Come leggere la busta paga

Saper leggere la busta paga è fondamentale per conoscere tutte le voci del proprio stipendio, trattenute fiscali e previdenziali, nonché ferie e permessi maturati e goduti. Ecco tutte le istruzioni e la guida completa al cedolino paga.

Come leggere la busta paga

Come leggere la busta paga? Una domanda che molti lavoratori dipendenti si pongono ogni mese in prossimità dell’arrivo dello stipendio.

Saper capire e interpretare le voci presenti nella busta paga è fondamentale per conoscere i dettagli sulle trattenute fiscali e previdenziali applicate dal datore di lavoro nonché sui giorni di ferie e permessi maturati e goduti nel mese.

Insomma, leggere la busta paga dovrebbe essere un esercizio familiare per qualsiasi lavoratore; tuttavia - anche per colpa della complessa normativa in materia - non sono molte le persone che riescono a farlo agevolmente. Per questo motivo forniamo ai nostri lettori questa guida con tutte le istruzioni.

All’interno della busta paga non sono contenute soltanto le informazioni relative alla retribuzione del lavoratore, ma anche quelle relative a ferie e permessi maturati, trattenute fiscali e previdenziali applicate dal datore di lavoro e sezione anagrafica.

Uno degli elementi che maggiormente interessa i lavoratori riguarda la retribuzione netta, ovvero lo stipendio che verrà poi erogato al dipendente al netto di imposte e contributi. Tuttavia per chi vuole imparare a leggere la busta paga non si tratta dell’unica sezione da analizzare.

Tra le diverse informazioni presenti nella busta paga sono contenuti l’importo del TFR accantonato, le tasse pagate e le trattenute previdenziali, ovvero i contributi corrisposti all’Ente pensionstico di appartenenza e gli assegni al nucleo familiare spettanti.

Vediamo di seguito come leggere la busta paga in semplici e facili istruzioni per i lavoratori.

Come leggere la busta paga

Prima di vedere insieme come si legge, vediamo cos’è una busta paga.

Si tratta di un documento obbligatorio che secondo quanto previsto dalla legge n. 4/1953 deve essere consegnato ogni mese dal datore di lavoro ai lavoratori dipendenti.

Ogni busta paga, nonostante piccole differenze di impostazione grafica, si compone di quattro sezioni:

  • la sezione relativa ai dati anagrafici del datore di lavoro e del lavoratore;
  • la sezione numerica relativa alle somme percepite dal lavoratore;
  • la sezione delle somme trattenute ai fini fiscali e previdenziali al lavoratore;
  • la sezione del calendario presenze con il riepilogo del numero di ore lavorate e di assenza, permessi e ferie.

Come è evidente nella busta paga non sono contenute sono le informazioni relativi alla retribuzione netta, ma una serie di altri dati che spingono molti lavoratori a chiedersi come si devono leggere le varie voci presenti al suo interno.

Partiamo dalla sezione dei dati anagrafici per poi scendere nel dettaglio e capire come leggere una busta paga in ogni sua parte.

Come leggere la busta paga: sezione dati anagrafici

La sezione anagrafica è la testa della busta paga, ovvero la prima voce che il lavoratore si troverà davanti una volta consegnata la busta paga.

All’interno della sezione anagrafica della busta paga devono essere contenuti obbligatoriamente i seguenti dati del datore di lavoro:

  • anagrafica ditta (ditta, ragione o denominazione sociale);
  • posizione INPS;
  • posizione INAIL.

La sezione anagrafica del lavoratore all’interno della busta paga dovrà, invece, contenere i seguenti dati:

  • matricola;
  • cognome e nome;
  • codice fiscale;
  • data di assunzione;
  • mese di retribuzione;
  • sede di lavoro;
  • contratto di lavoro;
  • livello e qualifica;
  • elementi vari del trattamento salariale;
  • ferie, festività e permessi retribuiti;
  • modalità di pagamento della retribuzione.

Busta paga: come leggere le voci dello stipendio

La parte centrale della busta paga contiene tutte le informazioni sullo stipendio ed è per questo che è fondamentale sapere come leggere tutti i dati contenuti al suo interno.

Lo stipendio costituisce la remunerazione o corrispettivo per la prestazione svolta dal lavoratore e gli elementi che lo compongono sono elencati in busta paga.

Gli elementi della retribuzione del lavoratore da conoscere per poter leggere la busta paga sono suddivisi in tre parti fondamentali:

  • stipendio diretto, ovvero quello collegato con le prestazioni periodiche rese dal lavoratore e risultanti dalla busta paga;
  • stipendio indiretto, ovvero quello spettante al lavoratore per effetto del verificarsi di alcuni eventi particolari e/o previsione contrattuali (come avviene per esempio per la tredicesima e la quattordicesima mensilità, le ferie ed i permessi, ecc.);
  • stipendio differito, ovvero quella parte dello stipendio che matura periodicamente ma viene corrisposta solo a posteriori (l’esempio più importante è quello del TFR, trattamento di fine rapporto).

