Chi vince e chi perde le elezioni: ecco gli obiettivi dei singoli partiti

Luna Luciano

25/09/2022

26/09/2022 - 13:01

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Mancano poche ore alla chiusura dei seggi e i partiti dovranno fare i conti con il risultato delle urne. Ecco quali sono gli obiettivi dei singoli partiti.

Chi vince e chi perde le elezioni: ecco gli obiettivi dei singoli partiti

Alla fine di questa giornata, domenica 25 settembre, i partiti in corsa per queste elezioni politiche 2022 potranno tirare le somme del proprio operato e da domani l’Italia conoscerà un nuovo governo.

Stando agli ultimi sondaggi, di ormai 15 giorni fa, c’è chi è ormai convinto (o consapevole) di avere la vittoria in tasca: nel centrodestra si comincia già a parlare del futuro governo, ma i sondaggi non sono infallibili e in 15 giorni qualcosa negli equilibri potrebbe essere cambiato. Enrico Letta, leader del Pd, ha detto di credere in un possibile ribaltone. E così gli altri partiti continuano a sperare se non di vincere di portare almeno a casa un “buon risultato”.

Ormai mancano poche ore allo spoglio elettorale per conoscere i risultati di queste elezioni e ogni partito dovrà fare i conti con il risultato delle urne. Al di là di chi avrà vinto, ogni partito si è imposto un traguardo “personale”, il quale potrebbe decretare il successo o il fallimento di questa campagna elettorale. Ecco quali sono gli obiettivi dei singoli partiti.

Quali sono gli obiettivi dei singoli partiti nel centrodestra?

Il centrodestra dai sondaggi è stato dato più volte per favorito, grazie all’accordo di governo. E se quindi tutti attendono il risultato della coalizione, Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia attendono con ansia anche i risultati singoli. Ecco i loro obiettivi.

Fratelli d’Italia

Il partito di Giorgia Meloni, che ottenne il 4,3% dei voti durante le elezioni politiche del 2018, ha ormai alte aspettative, dopo essere stato dato per favorito in ogni sondaggio come primo partito d’Italia. Questo risultato sarebbe frutto di una campagna elettorale costruita negli anni, pronta a strizzare l’occhio a chiunque fosse insoddisfatto dall’operato del governo. Ecco quindi che, anche secondo Il Messaggero, qualunque risultato dal 20% sarebbe un ottimo risultato, se FdI sfiorasse il 30% si potrebbe parlare addirittura di un vero trionfo per la leadership della Meloni. Questo risultato potrebbe però essere d’ostacolo per gli equilibri della coalizione, specialmente con la Lega.

Lega

Il partito di Matteo Salvini, stando ai precedenti sondaggi, potrebbe aver subito un crollo, evidenziandone la parabola discendente, rischiando di essere superato dal Movimento 5 stelle, ma come ricordato i sondaggi non sono mai infallibili. Ciò che è certo è che l’obiettivo della Lega è di superare il 15%, per cui totalizzare ad esmepio il 17% potrebbe essere considerato un buon risultato, mentre qualsiasi risultato al di sotto del 12% - a prescindere dal confronto con Conte - potrebbe decretare la fine della leadership di Salvini e l’ascesa dell’ala governativa di Fedriga e Zaia.

Forza Italia

Forza Italia non ambisce agli stessi numeri dei suoi alleati e rimane più modesto, consapevole della propria posizione. Il partito di Silvio Berlusconi ha come obiettivo principale quello di non scendere troppo al di sotto del 10% e di non farsi superare dal Terzo Polo. Secondo le stime de Il Messaggero un risultato al di sotto del 7% segnerebbe il definitivo tramonto di Berlusconi. Fondamentali in questo caso gli equilibri tra i partiti alleati.

Quali sono gli obiettivi dei singoli partiti nel centrosinistra?

Il centrosinistra non sembra avere alcuna intenzione di arrendersi e si augura che gli accordi elettorali fruttino a dovere, in modo da raccogliere più voti possibili. Secondo Enrico Letta ci sarebbe ancora qualche speranza per un possibile “ribaltone”. Ma vediamo quali sono le soglie percentuali di voto alle quali puntano i singoli partiti.

Pd

Come anticipato, il Pd crede ancora in una rimonta, ma il vero obiettivo è quello di spodestare FdI, diventando così il primo partito nella penisola. Per tale motivo, esattamente come il partito della Meloni, il Pd punta a raggiungere se non superare la soglia del 20%. Al di sotto di questo risultato, il segretario potrebbe decidere di farsi da parte.

Verdi-Sinistra e +Europa

Per i partiti minori della coalizione l’obiettivo concreto è quello che ogni partito, quello di Emma Bonino e quello nato dall’alleanza tra Fratoianni e Bonelli, riesca a superare lo sbarramento del 3%; arrivare al 5% sarebbe già un ottimo risultato.

Impegno Civico
Un po’ meno realistico l’obiettivo a cui ha puntato il partito di Luigi di Maio ponendosi come risultato quello del 6%. In realtà il partito, stando anche ai sondaggi, dovrebbe sperare di vincere almeno il collegio uninominale a Napoli e che di raggiungere almeno l’1%.

Quali sono gli obiettivi del Movimento Cinque Stelle

Se i primi sondaggi avevano segnato il crollo del Movimento 5 stelle, visti come principali responsabili per la caduta del governo Draghi, stando agli ultimi sondaggi disponibili il partito di Giuseppe Conte era in ripresa, prefigurando anche la vittoria in alcuni collegi uninominali del Sud Italia. L’obiettivo dei pentastellati è quello di riuscire a raggiungere almeno il 10%, benché la vera vittoria sarebbe quella di superare la Lega. Se il M5s superasse il 15% (avvicinando almeno alla metà del 33% delle elezioni del 2018) si potrebbe parlare di un vero trionfo per il leader: Giuseppe Conte.

Quali sono gli obiettivi del Terzo Polo?

L’obiettivo di Carlo Calenda è di non scendere al di sotto del 10%, benché anche solo avvicinarsi all’8%, come segnalato dai sondaggi, dovrebbe rappresentare già un ottimo traguardo. La speranza di Calenda e Matteo Renzi è quella di poter superare Forza Italia.

Gli obiettivi dei partiti “minori”

Gli altri partiti “minori”, come Unione Popolare, Italexit e Italia Sovrana e Popolare hanno come unico obiettivo quello di raggiungere il 3% in modo da garantirsi l’ingresso in Parlamento.

Ecco quindi quali sono gli obiettivi di ogni partito nutriti spesso più di speranze che solidi dati oggettivi. A ognuno spetterà quindi il compito di tirare le somme quando saranno noti i voti di queste elezioni politiche 2022.

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