Alla Camera si può entrare senza green pass: accolta la richiesta della deputata no vax Cunial

Stefano Rizzuti

18 Novembre 2021 - 16:08

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Il green pass resta obbligatorio per accedere a bar, ristoranti e luoghi di lavoro. Ma non è necessario esibirlo per entrare alla Camera dei deputati: accolto il ricorso della deputata Sara Cunial.

Alla Camera si può entrare senza green pass: accolta la richiesta della deputata no vax Cunial

Senza green pass non si entra nei bar, nei ristoranti, nei cinema, nei teatri, sui luoghi di lavoro. Ma si può entrare alla Camera dei deputati. Almeno per gli eletti. La deputata del Gruppo Misto Sara Cunial potrà entrare alla Camera e partecipare ai lavori parlamentari senza esibire il green pass.

La notizia viene riportato dall’Ansa citando fonti parlamentari. La decisione è stata presa dal presidente del collegio di appello della Camera dei deputati Andrea Colletti (deputato di Alternativa e anche lui ex Movimento 5 Stelle).

Accolto ricorso di Cunial: potrà entrare senza green pass

Colletti ha accolto con un decreto cautelare monocratico la richiesta della deputata no vax di sospensiva della delibera attraverso la quale il collegio dei questori aveva introdotto l’obbligo di green pass per accedere al palazzo di Montecitorio e a tutte le sedi della Camera.

Cunial aveva presentato ricorso contro la delibera dei questori al Consiglio di giurisdizione, una sorta di tribunale interno di primo gradito della Camera presieduto da Alberto Losacco (Pd). Aveva chiesto una sospensiva immediata ritenendo che fosse necessario entrare alla Camera per votare. Il ricorso era stato respinto e l’udienza del Consiglio fissata per l’1 dicembre.

La deputata ha però fatto appello e Colletti ha accolto in ricorso ritenendo che fosse doveroso consentire alla deputata di esercitare il mandato di rappresentanza popolare. Il ricorso di Cunial verrà comunque esaminato dal Consiglio di giurisdizione l’1 dicembre, ma in attesa della decisione Cunial potrà continuare a entrare anche senza green pass a Montecitorio.

Le proteste: «Cunial è un’untrice»

La decisione di Colletti non piace ad alcuni deputati che protestano con veemenza. Lo fa, per esempio, l’ex ministro della Salute ed esponente del Pd, Beatrice Lorenzin, secondo cui si tratta di una scelta inaccettabile: “Qua ci sono anche persone che non stanno bene, come la mettiamo se si prendono il Covid perché ce lo porta la Cunial? È una untrice, è inaccettabile. Il green pass è elemento di sicurezza, vale per tutti e deve valere anche per il Parlamento”.

Protesta anche Marco Di Maio, vicepresidente del gruppo di Italia Viva alla Camera: “È inaccettabile che per una motivazione squisitamente politica e di visibilità, un deputato abusi del ruolo di garanzia che riveste all’Interno della Camera per assegnare una deroga alle norme del tutto ingiustificata e priva di ragioni sanitarie. È contro la Costituzione”.

No green pass, cosa succede al Senato

La sospensiva vale solamente per la Camera dei deputati mentre al Senato la situazione non cambia e resta l’obbligo di certificazione verde anche per i parlamentari. La senatrice Bianca Laura Granato, anche lei del Gruppo Misto, si lamenta sottolineando che “non esiste alcuna apertura da parte dell’ufficio di presidenza di Palazzo Madama”.

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