Come si passa dallo stipendio lordo allo stipendio netto

Uno dei punti sui quali è necessario soffermarsi per capire come leggere la busta paga è il passaggio dallo stipendio lordo allo stipendio netto.

Nella sezione “totale spettante (tot. spett.)” contenuta in chiusura della sezione relativa agli elementi che compongono la retribuzione del lavoratore è contenuto lo stipendio lordo, ovvero l’importo stabilito dal CCNL di categoria applicato dall’azienda.

Su tale importo devono essere applicate le trattenute fiscali e previdenziali. Per il calcolo dello stipendio netto bisognerà quindi procedere come segue:

Stipendio lordo
- contributi previdenziali
= imponibile fiscale
- trattenute IRPEF
= stipendio netto di trattenute fiscali e previdenziali
+ assegno per il nucleo familiare
= stipendio netto

Come leggere la busta paga: le trattenute fiscali e previdenziali

Analizzando ancor più nello specifico come leggere la busta paga ci si imbatte ovviamente nelle trattenute fiscali e previdenziali.

  • Trattenute Irpef in busta paga

Il calcolo delle trattenute fiscali è effettuato in base alle aliquote e agli scaglioni Irpef di seguito riportati:

Scaglioni di reddito annuo Aliquote IRPEF 2017 - 2018
Da reddito 0 a 15.000 euro 23%
Da 15.001 a 28.000 euro 27%
Da 28.001 a 55.000 euro 38%
Da 55.000 a 75.000 euro 41%
Da 75.000 euro 43%

L’IRPEF viene trattenuta ogni mese dal datore di lavoro a titolo di ritenuta d’acconto, insieme alle addizionali comunali deliberate dal proprio Comune di residenza.

Di conseguenza, ogni anno al momento dell’elaborazione del modello 730, oppure in caso di cessazione del rapporto di lavoro, devono essere effettuati i necessari conguagli.

  • Trattenute previdenziali

Le trattenute previdenziale e il totale dei contributi Inps e Inail dovuti sono differenziati in base al tipo di contratto e al lavoro svolto.

I contributi previdenziali vengono versati in parte dal datore di lavoro e in parte dal lavoratore, al quale l’importo verrà appunto trattenuto in busta paga.

I contributi Inps e Inail vengono trattenuti al fine di garantire al lavoratore il diritto alla pensione di vacchiaia, invalidità, assicurazione in caso di malattia o maternità, Cassa intregrazione e assegni familiari.

Gli assegni al nucleo familiare in busta paga

L’assegno per il nucleo familiare, spesso indicato in busta paga con l’acronimo ANF, è una prestazione erogata dall’INPS in favore dei lavoratori con familiari (marito, moglie, figli) a carico.

L’assegno familiare deve essere richiesto dal lavoratore utilizzando apposito modulo di richiesta INPS (il modello SR65).

L’assegno familiare viene calcolato utilizzando i seguenti dati:

  • composizione qualitativa e quantitativa del nucleo familiare;
  • reddito IRPEF dichiarato nell’anno precedente.

Per ulteriori dettagli si consiglia di consultare l’approfondimento dedicato agli ANF 2017/2018.

Bonus Renzi: gli 80 euro in busta paga

Da maggio del 2014 la busta paga si è arricchita (letteralmente) di una nuova voce: il bonus 80 euro o bonus Renzi.

Il bonus 80 euro è un credito riconosciuto nella busta paga del lavoratore direttamente dai datori di lavoro.

Questi ultimi possono utilizzare l’importo corrisposto come somma a compensazione nel modello F24 con codice tributo 1655.
Il bonus Renzi spetta a tutti i lavoratori dipendenti e assimilati con redditi fino ad euro 26.000 (in realtà per la fascia compresa tra 24.000 e 26.000 il credito si abbassa fino ad azzerarsi).

Per maggiori dettagli si consiglia di leggere la guida al bonus Renzi di 80 euro in busta paga.

Ferie e permessi in busta paga

A chiudere la busta paga c’è la sezione relativa alle ferie e ai permessi maturati dal lavoratore.

Le ferie e i permessi sono uno dei diritti che vengono sanciti dalla legge nei confronti dei lavoratori dipendenti sia nel caso di assunzione a tempo pieno che con part-time.

Per il calcolo di ferie e permesse bisogna tenere a mente alcuni casi particolari: sono diverse le regole per la maturazione in caso di contratto full time o contratto a part-time orizzontale e nei casi di part-time verticale o misto.

In ogni caso tuttavia è possibile controllare nell’apposita sezione quali sono ferie e permessi goduti e maturati dal lavoratore.

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