Rendite INAIL per infortunio e malattia professionale: quali sono e come si calcolano

Quali sono e come si calcolano le rendite INAIL per infortunio sul lavoro e malattia professionale: ecco le diverse tipologie di prestazioni economiche per inabilità temporanea e permanente del lavoratore a seguito di danno biologico.

Rendite INAIL per infortunio e malattia professionale: quali sono e come si calcolano

Le rendite INAIL per infortunio e malattia professionale sono delle prestazioni economiche erogate a favore dei lavoratori vittima di danno biologico conseguito sul lavoro.

Hanno diritto alle rendite INAIL, quindi, tutti i lavoratori diventati inabili a causa di infortunio sul lavoro o affetti da una malattia professionale, ovvero causata da specifiche condizioni lavorative.

Esistono due diversi tipi di rendite riconosciute dall’INAIL per inabilità temporanea o permanente, calcolate a seconda del grado di menomazione e conseguente riduzione della capacità lavorativa sotto l’aspetto sia fisico che mentale.

In questa sede si andranno a vedere quali sono le rendite INAIL 2019 e come si calcolano gli indennizzi per danno biologico, tenendo conto della rivalutazione annuale degli importi con decorrenza 1° luglio 2018.

Rendite INAIL per infortunio e malattia professionale: il riconoscimento

L’INAIL riconosce le rendite per inabilità al lavoratore che presenta una riduzione della capacità lavorativa permanente o temporanea come conseguenza di un infortunio sul lavoro o di una malattia professionale.

Esistono diverse tipologie di rendite INAIL ma in ogni caso, per il riconoscimento da parte dell’Istituto, è necessario il riscontro di determinate situazioni.

Ad esempio, in riferimento alla riduzione permanente della capacità lavorativa, l’INAIL può riscontrare un’inabilità tabellata, la perdita assoluta o parziale della funzionalità di uno o più arti, organi o parte di essi.

Quanto all’inabilità tabellata, essa consiste nell’evidenziamento della riduzione della capacità lavorativa con specifiche percentuali stabilite da apposite tabelle impassibili di riduzioni, ma che potrebbero aumentare nel caso in cui le condizioni di salute risultino aggravate da criteri oggettivi che attestino l’ampliamento dell’entità del danno.

Rendite INAIL per infortunio e malattia professionale: quali sono

Ecco di seguito quali sono le principali prestazioni economiche per inabilità temporanea o permanente riconosciute dell’INAIL nei casi di infortunio sul lavoro o malattia professionale:

  • rendita diretta per inabilità permanente;
  • rendita per inabilità temporanea assoluta;
  • indennizzo per danno biologico;
  • rendita unificata per eventi lesivi ricadenti nello stesso regime assicurativo;
  • assegno personale continuativo;
  • rendita di passaggio;
  • erogazione integrativa di fine anno.

A tal proposito l’INAIL ha fornito informazioni sulla rivalutazione annuale degli importi del danno biologico con decorrenza 1° luglio 2018, nella misura dell’1,10%, in seguito alla variazione percentuale dell’indice dei prezzi al consumo rilevata dall’Istat per l’anno 2018.

Nel dettaglio sono stati aggiornati gli importi degli indennizzi del danno biologico per il settore industriale, il settore agricolo, il settore marittimo e per i medici radiologi e tecnici sanitari di radiologia autonomi.

Rendita INAIL per inabilità temporanea assoluta: come si calcola

La rendita per inabilità temporanea assoluta è destinata ai lavoratori in caso di infortunio sul lavoro o di malattia professionale.

Si tratta di un tipo di indennizzo giornaliero corrisposto a partire dal quarto giorno successivo all’infortunio o alla manifestazione della malattia professionale per cui il lavoratore è oggettivamente impossibilitato allo svolgimento dell’attività lavorativa.

L’indennità giornaliera per inabilità temporanea assoluta viene erogata dall’INAIL tutti i giorni, festivi compresi, fino alla guarigione e nella modalità che segue:

  • 60% della retribuzione media giornaliera fino al 90° giorno;
  • 75% della retribuzione media giornaliera dal 91° giorno fino alla guarigione clinica.

Al datore di lavoro spetta l’obbligo di pagamento dell’intera retribuzione per la giornata in cui è avvenuto l’infortunio e il 60% della stessa per i primi tre giorni dall’infortunio.

Il calcolo dell’indennità erogata dall’INAIL viene effettuato sulla base della retribuzione effettivamente corrisposta al lavoratore nei 15 giorni precedenti l’evento.

Per alcune categorie di lavoratori il calcolo si basa sulle retribuzioni convenzionali stabilite dal decreto ministeriale, ad eccezione dei casi di retribuzione più favorevole previsti a livello provinciale dal contratto collettivo che tengono conto della qualifica di assunzione dell’infortunato.

Si precisa infine che tale l’indennità giornaliera è soggetta a tassazione Irpef.

Rendita INAIL per inabilità permanente: come si calcola

La rendita diretta per inabilità permanente è una prestazione economica erogata per la riduzione della capacità lavorativa fisica o mentale pari o superiore all’11%.

In generale, si ha diritto alla rendita diretta quando il grado di inabilità permanente va dall’11% al 100% (questo viene calcolato in base alle tabelle allegate al Testo Unico).

Il calcolo della rendita diretta per inabilità permanente viene effettuato sulla retribuzione effettiva corrisposta dal datore di lavoro al lavoratore dipendente nei 12 mesi precedenti al danno biologico.

Nel caso in cui non sia possibile determinare il totale delle retribuzioni la retribuzione annua è pari a trecento volte quella giornaliera.

Nel dettaglio, l’importo della rendita viene calcolato moltiplicando la retribuzione annua percepita nell’anno precedente la data di infortunio per l’aliquota tabellata in funzione del grado di inabilità riconosciuto.

Gli articoli dal 116 al 120 del Testo Unico prevedono l’erogazione di una rendita di inabilità rapportata alla percentuale di riduzione della capacità lavorativa sulla base delle seguenti aliquote:

  • per inabilità dall’11% al 60% è prevista un’aliquota crescente dal 50% al 60%, a seconda del grado di inabilità;
  • per inabilità di grado dal 61% al 79%, aliquota pari al grado di inabilità;
  • per inabilità dall’80% al 100%, aliquota pari al 100%.

La prestazione economica non è soggetta a tassazione Irpef e dura tutta la vita fermo restando le seguenti condizioni:

  • nell’arco di tempo in cui è possibile che si verifichi una revisione, il grado di inabilità riconosciuto deve rimanere pari o superiore all’11%;
  • la rendita non deve essere capitalizzata.

Indennizzo per danno biologico: come si calcola

L’indennizzo per danno biologico è una prestazione economica erogata in capitale dall’INAIL ai lavoratori cui viene accertato un grado di menomazione dell’integrità psicofisica compreso tra il 6% e il 15%.

Nel caso in cui il grado di invalidità sia pari o superiore al 16% l’indennizzo per danno biologico viene erogato sotto forma di rendita.

L’importo in capitale, ovvero una tantum, è calcolato tenendo conto della componente biologica e della componente patrimoniale, variando a seconda dell’entità del danno e dell’età del lavoratore infortunato.

L’importo dell’indennizzo è stabilito da apposite tabelle dell’INAL, ovvero dalla tabella delle menomazioni e dalle tabelle indennizzi danno biologico in capitale e in rendita.

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