Il 40% dei calciatori è a rischio povertà: ecco la soluzione della UEFA

Massimiliano Carrà

30/08/2019

30/08/2019 - 15:15

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In Europa il 40% dei calciatori rischia di diventare povero per una serie di motivi tra cui gli investimenti sbagliati. Ecco che allora la UEFA dà vita al “Financial Management Training”

In Europa il 40% dei calciatori rischia di diventare povero dopo appena cinque anni dal giorno del tanto odiato ritiro. È questo uno dei responsi più significativi evidenziato da Lombard International Assurance.

Ma non è tutto. Secondo quanto analizzato nella ricerca dall’azienda, la percentuale aumenta notevolmente per i calciatori che vivono in Francia e nel Regno Unito. Nel Paese transalpino sono a rischio povertà 1 calciatore su 2, quindi il 50%; in Gran Bretagna invece il 60%.

Secondo i dati della ricerca condotta a livello globale utilizzando dati di fonte internazionale, tanti sarebbero i motivi che porterebbero i calciatori a rischiare di diventare poveri. Tra questi, gli investimenti sbagliati.

I calciatori rischiano di diventare poveri: i motivi

Nonostante i loro ingenti stipendi percepiti, secondo Lombard International Assurance i calciatori in Europa rischiano di diventare poveri a causa di una serie di fattori:

  • probabili costi sanitari maggiori al termine della carriera;
  • difficoltà nel “riconvertirsi” professionalmente;
  • molti diventano ricchi quando sono ancora molto giovani e quindi non pensano a mettere soldi da parte per il futuro;
  • investimenti errati;
  • carriera breve;
  • mantengono lo stesso stile di vita anche dopo l’addio al calcio.

I calciatori però non sono gli unici che rischiano di diventare poveri poco dopo il loro addio all’attività sportiva. Da quanto emerso dalla ricerca anche il 78% dei giocatori di football americano rischiano di trovarsi sul lastrico dopo due anni dal termine della loro carriera professionistica.

La soluzione realizzata dalla UEFA

Per cercare di tutelare i guadagni e di conseguenza i risparmi dei calciatori è intervenuta anche la UEFA. Il massimo organismo continentale di calcio ha infatti dato vita al cosiddetto “Financial Management Training”.

Il programma è stato realizzato con il sostegno del Banco Santander e ha come obiettivo quello di garantire a tutti i calciatori una formazione adeguata per gestire in modo corretto le proprie finanze ed evitare di incorrere in investimenti totalmente sbagliati.

Per lanciare il programma la UEFA si è servita di due testimonial particolari: Daniel James, ex portiere della nazionale inglese e oggi Dj, Gaizka Mendieta, ex centrocampista del Valencia e anche della Lazio.

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