Cashback, gli ultimi dati: aumentati i pagamenti elettronici anche per i piccoli importi. MEF al lavoro per escludere i furbetti

Rosaria Imparato

25 Marzo 2021 - 11:02

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Cashback, secondo i dati del MEF sono in aumento i pagamenti elettronici anche per i piccoli importi, segnando così un trend positivo. Allo stesso tempo il Ministero dell’Economia sta lavorando a varie soluzioni per prevenire i comportamenti scorretti, fino all’esclusione dal Programma. Vediamo le ultime novità spiegate dal sottosegretario MEF Durigon durante l’interrogazione del 24 marzo.

Cashback, gli ultimi dati: aumentati i pagamenti elettronici anche per i piccoli importi. MEF al lavoro per escludere i furbetti

Cashback, quali sono le ultime novità? Molte forze politiche provano a smantellare il Programma, così da recuperare tra i 3 e 4 miliardi e investirli in altre misure.

Eppure il Programma Cashback, per quanto costellato da alcune criticità, è nato come incentivo ai pagamenti elettronici, e in tal senso i segnali sono stati positivi, anche per quanto riguarda i piccoli importi.

A dare numeri e percentuali è stato il sottosegretario MEF della Lega Durigon, che pur essendo contrario alla misura (tanto da averne proposto l’abolizione dal mese di luglio) nell’interrogazione di mercoledì 24 marzo ha sottolineato come le condotte anomale sul totale complessivo sono lo 0,2% del totale.

Cashback, gli ultimi dati: aumentati i pagamenti elettronici anche per i piccoli importi

Il cashback è tra le misure fortemente volute dal Governo Conte bis e ostacolate dalla Lega, ma davanti ai dati c’è poco da fare: persino Durigon, sottosegretario MEF appartenente al Carroccio, non può non riportare il trend positivo.

Durante l’interrogazione in commissione Finanze della Camera del 24 marzo il sottosegretario Durigon ha riportato i dati ufficiali del MEF:

“Il programma sta facendo registrare un numero crescente di transazioni cashless con un incremento mensile dell’ammontare transato. In particolare, il cashback intercetta una quota di transato su POS fisici in Italia significativa (>20 per cento) e in crescita da dicembre 2020 ad oggi[...]. Oggi, il 56,6 per cento di tutte le transazioni effettuate nel Programma cashback ha un importo inferiore ai 25 euro e riguarda soprattutto i micropagamenti interessati dall’utilizzo del contante.”

E gli italiani lo stanno apprezzando, visto che “C’è stato anche un costante aumento del numero degli strumenti di pagamento registrati”: dai 9,6 milioni di dicembre 2020, si contano più di 14 milioni di partecipanti al cashback nelle prime due settimane di marzo:

“Di questi gli strumenti di pagamento attivi sono passati dai 6,7 milioni di dicembre 2020 ai 9,7 milioni di febbraio, con un incremento in media del 20 per cento, mese su mese e analogo trend di crescita anche per il mese di marzo.”

Cashback, le novità: MEF al lavoro per escludere i furbetti

Il trend, dati alla mano, è positivo, visto il 20% di transazioni elettroniche in più: a dicembre si contavano transazioni per 2,9 milioni, a febbraio sono state 4,1 milioni.

Durante l’interrogazione è stato affrontato anche il tema dei furbetti, cioè chi frammenta in tanti micropagamenti un’unica operazione col fine di scalare la classifica del super cashback e ottenere il premio da 1.500 euro.

Questi comportamenti scorretti, sottolinea Durigon, “incidono per lo 0,2% del totale. Il 2% delle transazioni si colloca tra 30 centesimi e 5 euro.”

In ogni caso, ha ribadito il sottosegretario, PagoPA è impegnata in una costante attività di controllo e monitoraggio per individuare operazioni anomale e abusive e adottare i necessari interventi correttivi, fino all’esclusione dal programma.

Il MEF sta lavorando a diverse soluzioni per prevenire questi comportamenti: seguiranno aggiornamenti.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories