Calciomercato 2019: quando finisce in Italia e negli altri Paesi?

Calciomercato: ecco quando finisce la sessione estiva 2019 in Italia e in tutti gli altri Paesi. In Inghilterra rimangono solamente pochi giorni

Calciomercato 2019: quando finisce in Italia e negli altri Paesi?

Anche se ancora non è entrato nelle tipiche fasi clou, il calciomercato in Italia continua a regalare giornalmente nuovi importanti acquisti e intrecci sempre più affascinanti e non auspicabili fino a qualche mese fa.

In alcuni Paesi però i prossimi giorni saranno decisivi e fondamentali. Come di consueto infatti la sessione di calciomercato, in questo caso estiva, non finisce lo stesso giorno in tutte le Nazioni.

Calciomercato: prolungata la fine in Italia

Iniziato l’1 luglio, in Italia quest’anno il calciomercato finisce il 2 settembre 2019 alle ore 20.00, circa due settimane in più rispetto alla data che era stata designata per la sessione estiva della scorsa stagione, ossia il 17 agosto.

Di conseguenza, le società di calcio italiane hanno ancora a disposizione poco più di un mese per regalare nuovi colpi di mercato ai propri allenatori, ma molto meno se vogliono cedere i propri calciatori in determinati Paesi esteri.

Infatti, è opportuno ricordare che la data di fine del calciomercato non permette alle società di svolgere attività in entrata, quindi comprare nuovi giocatori, ma permette di svolgere attività in uscita, quindi cessioni, in Paesi in cui il calciomercato è ancora aperto.

Tempi ristretti in Inghilterra

E se in altre Nazioni europee, come Spagna, Francia, Germania, Portogallo, Russia e Olanda la data di chiusura del calciomercato è sempre il 2 settembre, ma non alle 20.00 bensì alle 23.59, in Inghilterra i giorni rimanenti per fare degli acquisti sono davvero pochi, precisamente poco più di una settimana.

Infatti, le società inglesi potranno mettere sotto contratto nuovi giocatori entro e non oltre le ore 18.00 del 8 agosto. Non è un caso se l’Everton ha accelerato la trattativa per acquistare per la cifra di 40 milioni di euro il giocatore della Juventus Moise Kean.

Si chiude prima in Brasile e in Cina

L’Inghilterra non è però il primo Paese in cui il calciomercato chiuderà i battenti. Infatti, i primi che andranno incontro al fatidico gong che segnerà la fine delle trattative in entrata sono il Brasile e la Cina.

Per loro la sessione si concluderà domani, ossia mercoledì 31 luglio. A seguire i troviamo gli Stati Uniti, dove il calciomercato chiuderà il 7 agosto, l’Inghilterra appunto, il Giappone, dove invece la data fissata è quella del 14 agosto.

L’Argentina invece sarà la Nazione che chiuderà definitivamente la sessione di calciomercato mondiale. Nel Paese sudamericano la data di chiusura delle operazioni è il 24 settembre.

Gli acquisti più famosi dell’ultimo minuto

Anche se i giorni per intavolare le trattative sono relativamente tanti, spesso negli anni molte società si sono ridotte a concludere svariati acquisti in “zona Cesarini”, ossia proprio negli ultimi minuti disponibili o anche oltre.

Uno dei casi più celebri che ha cambiato anche le regole del calciomercato italiano è quello di Diego Milito e il suo passaggio dal Saragozza al Genoa di Enrico Preziosi.

Il giocatore argentino infatti l’1 settembre del 2008, giorno di chiusura del calciomercato, riuscì a trasferirsi nel capoluogo ligure grazie a un vero e proprio lancio di contratto effettuato dal suo agente Federico Pastorello - che era rimasto chiuso fuori dai box della Lega - e avvenuto oltre il limite orario delle 19.00. Oltre a dar vita a una scena bizzarra, quel lancio di documenti portò la Lega a introdurre una retina per coprire i box per impedire casi del genere.

Un altro caso di colpo last minute è il passaggio nel 2014 di Jack Bonaventura al Milan, che lo stesso Adriano Galliani - allora ds della società rossonera - definì “una delle cose più anomale che mi siano capitate in 29 anni di mercato”.

Infatti, il centrocampista ex Atalanta passò al Milan in una trattativa lampo nata alle 20 di sera, dopo che l’Inter alle 19.30 si era ufficialmente ritirata lasciando Bonaventura con l’amaro in bocca.

Come raccontato più volte da Galliani, le visite mediche vennero fatte praticamente sulla fiducia, e Bonaventura alla firma del contratto per lo stress accumulato durante tutto il giorno si commosse.

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