunciato che il suo piano contro l’epidemia è stato un “brillante successo” e ha salvato la nazione.

Il Paese, stretto tra Cina e Corea del Sud, dove la pandemia ha inferto danni molto pesanti, continua a registrare ufficialmente zero casi. Una situazione davvero reale?

Non sono pochi gli analisti che dubitano fortemente dell’assenza di contagiati a Pyongyang e dintorni. Ma il regime nordcoreano ha abituato il mondo alla poca trasparenza sugli affari interni e alla capacità di chiudere la popolazione in isolamenti estremi.

Cosa è accaduto realmente in Corea del Nord con il coronavirus?

Corea del Nord: brillante successo contro il coronavirus?

Il leader nordcoreano Kim Jong Un ha dichiarato che grazie al Partito dei Lavoratori al potere il coronavirus è rimasto lontano dalla nazione.

Non solo, la Corea del Nord, secondo le parole del presidente:

“ha evitato l’insorgere del virus maligno e mantenuto una situazione contro l’epidemia stabile, nonostante la crisi sanitaria mondiale, e questo è un brillante successo

Una dichiarazione quasi controcorrente rispetto a quanto sta accadendo nel mondo, con il riaccendersi di focolai nelle vicine Cina e Corea del Sud e con il raggiungimento di oltre 10 milioni di positivi a livello globale.

Kim Jong-un ha avvertito il suo popolo che l’allerta deve restare comunque massima.

Alla fine di gennaio, la Corea del Nord si è mossa piuttosto rapidamente contro il virus, chiudendo i confini e mettendo in quarantena centinaia di stranieri nella capitale. Ha anche isolato decine di migliaia di cittadini e ha chiuso le scuole.

Le lezioni scolastiche sono state adesso riavviate, ma le riunioni pubbliche restano vietate e le persone sono obbligate a indossare mascherine in luoghi pubblici, secondo un rapporto Reuters del 1 ° luglio che cita un funzionario dell’OMS.

Stando a quanto registrato dall’organizzazione, inoltre, la Corea del Nord ha testato finora solo 922 persone, tutte risultate negative al coronavirus.

Il Paese, d’altronde, ha sempre sostenuto che non ci sono stati casi nel suo territorio nazionale. Uno scenario credibile? Secondo alcuni giornalisti esperti di affari nordcoreani, l’assenza totale di positivi è assai improbabile.

La Federazione Internazionale della Croce Rossa, per esempio, aveva volontari nell’area di confine ha segnalato testimonianze di casi, non confermati ufficialmente, all’interno del Paese.

Considerando i confini, gli scambi e i rapporti soliti con Cina e Corea del Sud, infatti, l’importazione del virus, anche se in modo limitato, difficilmente è stato evitata.

Cosa succede davvero

Qualunque sia la reale situazione epidemiologica in Corea del Nord, quel che è certo è che il regime vuole apparire vincente contro il virus.

A livello nazionale questo è un forte messaggio per ribadire la grandezza del leader Kim Jong-un, che ha salvato il popolo: le misure sono state efficaci e la sua immagine non può che rafforzarsi, in quel meccanismo di propaganda per il consenso che muove tutte le decisioni nordcoreane.

Tuttavia, il brillante successo contro l’epidemia sbandierato da Pyongyang potrebbe avere costi elevati per la popolazione. Tutto il traffico frontaliero, infatti, è stato interrotto.

Ciò significa che è stato impossibile ottenere forniture essenziali nello Stato già impoverito, fortemente dipendente da alcune importazioni (come quella di carburante) e insicuro a livello alimentare.

Fonti diplomatiche hanno riferito alla BBC che scorte di forniture mediche sono bloccate al confine, compresi i vaccini, ormai accumulati alla frontiera senza poter entrare. Scarseggiano anche i generi alimentari e di prima necessità, con supermercati presi d’assalto nella capitale.

Il successo contro il coronavirus in Corea del Nord, oltre a restare un mistero, potrebbe trasformarsi in un incubo.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories
SONDAGGIO

1580 voti

VOTA ORA