Pensione di vecchiaia contributiva Inps: come ritirarsi con soli 5 anni di contributi

La pensione di vecchiaia contributiva è l’unica soluzione per coloro che vogliono andare in pensione ma hanno pochissimi anni di contributi; vediamo come funziona e quali sono le regole da soddisfare.

Pensione di vecchiaia contributiva Inps: come ritirarsi con soli 5 anni di contributi

La pensione di vecchiaia ha anche un’opzione contributiva riservata, come si può facilmente intuire dal nome, solamente a coloro che avendo iniziato a lavorare dopo il 1° gennaio 1996 hanno la pensione calcolata interamente con il sistema contributivo.

La pensione di vecchiaia contributiva permette di andare in pensione con soli 5 anni di contributi: per farlo, però, bisogna aver compiuto i 71 anni di età (il requisito anagrafico è stato aumentato di 5 mesi dal 1° gennaio scorso per effetto dell’adeguamento con le aspettative di vita).

Questa, quindi, è la misura con la quale si va in pensione più tardi: tuttavia rappresenta comunque una buona soluzione per coloro che hanno lavorato solamente per pochi anni e non hanno possibilità di accedere alle altre opzioni previdenziali. Bisogna ricordare, infatti, che per la tradizionale pensione di vecchiaia sono necessari 20 anni di contributi, mentre per quella anticipata si sale a un’anzianità contributiva di 42 anni e 10 mesi (per gli uomini, mentre per le donne è 1 anno in meno).

Quindi, considerando che non si può andare in pensione senza aver mai lavorato, la pensione di vecchiaia contributiva è l’unica possibilità per coloro che hanno avuto una breve carriera lavorativa.

Ma chi vi può accedere e cosa cambia rispetto alla tradizionale pensione di vecchiaia? Scopriamolo.

Pensione di vecchiaia contributiva: requisiti

I requisiti della pensione di vecchiaia ordinaria - età anagrafica 67 anni e 20 anni di contributi maturati - valgono solamente per coloro che hanno l’assegno calcolato con metodo misto ossia in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995.

Per coloro che invece hanno cominciato a maturare i contributi dopo questa data e di conseguenza hanno la pensione calcolata interamente con il metodo contributivo c’è un altro requisito da soddisfare: l’importo dell’assegno pensionistico non deve essere inferiore a 1,5 volte l’assegno sociale.

Quest’ultimo per il 2019 ha un valore di 457,99€, di conseguenza l’importo dell’assegno di pensione deve essere superiore ai 686,98€€.

Cosa succede a chi non soddisfa questo requisito? Questi per ritirarsi dal lavoro dovranno soddisfare i requisiti richiesti dalla suddetta pensione di vecchiaia contributiva.

Come anticipato questo strumento presuppone il soddisfacimento di due requisiti: l’anzianità contributiva e l’età anagrafica. Per il primo sono sufficienti 5 anni di contributi, mentre per l’età anagrafica sono richiesti almeno 71 anni.

C’è poi un terzo fattore da considerare: come si può facilmente intuire dal nome, per accedere a questa tipologia di pensione di vecchiaia bisogna essere soggetti al calcolo interamente contributivo della prestazione.

Quindi vi possono accedere coloro che hanno cominciato a versare i contributi a partire dal 1996 - data in cui è stato introdotto il sistema contributivo - e non coloro che sono soggetti al sistema misto o retributivo.

Quest’ultimi, infatti, possono avvalersi dell’opzione contributiva Dini, e quindi possono chiedere che la loro pensione venga calcolata interamente con il sistema contributivo ma, come vedremo di seguito, non sono sufficienti 5 anni di contributi.

Inoltre, c’è da dire che in questo caso l’assegno pensionistico subirebbe una penalizzazione, poiché il sistema contributivo è meno conveniente di quello retributivo dal momento che si basa esclusivamente sul montante contributivo maturato dal pensionato (sul quale si applica un coefficiente di trasformazione).

Come funziona l’Opzione Dini

Quindi anche coloro che hanno un’anzianità contributiva precedente al 1995 possono smettere di lavorare in anticipo grazie all’Opzione Dini.

Come già accennato, però, per questi non è possibile andare in pensione con soli 5 anni di contributi. Infatti, per richiedere l’Opzione Dini ci sono delle condizioni da soddisfare, quali:

  • almeno 5 anni di contributi versati o accreditati dal 1° gennaio 1996;
  • almeno 15 anni di contributi complessivi.

Quindi l’Opzione Dini è uno strumento introdotto per permettere a coloro che rientrano nel sistema retributivo o misto di andare in pensione in anticipo rispetto a quanto previsto dagli attuali requisiti della pensione ordinaria, ma comunque per smettere di lavorare sono necessari più di 5 anni di contributi.

Per questo motivo la pensione di vecchiaia contributiva può essere richiesta esclusivamente da coloro che hanno 70 anni e 7 mesi di età e almeno 5 anni di contributi (purché maturati solamente dopo il 1° gennaio 1996).

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Argomenti:

INPS Pensione

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