Pensione anticipata contributiva per smettere di lavorare 3 anni prima

Con la pensione anticipata contributiva si può smettere di lavorare con 20 anni di contributi versati (come per la pensione di vecchiaia). In questo caso, però, l’età anagrafica si abbassa di 3 anni.

Pensione anticipata contributiva per smettere di lavorare 3 anni prima

Cosa si intende per pensione anticipata contributiva e chi può richiederla?

Come noto ci sono diversi strumenti per smettere di lavorare prima del raggiungimento dell’età pensionabile, pari a 66 anni e 7 mesi nel 2018 e 67 anni per il 2018.

Ad esempio, un’opzione alternativa alla pensione di vecchiaia è quella anticipata, con la quale il lavoratore può smettere di lavorare al raggiungimento di una determinata anzianità contributiva, indipendentemente dall’età anagrafica.

Nel dettaglio, sia per chi ha un’anzianità contributiva precedente al 1995 (e quindi rientra nel metodo di calcolo retributivo o misto) che per chi ha cominciato a maturare contributi dopo questa data (rientrando nel sistema contributivo), il diritto alla pensione anticipata si ottiene al raggiungimento dei seguenti requisiti:

  • uomini: 42 anni e 10 mesi (2018) o 43 anni e 3 mesi (2019) di contributi;
  • donne: 41 anni e 10 mesi (2018) o 42 anni e 3 mesi (2019) di contributi.

Tuttavia c’è un’ulteriore opzione di pensione anticipata che non tutti conoscono, ovvero quella contributiva. Questa permette a coloro che hanno cominciato a lavorare dopo il 1° gennaio 1996 di andare in pensione con soli 20 anni di contributi - come avviene per la pensione di vecchiaia - ma con 3 anni di anticipo rispetto a quest’ultima.

In questo caso, infatti, l’età anagrafica è di 63 anni e 7 mesi con il cambiamento dal 1° gennaio 2019 quando, complice l’adeguamento con le aspettative di vita, salirà a 64 anni.

Per aderire a questa opzione, però, ci sono dei requisiti ben precisi da rispettare; vediamo quali sono.

Requisiti pensione anticipata contributiva

Come anticipato la pensione anticipata contributiva prevede sia un requisito anagrafico che contributivo. Nel dettaglio, questa può essere richiesta da coloro che:

  • hanno compiuto 63 anni e 7 mesi d’età (64 anni dal 2019);
  • hanno un’anzianità contributiva - successiva al 1° gennaio 1996 - pari a 20 anni.

A tal proposito è importante specificare che nei 20 anni di contributi si considerano solamente quelli effettivi, versati quindi dal datore di lavoro o dallo stesso lavoratore (se autonomo). Non hanno valore per la pensione, quindi, i contributi figurativi riconosciuti dall’INPS per i periodi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa.

Requisito economico

Ma non è tutto: per aderire alla pensione anticipata contributiva c’è un requisito economico da rispettare. Nel dettaglio, l’ammontare della prima rata della pensione - calcolata quindi con sistema contributivo - deve essere superiore a 2,8 l’importo mensile dell’assegno sociale.

Considerando che questo per il 2018 ha un valore di 453€, l’importo della prima rata della pensione deve essere superiore a 1.268,40€. Dati alla mano, quindi, solo chi ha avuto una carriera lavorativa caratterizzata da una retribuzione medio-alta può accedere a questa opzione.

A tal proposito è importante ricordare come si calcola l’assegno previdenziale per le pensioni che rientrano nel sistema contributivo. Nel dettaglio, il monte contributivo del richiedente va moltiplicato per il coefficiente di trasformazione, variabile a seconda dell’età del lavoratore e della data in cui si va in pensione.

Anche i coefficienti di trasformazione per il calcolo della pensione sono stati aggiornati per il 2019 e visto l’aumento delle aspettative di vita rilevato dall’ISTAT sono stati ridotti.

Per questo motivo per chi andrà in pensione nel 2019 con il sistema contributivo l’assegno della pensione sarà più basso di circa l’1%; di conseguenza maturare il requisito economico per richiedere la pensione anticipata contributiva sarà leggermente più difficile.

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