Elenco completo dei conti anti-inflazione con cui puoi guadagnare fino al 4,05% di denaro gratis

Claudia Cervi

26 Ottobre 2025 - 07:52

Milioni di italiani perdono soldi con conti a zero interessi: ecco i migliori conti deposito, remunerati e cashback di ottobre 2025 per far fruttare i risparmi.

Elenco completo dei conti anti-inflazione con cui puoi guadagnare fino al 4,05% di denaro gratis

Lasciare i soldi “fermi” sul conto oggi è un’occasione mancata. L’inflazione, dopo due anni di panico e caro-vita, è tornata a livelli fisiologici (al 1,6% a settembre). Eppure, paradossalmente, mai come ora si può guadagnare denaro “gratis”. Sì, perché mentre il costo della vita rallenta, i tassi d’interesse su conti deposito e conti remunerati restano alti.

Un’occasione che molti stanno perdendo, per pigrizia o semplice abitudine. In Italia ci sono oltre 1.800 miliardi di euro fermi sui conti correnti, dove non rendono nulla e perdono valore reale giorno dopo giorno. Chi invece ha spostato i propri risparmi su conti “anti-inflazione”, quelli che offrono un rendimento fisso o una remunerazione sulla giacenza, oggi sta facendo lavorare il proprio denaro.

Con il conto giusto, infatti, si può ottenere fino al 4,05% lordo. Ma questa finestra di guadagno non durerà a lungo. I prossimi tagli dei tassi della Bce spingeranno le banche a ridurre progressivamente i rendimenti.

I migliori conti deposito che battono l’inflazione

Il conto deposito è ancora di moda a ottobre 2025. Nonostante i rendimenti in calo rispetto al picco del 5% registrato tra il 2022 e il 2023, oggi permette di guadagnare più dell’inflazione, almeno per chi è disposto a vincolare i propri soldi per un periodo medio-lungo.

Tra i più generosi c’è Banca Sistema, che offre fino al 3,70% lordo vincolando per 120 mesi. Un rendimento che, al netto della tassazione del 26%, scende al 2,74% netto annuo, ma che risulta più che sufficiente per proteggere il potere d’acquisto.

Per chi non vuole impegnarsi così a lungo, ViViBanca e Banca Progetto si fermano al 3,25% lordo su 24 mesi, con possibilità di vincoli più brevi e interessi riconosciuti a scadenza.

In un contesto in cui l’inflazione si muove sotto il 2% e la BCE ha già tagliato i tassi otto volte, questi conti rappresentano una rara anomalia e rendono più del costo della vita. È come ricevere un piccolo “bonus reale” solo per aver spostato la liquidità dal conto corrente al deposito.
Il rischio? Che i rendimenti calino nei prossimi mesi. Per questo, chi desidera bloccare un tasso oggi potrebbe garantirsi rendimenti superiori alla media fino al 2026.

I migliori conti remunerati a ottobre 2025

Accanto ai depositi, i conti remunerati sono soluzioni nate come conti operativi o di investimento che offrono interessi anche sulla semplice giacenza.
Tra i più interessanti spiccano Scalable Capital, che riconosce il 3,5% lordo fino a fine 2025 (e 2,5% dal 2026), Revolut, che arriva fino al 2,5% per i clienti premium, e Trade Republic, che remunera intorno al 2%.

Senza vincoli: i fondi restano sempre disponibili e gli interessi maturano mese per mese. È un vantaggio enorme rispetto ai conti deposito, dove i soldi sono “bloccati” fino a scadenza.

Chi punta su piattaforme di investimento come eToro o Scalable Broker può ottenere anche di più: rispettivamente 4,05% e 3,5% di interesse annuo sulle somme non investite. Una strategia che piace ai risparmiatori più dinamici, quelli che vogliono avere la possibilità di entrare e uscire dai mercati senza rinunciare al rendimento della liquidità.

In pratica, il conto remunerato è il “ponte” perfetto tra il risparmio e l’investimento. Non è rischioso come un portafoglio azionario, ma non è nemmeno statico come un conto deposito.

Cashback, carte smart e piccoli guadagni “invisibili”

Non tutti i conti anti-inflazione generano rendimento sugli interessi. Alcuni, come Revolut, YAP, Hype, N26 You, Fineco Card, CredemLink o Satispay, offrono cashback sugli acquisti.

Non è una remunerazione diretta sulla giacenza, ma un modo per ottenere un ritorno percentuale (dal 2% al 10%, a seconda della promozione) su spese effettuate con la carta. È un guadagno più variabile, legato ai propri acquisti, ma può rappresentare un’integrazione interessante al rendimento complessivo.

Un utente attivo, che spende 1.000 euro al mese con una carta al 5% di cashback, accumula 50 euro mensili. In un anno si raggiungono 600 euro di “interessi reali”, senza toccare il conto deposito.
In un contesto a bassa inflazione e tassi ancora sopra la media, combinare più strumenti (conto deposito, conto remunerato e cashback) può diventare la strategia più semplice per ottimizzare la propria liquidità.

Ecco quanto si può guadagnare davvero

Facciamo un esempio concreto.
Se oggi parcheggi 10.000 euro su un conto corrente che non paga interessi, tra un anno avrai ancora 10.000 euro, ma con un potere d’acquisto leggermente inferiore per effetto dell’inflazione all’1,6%.

Se invece li sposti su un conto deposito al 3,25% lordo (pari a circa 2,4% netto), a fine anno avrai 10.240 euro: 240 euro “guadagnati” semplicemente per aver cambiato conto.
E se scegli un conto remunerato come Scalable Capital al 3,50% lordo, gli stessi 10.000 euro generano 350 euro lordi l’anno (269 netti).

Sembra poco, ma moltiplicando quel margine per 5 anni si ottiene un guadagno di oltre 1.000 euro per aver solo spostato il denaro.