Il Liverpool ha fatto qualcosa che non si era mai visto prima. Nessun risultato sportivo però perché l’argomento è il calciomercato e la cifra spesa dai Reds nella sessione estiva appena terminata per migliorare ulteriormente la squadra che ha vinto l’ultima Premier League.
Nessuna nella storia aveva mai investito quanto il Liverpool in una singola sessione di calciomercato, capace di pagare per i cartellini dei giocatori acquistati una somma complessiva di 511 milioni di euro. Una cifra che sembra enorme già vista così, ma che assume contorni per certi versi ancora più inquietanti se si considera, ad esempio, che il Napoli campione d’Italia ha un fatturato totale relativo al 2024, ultimo dato disponibile, di 328 mln di euro.
Come il Liverpool ha potuto spendere mezzo miliardo sul mercato
Si dice ed è ormai evidente da molti anni come il divario economico tra la Premier League e il resto dei campionati europei, tranne poche eccezioni a livello di singole squadre, sia enorme e tenda ad ampliarsi sempre di più. Il sistema Premier League di suo è già particolarmente remunerativo e ricco, al suo interno poi ci sono dei singoli casi in grado di operare sul calciomercato con capacità di spese inimmaginabili per la quasi totalità delle concorrenti, soprattutto nel resto d’Europa. Qualche stagione fa aveva fatto rumore un’altra campagna acquisti made in Premier, con il Chelsea protagonista di acquisti su acquisti per cifre anche piuttosto elevate. Quanto fatto però dal Liverpool non ha precedenti, anche se ci sono delle ragioni con cui si può comprendere meglio come i Reds siano stati in grado di sprigionare una strategia tanto imponente.
I numeri in questo senso aiutano e non poco. Come quelli messi in fila dalla Gazzetta dello Sport in una sua analisi per spiegare quanto accaduto. Ecco che quindi ci sono ad esempio i 296 milioni incassati lo scorso anno in premi per la vittoria della Premier e il cammino in Champions League, i 70 milioni l’anno che Adidas dal primo agosto versa nelle casse del club, nei 6 milioni di euro che lo stadio di Anfield genera per ogni partita da tutto esaurito, negli oltre 250 milioni dei diritti tv e nel merchandising che sfonda ampiamente i 100 milioni di euro di ricavi annui. Come se non bastasse il Liverpool in questa sessione ha anche saputo cedere giocatori con grande capacità, visto che ha incassato 239,2 milioni di euro, a cui si aggiungere i 40 milioni dell’obbligo di riscatto già fissato dall’Aston Villa per il centrocampista Elliott. In tutto questo il club registra un fatturato che secondo Deloitte nella stagione 23/24 ha toccato i 715 milioni di euro. E ancora non erano entrati in vigore il nuovo contratto con Adidas e il nuovo accordo della Premier League sui diritti televisivi.
Solo la Premier League ha speso più della Serie A sul mercato
Il Liverpool ha fatto da traino per la solita Premier League che anche in questa sessione estiva di calciomercato si piazza davanti a tutti per quanto riguarda la cifra complessiva investita in nuovi acquisti: oltre 3,5 miliardi di euro, dentro cui spiccano affari conclusi nelle ultime ore di mercato come quello che ha portato l’attaccante svedese Isak dal Newcastle proprio al Liverpool per l’impressionante cifra di 144 milioni di euro. Dietro la Premier League però ecco che arriva la nostra Serie A, con 1,19 miliardi spesi e 1,10 miliardi incassati. Insomma, a leggere queste cifre i club di casa nostra hanno vissuto un’estate movimentata sia per quanto riguarda il saluto a giocatori ormai ex (in questo senso va citato sicuramente il caso del Milan, particolarmente attivo nelle sue operazioni in uscita anche per quanto riguarda nomi importanti del recente passato) sia quando si è trattato di mettere mano al portafoglio per provare a migliorare le rose che hanno appena iniziato il nuovo campionato.
Menzione particolare per la Saudi Pro League che dopo un’estate 2024 in cui aveva fatto parlare meno di sé è tornata a farsi notare sui radar degli operatori di mercato e degli analisti del calcio mondiale. Il mercato da quelle parti è ancora aperto per qualche giorno, ma già ora è possibile dire che ha speso oltre 473 milioni di euro, incassando appena 131 milioni. Altro caso assolutamente da citare è quello del campionato turco con spese per 315 milioni ed entrate pari a 163 milioni, con il nome di Osimhen a prendersi evidentemente la scena per le cifre dell’operazione e per il passato in Serie A e Champions League dell’attaccante nigeriano con la maglia del Napoli.