IMU, seconda rata cancellata con doppio binario: chi non paga il saldo in base ai decreti Ristori

Il testo del decreto Ristori cancella la seconda rata IMU per i titolari di partita IVA, ma solo se in possesso di precisi requisiti. Il Ristori bis fornisce un dettagliato elenco di codici ATECO delle attività che non dovranno pagare il saldo, ma solo a condizione di avere la sede legale/operativa o il domicilio in zona rossa.

IMU, seconda rata cancellata con doppio binario: chi non paga il saldo in base ai decreti Ristori

IMU cancellata per le partite IVA colpite dalle nuove restrizioni: il decreto Ristori conferma l’esenzione dal pagamento del saldo in scadenza il 16 dicembre 2020, ma solo per determinate attività.

Non sarà una cancellazione totale, ma limitata alle attività produttive colpite dalle nuove misure introdotte con il DPCM del 24 ottobre 2020. Questo significa che l’esenzione dal pagamento non si applicherà su tutti gli immobili, ma solo su quelli destinati allo svolgimento delle attività produttive, e a patto di rispettare specifici requisiti.

Sulla cancellazione della seconda rata IMU era già intervenuto il decreto Agosto, disponendo l’eliminazione della tassa dovuta su strutture turistico-ricettive, sale da ballo, cinema e teatri.

Il testo del decreto Ristori estende l’ambito applicativo dell’esonero, includendovi tutte le attività colpite dalle chiusure totali o anticipate alle ore 18.

Considerando però l’ampio numero di beneficiari, viene introdotto il requisito della coincidenza tra proprietario e gestore dell’attività. Tale limitazione non si applicherà alle attività già esonerate dal decreto Agosto.

Con l’arrivo del decreto Ristori bis in Gazzetta Ufficiale la cancellazione della seconda rata IMU si estende alle attività che hanno sede legale/operativa o domicilio in zona rossa e che rientrano tra l’elenco dei codici ATECO dell’Allegato 2.

IMU, seconda rata cancellata dal decreto Ristori: chi non paga il saldo

La cancellazione della seconda rata IMU è ufficialmente parte del decreto Ristori, approvato il 27 ottobre 2020.

Tra le novità confermate, accanto all’esonero dal saldo IMU del 16 dicembre 2020, ci son i contributi a fondo perduto e la proroga del bonus affitti.

Tornando alla questione IMU, il decreto Ristori stabilisce che l’abolizione del versamento del saldo del 16 dicembre 2020 si aggiunge a quella già prevista dal decreto Agosto.

Si amplia il perimetro dei beneficiari: potranno evitare di pagare l’IMU i titolari di partita IVA colpiti dalle restrizioni imposte dal DPCM del 24 ottobre 2020. Bar, ristoranti e palestre, per fare alcuni esempi, saranno esonerati dal versamento della tassa.

A differenza di quanto previsto dal decreto Agosto, la nuova misura limita l’accesso all’abolizione ai soli proprietari di immobili che siano al contempo anche gestori delle attività, esercitate nei medesimi immobili.

Il vincolo della corrispondenza tra gestore e proprietario non si applica alle fattispecie già contemplate dall’articolo 78 del dl 104. In tal caso, l’esonero IMU si applicherà a prescindere da tale condizione.

IMU, la seconda rata non sarà cancellata per tutti

La scadenza del 16 dicembre continuerà a pesare sulle tasche dei proprietari di case di lusso o di seconda casa, così come sugli immobili produttivi in cui sono esercitate attività diverse da quelle esonerate.

Ricordiamo che il decreto Agosto è intervenuto sulla questione, prevedendo l’esenzione IMU per le seguenti categorie di immobili:

  • stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, immobili degli stabilimenti termali;
  • immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e relative pertinenze e installazioni funzionali, come agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane, affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti per vacanze, bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate;
  • immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni;
  • immobili rientranti nella categoria catastale D/3 destinati a spettacoli cinematografici e teatrali, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate;
  • immobili destinati a discoteche, sale da ballo, night-club e simili, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

Gli immobili appartenenti alle categorie catastali D/2 e D/3 e discoteche, sale da ballo e night club sono già esentati dal pagamento della seconda rata IMU se il proprietario della struttura si occupa anche della gestione dell’attività.

Per la categoria catastale D/3 (teatri, cinema, sale per concerti e spettacoli e simili) l’IMU non sarà dovuta per gli anni 2021 e 2022, sempre se gestore e proprietario siano la stessa persona.

Decreto Ristori bis: i codici ATECO di chi non paga la seconda rata IMU

Il decreto Ristori bis è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 novembre e sulla scia del primo Ristori provvede al sostegno economico delle attività colpite dalle misure restrittive e che si trovano nella zona rossa.

