Il 40% dei calciatori è a rischio povertà: ecco la soluzione della UEFA

In Europa il 40% dei calciatori rischia di diventare povero per una serie di motivi tra cui gli investimenti sbagliati. Ecco che allora la UEFA dà vita al “Financial Management Training”

Il 40% dei calciatori è a rischio povertà: ecco la soluzione della UEFA

In Europa il 40% dei calciatori rischia di diventare povero dopo appena cinque anni dal giorno del tanto odiato ritiro. È questo uno dei responsi più significativi evidenziato da Lombard International Assurance.

Ma non è tutto. Secondo quanto analizzato nella ricerca dall’azienda, la percentuale aumenta notevolmente per i calciatori che vivono in Francia e nel Regno Unito. Nel Paese transalpino sono a rischio povertà 1 calciatore su 2, quindi il 50%; in Gran Bretagna invece il 60%.

Secondo i dati della ricerca condotta a livello globale utilizzando dati di fonte internazionale, tanti sarebbero i motivi che porterebbero i calciatori a rischiare di diventare poveri. Tra questi, gli investimenti sbagliati.

I calciatori rischiano di diventare poveri: i motivi

Nonostante i loro ingenti stipendi percepiti, secondo Lombard International Assurance i calciatori in Europa rischiano di diventare poveri a causa di una serie di fattori:

  • probabili costi sanitari maggiori al termine della carriera;
  • difficoltà nel “riconvertirsi” professionalmente;
  • molti diventano ricchi quando sono ancora molto giovani e quindi non pensano a mettere soldi da parte per il futuro;
  • investimenti errati;
  • carriera breve;
  • mantengono lo stesso stile di vita anche dopo l’addio al calcio.

I calciatori però non sono gli unici che rischiano di diventare poveri poco dopo il loro addio all’attività sportiva. Da quanto emerso dalla ricerca anche il 78% dei giocatori di football americano rischiano di trovarsi sul lastrico dopo due anni dal termine della loro carriera professionistica.

La soluzione realizzata dalla UEFA

Per cercare di tutelare i guadagni e di conseguenza i risparmi dei calciatori è intervenuta anche la UEFA. Il massimo organismo continentale di calcio ha infatti dato vita al cosiddetto “Financial Management Training”.

Il programma è stato realizzato con il sostegno del Banco Santander e ha come obiettivo quello di garantire a tutti i calciatori una formazione adeguata per gestire in modo corretto le proprie finanze ed evitare di incorrere in investimenti totalmente sbagliati.

Per lanciare il programma la UEFA si è servita di due testimonial particolari: Daniel James, ex portiere della nazionale inglese e oggi Dj, Gaizka Mendieta, ex centrocampista del Valencia e anche della Lazio.

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