Contributi figurativi per Quota 100 e Opzione Donna: limite per andare in pensione in anticipo

Quota 100 e Opzione Donna conterranno, entrambi, delle limitazioni in merito al riconoscimento dei contributi figurativi ai fini previdenziali; vediamo perché.

Contributi figurativi per Quota 100 e Opzione Donna: limite per andare in pensione in anticipo

In questi giorni in cui il tema riforma delle pensioni è molto caldo, in molti ci hanno chiesto se per andare in pensione ricorrendo a Quota 100 o ad Opzione Donna si potrà richiedere il riconoscimento dei contributi figurativi.

Ad oggi l’unica certezza è rappresentata da Opzione Donna, per la quale il decreto è già scritto visto che - seppur con un incremento di un anno del requisito anagrafico per effetto dell’adeguamento con le aspettative di vita - la misura sarà prorogata senza alcun cambiamento. Sappiamo quindi che, come successo in passato, per raggiungere il requisito contributivo necessario non si potranno contare i contributi figurativi.

Per quanto riguarda Quota 100, invece, il decreto è ancora da scrivere e per questo non abbiamo ancora la certezza sul possibile riconoscimento dei contributi figurativi. Nei giorni scorsi si è parlato di un limite di un massimo di 2-3 anni, tuttavia fino a quando il decreto non verrà approvato (o perlomeno scritto) non lo sapremo con certezza.

Una cosa però possiamo dirla: per Quota 100, così come per la maggior parte delle opzioni per il pensionamento anticipato, saranno riconosciuti solamente pochi anni di contribuzione figurativa.

In attesa di maggiori certezza in merito, sulle quali vi terremo prontamente aggiornati, vediamo quale potrà essere il limite di contributi figurativi per andare in pensione con Quota 100 e cosa succede per le altre forme di pensionamento anticipato.

Quota 100 e Opzione Donna: limite contributi figurativi

Per andare in pensione in anticipo con Quota 100 o Opzione Donna bisognerà aver lavorato per diversi anni. Per accedere alla pensione con queste due misure, che saranno introdotte nel 2019, infatti, bisogna aver maturato rispettivamente 38 e 35 anni di contributi.

Nel caso di Opzione Donna i 35 anni di contributi devono essere effettivi: non sono ammessi, quindi, contributi figurativi.

A tal proposito ricordiamo che i contributi figurativi sono quei contributi accreditati in alcuni periodi (come ad esempio per malattia, disoccupazione e per astensione obbligatoria per maternità) in cui si è verificata un’interruzione o anche una riduzione dell’attività lavorativa. L’accredito dei contributi figurativi deve essere richiesto dall’interessato, ma non sono previsti oneri di cui farsi carico.

Per quanto riguarda Opzione Donna (per la quale il requisito anagrafico sembra sia stato aumentato a 58 anni per le dipendenti e a 59 per le autonome), quindi, non si potranno conteggiare eventuali contributi figurativi per il raggiungimento dei 35 anni di contribuzione richiesta.

Potrebbe andar meglio, invece, a coloro che accedono alla pensione ricorrendo a Quota 100; nelle scorse settimane, infatti, si è parlato di un possibile limite - e non di un divieto - per i contributi figurativi. Nel dettaglio, sembra che il Governo voglia ammettere dai 2 ai 3 anni di contribuzione figurativa al fine del raggiungimento dei 38 anni di contributi (a fronte di un’età minima non inferiore ai 62 anni) richiesti per Quota 100.

Difficilmente si supererà questo limite, quindi se raggiungete i 38 anni di contribuzione con più di 3 anni di contributi figurativi dovrete, molto probabilmente, ricorrere ad un’altra opzione per il pensionamento.

Vi ricordiamo però che anche per altre forme per il pensionamento anticipato ci sono delle limitazioni in merito ai contributi figurativi; vediamo quali sono.

Pensioni anticipate: limiti contribuzione figurativa

La forma più comune per il pensionamento anticipato è quella che permette ai lavoratori di accedere alla pensione, indipendentemente dall’età anagrafica, al raggiungimento di:

  • 42 anni e 10 mesi di contributi (uomini);
  • 41 anni e 10 mesi di contributi (donne).

Questo requisito dal 1° gennaio 2019 sarà incrementato di 5 mesi per effetto dell’adeguamento con le aspettative di vita.

Vi è però una regola da rispettare: il richiedente deve avere almeno 35 anni di contribuzione effettiva, e non più di 5 anni di contribuzione figurativa.

Ci sono poi opzioni per il pensionamento dove la contribuzione figurativa non è proprio riconosciuta (come avviene per Opzione Donna). È il caso delle opzioni contributive della pensione di vecchiaia e anticipata, per le quali sono richiesti rispettivamente 5 e 20 anni di contribuzione effettiva (con un’età minima di 70 anni e 7 mesi nel primo caso, 63 e 7 mesi nel secondo).

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