Contributi fondo perduto per le imprese, dall’INAIL fino a 150.000 euro

Contributi a fondo perduto per le imprese fino a 150.000 euro: l’INAIL finanzia i progetti di reinserimento di lavoratori disabili. Tra le agevolazioni previste per la conservazione del posto del lavoro c’è inoltre il rimborso del 60% della retribuzione effettivamente corrisposta.

Contributi fondo perduto per le imprese, dall'INAIL fino a 150.000 euro

Contributi a fondo perduto fino a 150.000 euro per le imprese: l’INAIL avvia la campagna informativa sulle agevolazioni per i datori di lavoro finalizzate al reinserimento di lavoratori disabili.

L’importo del fondo perduto al 100% riconosciuto alle imprese ammonta a 135.000 euro, al quale si aggiunge un’ulteriore quota pari a 15.000 euro con rimborso del 60%.

L’obiettivo è incentivare l’adozione di misure che consentono a disabili da lavoro di riprendere la propria attività lavorativa, nella stessa o in diversa mansione. Ad essere agevolati sono i lavori di rimozione delle barriere architettoniche, di adeguamento delle postazioni di lavoro così come la formazione.

Tra le agevolazioni finalizzate a favorire il reinserimento nel mondo del lavoro di soggetti con disabilità c’è poi il rimborso del 60% della retribuzione corrisposta al datore di lavoro per la conservazione del posto.

Contributi fondo perduto per le imprese, dall’INAIL fino a 150.000 euro

L’INAIL sostiene lavoratori ed imprese che avviano progetti personalizzati per il reinserimento lavorativo. In un periodo in cui si parla molto di contributi a fondo perduto per le partite IVA costrette alla chiudere temporaneamente la propria attività, la campagna informativa INAIL è un segnale di speranza.

I contributi a fondo perduto sono indirizzati ai datori di lavoro, e rappresentano una misura a supporto di chi ha subito un infortunio o malattia professionale e fatica a riprendere la propria attività.

Sono agevolati gli interventi finalizzati sia al reinserimento di lavoratori già assunti che quelli realizzati per le nuove assunzioni.

Ai datori di lavoro che avvieranno progetti per il reinserimento lavorativo di disabili sono riconosciuti contributi a fondo perduto fino a un massimo di 150.000 euro. Ad esser finanziati con rimborso al 100%, ed entro il limite di 135.000 euro, sono gli interventi di adeguamento e ristrutturazione degli ambienti di lavoro.

Un rimborso al 60% fino a 15.000 euro di spesa sarà invece riconosciuto per i progetti di formazione per l’utilizzo delle postazioni, tutoraggio per assicurare lo svolgimento della stessa mansione o, ad esempio, la riqualificazione professionale funzionale all’adibizione ad altra mansione.

L’accesso alla misura, comunica l’INAIL, è stato recentemente semplificato, prevedendo:

  • un solo preventivo di spesa da inviare all’INAIL per ogni intervento, in luogo dei tre precedentemente previsti;
  • innalzamento della misura massima di spesa rimborsabile per eventuali consulenze tecniche;
  • eliminazione dell’onere di acquisire le certificazioni attestanti i requisiti degli operatori economici prescelti per la realizzazione degli interventi.

Non solo fondo perduto; l’INAIL rimborsa il 60% della retribuzione corrisposta al disabile in caso di reinserimento

Al contributo a fondo perduto totale o parziale, per un massimo di 150.000 euro complessivi, si affianca un’ulteriore agevolazione.

L’INAIL rimborsa all’impresa il 60% della retribuzione corrisposta alla persona con disabilità da lavoro destinataria di un progetto di reinserimento mirato alla conservazione del posto di lavoro.

Per ulteriori dettagli si rimanda alla pagina INAIL dedicata al reinserimento lavorativo.

Di seguito si allegano inoltre le due guide pubblicate dall’INAIL per le imprese ed i lavoratori:

Guida INAIL agevolazioni reinserimento disabili - 21 ottobre 2020
Scarica la guida sulle agevolazioni per i datori di lavoro
Guida INAIL reinserimento disabili - 21 ottobre 2020
Scarica la guida predisposta dall’INAIL per i lavoratori con disabilità

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