Fondo perduto per i locali chiusi: a quanto ammonta il contributo?

Fondo perduto, in media il contributo del decreto Ristori per i locali chiusi ammonta a 4.489 euro: vediamo come verranno ripartiti i finanziamenti tra le attività che hanno dovuto chiudere e quelle che lavorano con orario ridotto.

Fondo perduto per i locali chiusi: a quanto ammonta il contributo?

Fondo perduto per i locali chiusi, il Ministero dell’Economia ha fornito delle proiezioni riguardanti l’ammontare del contributo: le discoteche prenderanno di più, seguite da cinema e teatri.

Il budget messo a disposizione dal decreto Ristori ammonta a 6,2 miliardi di euro, da ripartire tra le categorie di attività interessate dalle nuove misure restrittive in vigore fino al 24 novembre.

L’importo minimo per categoria è riservato alle imprese che avevano fatturato fino a 400.000 euro, l’importo massimo è destinato a quelle che hanno fatturato tra 1 e 5 milioni di euro.

La platea dei beneficiari includerà anche le imprese con fatturato maggiore di 5 milioni (con un ristoro pari al 10% del calo del fatturato) per un totale superiore alle 300.000 imprese interessate.

Il meccanismo sarà, nel complesso, più generoso di quello precedente del decreto Rilancio, considerato che nella maggior parte dei casi considerati verrà corrisposto un contributo dal 100% al 400% di quello corrisposto in precedenza.

In ogni caso, l’ammontare massimo del contributo è pari a 150.000 euro.

Fondo perduto per i locali chiusi: a quanto ammonta il contributo?

Sarà l’Agenzia delle Entrate a erogare direttamente sul conto corrente delle imprese chiuse o che lavorano con orari ridotti i nuovi contributi a fondo perduto. Il Ministero dell’Economia ha pubblicato delle previsioni dei tecnici sull’ammontare dei contributi.

In linea generale i contributi ammonteranno:

  • da 1.000 a 10.000 euro i taxisti
  • da 5.000 a 25.000 euro per i ristoranti;
  • da 3.400 a 20.000 euro per le pasticcerie;
  • da 4.000 a 16.000 euro per le palestre;
  • da 4.000 a 20.000 per gli alberghi;
  • da 5.000 a 30.000 euro per i teatri;
  • da 3.800 a 35.000 euro gli ostelli della gioventù;
  • da 11.000 a 50.000 le discoteche.

In media, i “ristori” del Governo ammontano a 4.489 euro.

Fondo perduto per i locali chiusi: quando arriva il contributo?

L’arrivo dei contributi a fondo perduto sul conto corrente delle imprese non avverrà per tutti nello stesso periodo.

L’erogazione dei finanziamenti seguirà un doppio binario: da un lato c’è chi ha già fatto domanda per i contributi del decreto Rilancio, e quindi non dovrà presentare un’ulteriore istanza, dall’altro chi era stato precedentemente escluso dalla normativa o non ha fatto domanda.

Le attività rientranti nella prima categoria vedranno arrivare il contributo spettante entro il 15 novembre. Per gli altri, invece, si attendono le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate, che si trova davanti a un duplice compito: far partire i primi pagamenti rispettando la scadenza annunciata e definire tempi e regole per la presentazione delle nuove domande.

Contributi fondo perduto per i locali chiusi: nuovi beneficiari in arrivo?

Nel frattempo, si muovono anche i settori esclusi dalla lista dei beneficiari delle misure di sostegno economico (come il credito d’imposta per gli affitti e l’esenzione dalla seconda rata IMU).

Il decreto Ristoro infatti ha escluso una lunga serie di attività, sia “parallele” a quelle beneficiari degli aiuti, come mense, circoli ricreativi, scuole di danza, ma anche categorie più “lontane”, come colf, commercialisti e consulenti del lavoro.

Potrebbe quindi arrivare un decreto ministeriale con ulteriori codici Ateco, ma i fondi attualmente disponibili sono davvero pochi: solo 50 milioni di euro.

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