Cashback e lotta al contante: verso l’azzeramento delle commissioni POS?

Prende forma l’operazione cashback, che ha come obiettivo la lotta al contante e all’evasione fiscale: un tassello fondamentale sarà azzerare o abbassare le commissioni POS per i pagamenti elettronici. Ecco le ipotesi allo studio del Governo in attesa dell’incontro tra il Presidente Conte e gli operatori del settore.

Cashback e lotta al contante: verso l'azzeramento delle commissioni POS?

Cashback e lotta al contante sono i punti principali del piano anti evasione fiscale del Governo Conte: tra le ipotesi allo studio c’è anche l’azzeramento delle commissioni POS.

C’è già stato un incontro con gli operatori di servizio, ma i dettagli ancora devono essere definiti: è infatti previsto un nuovo appuntamento nelle prossime settimane. Mentre si delinea il piano Italia cashless, basato sul bonus bancomat e sul super cashback, c’è un altro tassello fondamentale: le commissioni sui pagamenti elettronici.

Se da un lato vengono incentivati i pagamenti con moneta elettronica con rimborsi e premi per far gola ai consumatori, dall’altro lato vanno abbassate drasticamente (se non azzerate per determinati importi) le commissioni POS.

Vediamo quali sono le ipotesi allo studio del Governo.

Cashback e lotta al contante: verso l’azzeramento delle commissioni POS?

Il piano Italia cashless prende forma, ma c’è un’importante questione che viene sollevata dai negozianti: le commissioni POS sui pagamenti elettronici.

Il piano del Governo infatti è fare in modo che i cittadini siano spinti a usare la moneta elettronica (e quindi tracciabile) anche per le piccole spese, come il caffè al bar.

Una parte del progetto contro l’evasione fiscale a cui sta lavorando il Presidente del Consiglio Conte prevede quindi una drastica riduzione delle commissioni POS.

Per ora le ipotesi in campo sono due:

  • azzerare le commissioni per i pagamenti fino a 5 euro;
  • eliminare le commissioni fino a 25 euro.

La prima opzione sembra essere lo scenario più probabile, ma i lavori sono in pieno svolgimento e quindi anche l’eliminazione delle commissioni fino a 25 euro di pagamento rimane una possibilità da non escludere.

In settimana è previsto un incontro tra il Presidente Conte con gli operatori del settore: diminuire o magari azzerare le commissioni è un tassello fondamentale per la buona riuscita dell’operazione cashback.

Lotta al contante: come funziona l’operazione cashback

La lotta al contante (e quindi anche all’evasione fiscale) si basa sul meccanismo del cashback.

Dal 1° dicembre 2020 dovrebbe partire il bonus bancomat, che consiste in un rimborso pari al 10% di quanto speso con moneta elettronica. Il rimborso verrebbe accreditato ogni sei mesi direttamente sul conto corrente indicato dal consumatore in fase di registrazione sull’app IO della Pubblica Amministrazione.

Ci sono però dei requisiti da rispettare: almeno 50 operazioni con mezzi tracciabili e arrivare a spendere almeno 1.500 euro (sempre su base semestrale).

A non avere condizioni invece è il super cashback, ex bonus Befana potenziato: si tratta di un premio destinato alle prime 100.000 persone che dal 1° dicembre 2020 al 31 maggio 2021 avranno effettuato il maggior numero di transazioni elettroniche.

Queste le novità che dovrebbero partire dal 1° dicembre 2020, ma fino alla pubblicazione del decreto attuativo, con le regole e i dettagli operativi, il condizionale rimane d’obbligo.

Dal 2021 invece partirà, finalmente, la lotteria degli scontrini: la nuova riffa di Stato che prevede premi fino a 5 milioni di euro per chi paga con carta o bancomat (o altri mezzi tracciabili).

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