Chi può votare al referendum e cosa serve

Per votare al referendum sul taglio dei parlamentari serve aver compiuto 18 anni ed essere in possesso della tessera elettorale. Ecco le informazioni utili prima di recarsi alle urne.

Chi può votare al referendum e cosa serve

In occasione del referendum tutti i cittadini italiani aventi diritto al voto sono chiamati ad esprimere la loro preferenza, barrando il Sì oppure il No nella scheda elettorale. La Costituzione all’articolo 48 stabilisce che il voto spetta a tutti i cittadini, uomini e donne, che abbiano compiuto il 18° anno di età che non siano incapaci civili o rientrino nei casi di indegnità morale previsti dalla legge.

Questo significa che chiunque abbia la maggiore età può votare al referendum, di qualunque tipo esso sia: costituzionale/confermativo, abrogativo, regionale.

Anche i ciechi e le persone con disabilità possono votare al referendum mediante il voto assistito.

Ecco allora quali documenti servono per recarsi alle urne elettorali e come si vota, informazioni che possono tornare molto utili in vista del referendum sul taglio dei parlamentari che si terrà il 20 e il 21 settembre 2020. Quest’anno, inoltre, oltre ai consueti documenti - che andremo a vedere - è obbligatorio avere con sé e indossare la mascherina e mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro tra gli altri elettori in coda.

Il diritto di voto al referendum

Possono votare al referendum tutti i cittadini maggiorenni senza distinzione di sesso. I requisiti previsti dalla legge sono i seguenti:

  • compimento del 18° anno di età;
  • cittadinanza italiana (quindi sono esclusi gli apolidi e gli stranieri).

Non possono votare al referendum e negli altri appuntamenti elettorali i soggetti con incapacità civile in seguito a sentenza penale irrevocabile o per indegnità morale.

Inoltre la legge stabilisce che non possono votare coloro che sono sottoposti a misure di prevenzione, misure di sicurezza detentive, libertà vigilata, divieto di soggiorno e i condannati a pena che comporta l’interdizione dai pubblici uffici perpetua o temporanea.

Referendum: ecco i documenti necessari per votare

Le regole per votare al referendum non sono diverse da quelle previste per le elezioni amministrative o politiche. Chi intende votare deve recarsi al proprio seggio elettorale munito dei documenti seguenti:

  • tessera elettorale (dove è indicato il seggio in cui recarsi);
  • documento di riconoscimento in corso di validità (ad esempio carta d’identità e patente di guida).

Se hai smarrito la tessera elettorale oppure non vi sono più caselle libere dovrai procedere alla richiesta di rinnovo: qui la nostra guida su come e quando chiedere una nuova tessera elettorale.

Invece se hai smarrito la carta d’identità o è scaduta puoi utilizzare i documenti equipollenti per votare che contengono una foto idonea al riconoscimento.

Come si vota al referendum

Dopo aver presentato i documenti, all’elettore viene consegnato un foglio prestampato - la scheda elettorale - sulla quale dovrà esprimere il proprio voto con la matita copiativa che verrà a lui consegnata dagli scrutatori. La scheda deve essere aperta e compilata nella cabina elettorale poiché il voto è segreto, pena l’annullamento del voto.

La scheda elettorale per il referendum reca il quesito referendario e due quadri sottostanti: uno per il “sì” che conferma quanto scritto e l’altro per il “no” con cui si esprime il voto contrario.

Vietato portare in cabina elettorale telefoni o tablet; ogni dispositivo che può essere utilizzato per scattare foto/video e comunicare dall’interno della cabina deve essere consegnato agli scrutatori prima del voto.

Dopo aver barrato il sì o il no, l’elettore deve ripiegare la scheda, inserirla nell’urna elettorale e consegnare la matita utilizzata.

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