I codici ATECO delle attività interessate dalla cancellazione della seconda rata IMU si trovano nell’allegato 2 del decreto Ristori bis, e sono i seguenti (validi anche per i nuovi contributi a fondo perduto):

codice ATECOAttività
47.19.10 Grandi magazzini
47.19.90 Empori ed altri negozi non specializzati di vari prodotti non alimentari
47.51.10 Commercio al dettaglio di tessuti per l’abbigliamento, l’arredamento e di biancheria per la casa
47.51.20 Commercio al dettaglio di filati per maglieria e merceria
47.53.11 Commercio al dettaglio di tende e tendine
47.53.12 Commercio al dettaglio di tappeti
47.53.20 Commercio al dettaglio di carta da parati e rivestimenti per pavimenti (moquette e linoleum)
47.54.00 Commercio al dettaglio di elettrodomestici in esercizi specializzati
47.64.20 Commercio al dettaglio di natanti e accessori
47.78.34 Commercio al dettaglio di articoli da regalo e per fumatori
47.59.10 Commercio al dettaglio di mobili per la casa
47.59.20 Commercio al dettaglio di utensili per la casa, di cristallerie e vasellame
47.59.40 Commercio al dettaglio di macchine per cucire e per maglieria per uso domestico
47.59.60 Commercio al dettaglio di strumenti musicali e spartiti
47.59.91 Commercio al dettaglio di articoli in legno, sughero, vimini e articoli in plastica per uso domestico
47.59.99 Commercio al dettaglio di altri articoli per uso domestico nca
47.63.00 Commercio al dettaglio di registrazioni musicali e video in esercizi specializzati
47.71.10 Commercio al dettaglio di confezioni per adulti
47.71.40 Commercio al dettaglio di pellicce e di abbigliamento in pelle
47.71.50 Commercio al dettaglio di cappelli, ombrelli, guanti e cravatte
47.72.20 Commercio al dettaglio di articoli di pelletteria e da viaggio
47.77.00 Commercio al dettaglio di orologi articoli di gioielleria e argenteria
47.78.10 Commercio al dettaglio di mobili per ufficio
47.78.31 Commercio al dettaglio di oggetti d’arte (incluse le gallerie d’arte)
47.78.32 Commercio al dettaglio di oggetti d’artigianato
47.78.33 Commercio al dettaglio di arredi sacri ed articoli religiosi
47.78.35 Commercio al dettaglio di bomboniere
47.78.36 Commercio al dettaglio di chincaglieria e bigiotteria (inclusi gli oggetti ricordo e gli articoli di promozione pubblicitaria)
47.78.37 Commercio al dettaglio di articoli per le belle arti
47.78.50 Commercio al dettaglio di armi e munizioni, articoli militari
47.78.91 Commercio al dettaglio di filatelia, numismatica e articoli da collezionismo
47.78.92 Commercio al dettaglio di spaghi cordami, tele e sacchi di juta e prodotti per l’imballaggio (esclusi quelli in carta e cartone)
47.78.94 Commercio al dettaglio di articoli per adulti (sexy shop)
47.78.99 Commercio al dettaglio di altri prodotti non alimentari nca
47.79.10 Commercio al dettaglio di libri di seconda mano
47.79.20 Commercio al dettaglio di mobili usati e oggetti di antiquariato
47.79.30 Commercio al dettaglio di indumenti e altri oggetti usati
47.79.40 Case d’asta al dettaglio (escluse aste via internet)
47.81.01 Commercio al dettaglio ambulante di prodotti ortofrutticoli
47.81.02 Commercio al dettaglio ambulante di prodotti ittici
47.81.03 Commercio al dettaglio ambulante di carne
47.81.09 Commercio al dettaglio ambulante di altri prodotti alimentari e bevande nca
47.82.01 Commercio al dettaglio ambulante di tessuti, articoli tessili per la casa, articoli di abbigliamento
47.82.02 Commercio al dettaglio ambulante di calzature e pelletterie
47.89.01 Commercio al dettaglio ambulante di fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti
47.89.02 Commercio al dettaglio ambulante di macchine, attrezzature e prodotti per l’agricoltura; attrezzature per il giardinaggio
47.89.03 Commercio al dettaglio ambulante di profumi e cosmetici; saponi, detersivi ed altri detergenti per qualsiasi uso
47.89.04 Commercio al dettaglio ambulante di chincaglieria e bigiotteria
47.89.05 Commercio al dettaglio ambulante di arredamenti per giardino; mobili; tappeti e stuoie; articoli casalinghi; elettrodomestici; materiale elettrico
47.89.09 Commercio al dettaglio ambulante di altri prodotti nca
47.99.10 Commercio al dettaglio di prodotti vari, mediante l’intervento di un dimostratore o di un incaricato alla vendita (porta a porta)
96.02.02 Servizi degli istituti di bellezza
96.02.03 Servizi di manicure e pedicure
96.09.02 Attività di tatuaggio e piercing
96.09.03 Agenzie matrimoniali e d’incontro
96.09.04 Servizi di cura degli animali da compagnia (esclusi i servizi veterinari)
96.09.09 Altre attività di servizi per la persona nca

La cancellazione della seconda rata IMU si applica a queste attività a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività stesse e che queste si trovino in una delle zone rosse.

Argomenti:

IMU Decreto Ristori

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