Concorsi pubblici: per partecipare serve lo SPID

Concorsi pubblici: sempre più amministrazioni richiedono l’identità digitale per l’invio della domanda di partecipazione.

Concorsi pubblici: per partecipare serve lo SPID

Concorsi pubblici: in attesa che i bandi più attesi dell’anno vengano pubblicati in Gazzetta Ufficiale - come ad esempio quelli per l’INPS (che dovrebbe uscire entro la fine dell’estate) e per l’Agenzia delle Entrate - vogliamo dare un consiglio a tutti coloro che nei prossimi mesi hanno intenzione di partecipare ad una selezione pubblica.

Dimenticate i tempi in cui per inviare la domanda di partecipazione ad un concorso pubblico bisognava inviare il modulo compilato e firmato tramite raccomandata all’indirizzo del Dipartimento incaricato; negli ultimi anni, visto il processo di telematizzazione che ha interessato tutta la Pubblica Amministrazione, le procedure per l’iscrizione ai concorsi pubblici sono cambiate.

Nel dettaglio, ogni amministrazione accetta solamente le domande inviate in modalità telematica ricorrendo all’apposita procedura informatica presente sul sito Internet utilizzato per gestire la selezione.

Tuttavia, se fino a qualche anno fa bastava registrarsi al sito Internet, inserendo il proprio indirizzo email, e compilare il form online per iscriversi - procedura che nel peggiore dei casi richiedeva al massimo una mezzora di tempo - negli ultimi tempi c’è stata un’inversione di tendenza con tutte, o quasi, le pubbliche amministrazioni che richiedono il possesso dello SPID per poter partecipare al concorso da esse bandito.

Concorsi pubblici: al via la modernizzazione delle procedure

Dal concorso pubblico per funzionari della pubblica Amministrazione, al nuovo concorso per il Comune di Roma; sempre più bandi richiedono il possesso delle credenziali di identità digitale, il cosiddetto SPID, per poter accedere al form online per l’invio della domanda di partecipazione al concorso.

E nei prossimi mesi sarà spesso così: il processo di modernizzazione, velocizzato con lo scoppio della pandemia da COVID-19, dà una maggiore importanza all’identità digitale. Così come sta avvenendo per l’INPS (dove dal 1° settembre tutte le credenziali saranno sostituite dallo SPID), come pure per i servizi online del Ministero del Lavoro (per cui lo switch off è in programma per il 15 novembre), anche per i concorsi pubblici viene stabilito che non è più sufficiente la mail personale per l’invio della domanda di partecipazione, in quanto servirà necessariamente l’identità digitale.

Per inviare la domanda di partecipazione, quindi, servirà lo SPID; in alcuni casi, come spiegato da FormezPA, si potrà comunque inviare la domanda se non si è in possesso dell’identità digitale, purché però il candidato abbia un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).

Lo SPID per partecipare ai concorsi pubblici

Avere lo SPID, quindi, sta diventando, e lo sarà sempre più con il passare degli anni, un requisito essenziale per partecipare ai concorsi pubblici.

Per questo motivo, se avete in mente di iscrivervi ad uno dei prossimi bandi in uscita vi conviene cominciare già da oggi ad avviare l’iter per la richiesta delle credenziali di identità digitale presso uno dei tanti Identity Provider autorizzati, come ad esempio TIM o Poste Italiane.

Solitamente ci vogliono pochi giorni di tempo per la richiesta, tuttavia per non farvi trovare impreparati qualora dovesse uscire uno dei bandi desiderati vi consigliamo di portarvi avanti. Anche perché, come anticipato, lo SPID con il passare dei mesi sta diventando sempre più indispensabile per l’accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione tutta.

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